Posts Tagged ‘DRM’

DRM ‘fanculo /3

giovedì 14 Mag 2015

Come alcuni di voi sapranno, la nuova versione 38.0 di Firefox supporta i contenuti bloccati con DRM e veicolati con HTML5.

Io sono convinto che i DRM siano IL MALE e quindi ecco le istruzioni per togliersi dai piedi questa piaga:

Disabilitare o disattivare la nuova funzionalità.

Scaricare la nuova versione di Firefox senza il supporto al DRM.

DRM ‘fanculo /2

venerdì 10 ottobre 2014

Il sistema del DRM sugli ebook funziona così. Quando acquisti un libro in realtà acquisti un piccolo file di licenza. Questo file va dato in pasto ad un software della Adobe (o di chi ha prodotto il sistema di protezione) e il software scarica l’ebook sul vostro pc, chiudendolo con la licenza acquistata. Ogni volta che spostate il file su un altro dispositivo, se lo volete aprire, dovete chiedere il permesso ad Adobe. E per chiedere il permesso dovete avere la connessione ad internet funzionante e il software della Adobe (o chi per essa) installato. Adobe non vi fa fare trasferimenti illimitati dove volete e sa chi ha comprato l’ebook: voi.

Nelle biblioteche o in alcuni siti è possibile (o lo sarà molto presto) prendere in prestito ebook. Con il prestito si riduce la disponibilità per altri di prendere in contemporanea lo stesso ebook. Per far questo si usano i DRM e per gestire il prestito Adobe (o chi per essa) deve sapere cosa e quando avete preso in prestito. Altrimenti come farebbe a limitare la disponibilità del bene agli altri?

Quindi, la notizia non è che Adobe spia le nostre letture attraverso i DRM, ma che i dati passano in chiaro. Che siano molto dettagliati, invece, è la conseguenza del modello di business. L’autore si paga per le pagine lette dall’acquirente. Non è idiota ‘sta cosa?

Da PuntoInformatico:

Adobe legge dentro a chi legge
La versione più recente del software Digital Editions raccoglie dati riguardo alle letture degli utenti e li trasmette ai server di Adobe. La software house ammette la mancata cifratura, ma non la violazione della privacy

Da Paolo Attivissimo:

Adobe, i sistemi antipirateria spiano i lettori dei libri digitali

[ebook] Anno XIII

venerdì 19 settembre 2014

Autore: Uriel Fanelli
Titolo: Anno XIII
Editore: autopubblicato su Amazon e Google Play
Altro: epub protetto da DRM, 2,42 €, prima edizione 2014, grafica e editing a cura di Tanja Sartori

Il romanzo è protetto (?) con DRM. Anche la mia recensione lo è.

DRM artigianale: se vuoi sapere cosa ne penso, scrivimi.

DRM for dummies

martedì 8 luglio 2014

Non è solo mio padre che non sa cosa sia il DRM. Sono in molti. Provo a spiegarlo in parole semplici.

Quando compro un film o un ebook in formato digitale in realtà scarico un file pagando il diritto di visualizzarlo. Se faccio questa operazione su un solo tablet o un solo ebook reader potrei non accorgermi di nulla. I guai cominciano quando voglio visualizzare quel file su un altro dispositivo che non sia quello originale o se lo voglio fare su un pc. Non ci sono particolari difficoltà tecniche nel farlo. I pc (i sistemi operativi montati su) sono abbastanza versatili e standardizzati per consentire la copia e la visualizzazione di tutti i formati di film e ebook. Il DRM è una difficoltà di tipo software introdotta per evitare che la copia del file sia visualizzabile su qualsiasi dispositivo. Il file viene modificato in modo tale che la visualizzazione venga limitata su un certo numero di dispositivi. Inoltre questa difficoltà indica al gestore dei diritti su quale dispositivo usiamo il file acquistato. Non è inverosimile immaginare che il gestore dei diritti sappia anche quando, dove e cos’altro guardiamo sul nostro tablet.

Una bella notizia, allora. Nessuno farà il furbo comprando un’opera digitale e poi facendola copiare ad amici, parenti e anche sconosciuti. No, affatto. Chi ha deciso di pagare per un’opera digitale (o non digitale) lo fa perché vuole finanziare l’autore dell’opera. Chi non vuole pagare per i più svariati motivi continua a non farlo, a volte anche legalmente, facendosi prestare dvd dagli amici  o andando in biblioteca. Chi si dedica alla pirateria come stile di vita continua a scaricare le opere protette dal DRM trovandosi fra le mani un file che può usare come vuole, quando vuole, senza inutili complicazioni. So di gente che paga i diritti attraverso l’acquisto di opere protette dal DRM e usa in casa il file piratato, per non avere problemi di sorta nel suo utilizzo. Altri comprano opere protette dal DRM e in pochi passaggi scardinano il sistema che li protegge e si ritrovano un file libero da ogni impedimento. L’utente che vuole pagare paga, ma non ha nessuna intenzione di vedersi limitare le sue possibilità.

