Posts Tagged ‘cultura’

Libri di carta e di bit

mercoledì 30 settembre 2015

Questo articolo vale la pena leggerlo (da “Le macchine volanti”):

Libri di carta e di bit
di M. Mantellini

Mantellini è un entusiasta della “cultura digitale”, se posso permettermi questa espressione, e chi bazzica da queste parti lo conosce bene. Questa sua ultima riflessione nasce dopo la pubblicazione, anche su carta, del suo ultimo saggio. Mantellini nell’articolo evidenzia limiti e differenze sostanziali fra i due mezzi, quello digitale e quello analogico. Non vi anticipo nulla, solo che la carta, nel mondo della cultura, farà molta fatica a morire.

A cosa serve? /3

mercoledì 5 agosto 2015

Periodicamente ritorno sul tema.

Questa volta per segnalarvi un bellissimo post di Smeriglia:

A COSA SERVE L’ASTRONOMIA?

sul suo blog In coma è meglio.

Filosofia a badilate

giovedì 28 maggio 2015

Galatea ci offre un servizio notevole: badilate di cultura sui filosofi greci. Per grandi e piccini.

Prima Puntata: Talete di Mileto
Seconda Puntata: Anassimandro di Mileto

State tonnati sul canale YT di Galatea.

Sostieni la cultura!

domenica 7 dicembre 2014

Quest’anno molta (50%) della mia beneficenza andrà a finanziare associazioni culturali e software libero. Quasi tutti i miei regali saranno “culturali”, così che i miei amici e parenti possano più facilmente livellare tavoli e sgabelli con i libri che regalerò loro.

Buona parte di quella beneficenza non avrà agevolazioni fiscali, perché, come disse un illustre Ministro della Repubblica, con la “cultura non si mangia“. Vero nel breve periodo, un po’ meno nel lungo.

È un invito a guardarvi attorno, ai servizi e ai software che usate tutti i giorni, alle associazioni della vostra città che rendono viva la comunità con iniziative culturali. Sono servizi che non si vedono quando ci sono, ma quando non ci sono o non funzionano come dovrebbero le conseguenze si fanno sentire.

È un invito a guardare al futuro e non solo al presente.

Io segnalo:
Keepass (Senza, le mie password sarebbero in pericolo!)
Classic Shell (la soddisfazione di perculare Microsoft per le sue mattonelle in Windows 8 non ha prezzo!)
Wikimedia Foundation (Quante volte usi wikipedia? Come credi sia possibile consultarla?)
Wikimedia Italia (Anche qui da noi ci diamo da fare!)
Associazione Recsando (Il mio social – local network. Il vostro qual’è?)

Segnalate nei commenti la cultura che vale la pena finanziare.

A cosa serve

mercoledì 3 dicembre 2014

Da ilPost:

“Ma a cosa mi serve la matematica?”
di Douglas Corey – Docente di matematica presso la Brigham Young University, Provo, Utah (Stati Uniti)
Un professore americano risponde alla domanda che tutti i professori di matematica si sentono fare ogni anno (e non solo quelli di matematica)

È lungo, ma va studiato bene. Al posto di matematica ci potete mettere qualsiasi materia e qualsiasi attività intellettuale umana. Risponde anche al perché andiamo sullo spazio e al perché studiamo letteratura antica.

Salsicce e libri

martedì 23 settembre 2014

Siamo in un mondo immaginario e io produco salsicce.

Vado dai macellai della mia città e cerco di convincerli a vendere le mie salsicce.

Io le vendo ai macellai a 1 € l’una. In questo euro, per me, c’è il prezzo di produzione e il mio guadagno.

Riesco a convincere 9 macellerie su 10 esistenti nella mia città a vendere le mie salsicce. Sono molto contento, le vendite vanno bene. Solo che la macelleria che non vuole vendere le mie salsicce è molto grossa, è la macelleria Grossa. Da sola potrebbe venderne quanto le altre 9. Solo che io pretendo che le mie salsicce vengano vendute ad almeno 2 € e la macelleria Grossa le vuole vendere a 0,90 €. Ci guadagnerei ancora qualcosa, ma io non ci sto e non la rifornisco. Ma questo cosa mi dà molto fastidio.

Cerco allora di convincere tutti gli allevatori di suini che la macelleria Grossa sta mettendo in grande difficoltà me e tutti loro e faccio partire una campagna contro i suoi prezzi troppo bassi. Dico che la salsiccia non è un oggetto qualunque, è un sano prodotto artigianale che va protetto e giustamente valutato, non si può vendere ad un prezzo qualsiasi. La qualità si paga.

I miei clienti però si chiedono: perché non si apre una macelleria sua ‘sto Comizietto al posto di romperci le rotule? Per caso non gli bastano le 9 macellerie cittadine per vendere i suoi prodotti? Gli economisti si chiedono: ma i costi di produzione della salsiccia del Comizietto sono forse troppo alti? Potrebbero essere abbassati? Gli intellettuali si chiedono: è vero che la salsiccia è un prodotto culturale della nostra cucina o è mera carne insaccata? Nel primo caso che facciamo?

Sostituite salsicce con libri e Comizietto con Hachette. Da PuntoInformatico:

Amazon e Hachette, gli autori si schierano
I libri, denunciano gli autori, non sono prodotti il cui valore corrisponde semplicemente al prezzo: Amazon dovrebbe abbandonare la linea dura
di Claudio Tamburrino

Siete ancora qui? Ok, quella sopra era una provocazione. Ma non troppo. In realtà il libro è un oggetto economico e quindi può essere trattato come una salsiccia o un servizio. È anche un oggetto culturale che dovrebbe seguire altre regole. Però: quando si parla di prezzo di libri si parla di salsicce. Quando si parla di qualità dei libri si parla di cultura. Lo so, è difficile, ma, a meno di togliere i libri dal contesto economico, dovremo parlare di salsicce e di libri.

Cosa resta dei libri

giovedì 1 maggio 2014

Da ilPost una riflessione sull’oggetto libro nella cultura di oggi:

Cosa resta dei libri
Marino Sinibaldi spiega – in un libro – cosa è cambiato nel ruolo dei libri, e in quali tratti rimangono unici

Laterza ha pubblicato Un millimetro in là, un libro costituito da una lunga intervista di Giorgio Zanchini a Marino Sinibaldi. Sinibaldi, 60 anni, è da cinque anni direttore di Radio 3 e in questo ruolo e in quello precedente di conduttore sulla stessa radio è soprattutto noto e familiare a molti ascoltatori. Si occupa da molto tempo di cultura e libri, e alla definizione di cosa la cultura sia e cosa le stia accadendo è dedicata gran parte dell’intervista.[…]

Sinibaldi dice:

[…] Tuttavia penso che l’esperienza della lettura abbia una profondità particolare e diversa dalle altre forme di appropriazione della realtà.[…] Il libro […] sviluppa in una forma molto peculiare due straordinari processi umani: l’immaginazione e l’immedesimazione. […]

[…] Oggi si può essere colti, informati, aggiornati senza aprire un libro. Per secoli […] non è stato possibile. Ma vorrei sfuggire questa dimensione epocale perché mi spaventano le generalizzazioni vagamente apocalittiche […] Il nostro obiettivo deve essere far sì che tutti dispongano di quante più opportunità è possibile. Poi vedremo. […]

La bomba a neutroni per le biblioteche

martedì 21 maggio 2013

La bomba a neutroni per le biblioteche: rimangono in piedi i muri e gli scaffali, ma sarà impossibile trovare un libro. Nessun editore ha nulla da dire? Nessun politico?

Il paese dei matti lascia morire l’OPAC-SBN. Fate girare!!1!

(Via .mau. che ci spiega cos’è l’opac-sbn.)

Ministro della cultura – in Norvegia

mercoledì 26 settembre 2012

Dalla 27ora:

Musulmana, 29 anni e ministro della Cultura
(in Norvegia)
di B. Argentieri

Se penso che da noi, fra il 2006 e il 2011, abbiamo avuto come ministri dei beni culturali Rutelli, Buttiglione e Bondi… mi sento male.

A cosa serve? /2

giovedì 9 agosto 2012

Perché spendere tanto per lo Spazio?
È una domanda ricorrente: 42 anni fa il direttore della NASA rispose così, dopo aver ricevuto una lettera sulla fame nel mondo da una suora
di Emanuele Menietti che traduce una lettera di Stuhlinger, l’allora direttore della NASA.

Nessun perché, ovviamente. Salvo scoprirlo decenni dopo.

Aggiornamento 10/08/2012:
La risposta di suor Mary Jucunda, in fondo all’articolo linkato, grazie al commento di Francesca.