Vuoi dire che il sistema di DRM si può sempre togliere? La risposta è sì. A volte è questione di tempo. A volte è difficile. A volte è facilissimo. A volte c’è chi fa il lavoro sporco per noi. Ma la risposta è sì. Quindi il DRM a cosa serve? A nulla.

Perché nessuno si ribella a questo sistema? Perché molti non sanno, da un lato, e perché chi sa, sa anche come togliersi dai piedi questo impiccio. Come abbiamo visto chi non vuole i file con i DRM sa come fare o trova chi lo fa al posto suo. Molti non sanno nulla dei DRM perché non si accorgono di nulla: non hanno mai usato quanto pagato su dispositivi diversi da quello di acquisto. Le impostazioni predefinite di solito tendono a nascondere questo tipo di difficoltà.

DRM ‘fanculo

venerdì 4 luglio 2014

Caro Uriel Fanelli,
Caro Editore,
Caro Autore di Qualsiasi Cosa,

lo so, è un problema mio e di pochi altri: se pubblichi qualcosa in formato digitale protetto da DRM (o usi formati proprietari) non mi avrai fra i tuoi lettori paganti. Mi correggo: nemmeno fra i lettori non paganti. Non la versione digitale.

Cito Uriel Fanelli perché i suoi due libri precedenti mi sono piaciuti molto. Ora, giustamente, con la sua terza uscita, vuole guadagnare qualcosa. Chi non darebbe 2,50€ ad un autore che già ci ha deliziato con due opere aggratis?

Non so perché, però, a questo giro Uriel ha deciso di avvalersi di Amazon e Google Play. Uno usa il formato proprietario (scommetto con DRM), l’altro usa il formato epub con DRM. Ho scelto il secondo, pensando non ci fosse il DRM. C’era. Ho imprecato. Ho fatto comizi a chi mi stava vicino. (Mi odieranno per una settimana!) Ho installato software che mai avrei voluto sul mio pc. Ho tolto il DRM. (Sì, perché questo sistema rompe il cazzo alle persone oneste, ma non protegge nulla.) Ho disinstallato il software che mai avrei voluto sul mio pc. Infine, il file epub con l’opera di Fanelli, finalmente pulito, l’ho caricato sull’e-book reader.

(Ah, sì: ho anche dato la mia carta di credito e il mio vero nome a Google, che l’account che ho creato per il furbofono era vergine come un neonato. Ho controllato: google non sa quasi nulla di me. Solo i tre codici IMEI dei dispositivi con android, di cui uno non mio, tanto per fare data poisoning. Pensate quanto voglio bene a Uriel!)

Uriel, ti prego, se mi fai la continuazione di Cibo non pubblicarla con DRM! Mettila su un sito di print on demand, sono pronto a pagare 10 volte tanto pur di non avere a che fare con quella merda!

(Scusate, ho scritto troppe volte DRM. L’ho messo anche nel titolo!)

Musica con lucchetto

mercoledì 8 ottobre 2008

Ho approfittato di una voglia di mia figlia per sperimentare l’acquisto di musica con lucchetto.

Ho usato il negozio della Sony.

Ho pagato i miei 99 centesimi di euro e mi sono scaricato il file brano nel formato wma. Per averlo ho dovuto dare tutti i miei dati, non solo il nome, cognome, e-mail e numero di carta di credito, ma anche indirizzo e CF. Nel riquadro dove si richiedono i dati il pop up relativo all’informativa sulla privacy dice “pagina non trovata”. Il link al tipo di licenza adottata (una chiarissima “B5”) dice “pagina non trovata”. E il link su cosa sia il codice univoco dice “pagina non trovata”. Per avere info sulla privacy e sul codice univoco bisogna spostare il proprio puntatore un poco più in altro, in una delle tante barre della pagina. Scordatevi di sapere cosa vuol dire “licenza B5”. La qualità del file scaricato non viene specificata (potreste trovarvi con uno schifosissmo 128 kbps), ma vi posso dire, a posteriori, che ho un file rippato a 256 kbps. Si poteva avere di meglio, per quella cifra. Nelle condizioni di servizio (un paio di pagine in legalese) scoprite che potete masterizzarvi 5 cd (ma potete copiare i 5 cd quante volte volete, ovviamente). Scoprirete poi che potete scaricare la licenza per 3 volte (e quindi in teoria su 3 pc). Ma siccome 2 volte Windows Media Player mi ha dato errore nello scaricare la licenza, ho il file funzionante su un solo pc.

Preso dalla disperazione ho convertito il cd masterizzato in mp3. Senza lucchetti. La qualità non è eccelsa, ma per quel tipo di musica basta e avanza.

Mi sto ancora chiedendo come facciano a vendere la musica con i lucchetti digitali. Ma chi la compra?!

ilcomiziante.

Powered by ScribeFire.

Il DRM di Shakira

lunedì 14 luglio 2008

Potrei fare un comizio contro il DRM nella musica digitale, ma c’è già gente molto più brava e preparata di me che l’ha fatto e lo farà ancora (le ricerche sono a vostro carico, oggi sono pigro.)

Io qui aggiungo solo un fatto curioso, da usare nei prossimi comizi altrui.

Nel 2001 comprai l’album Laundry Service di Shakira e mi accorsi solo dopo che aveva addosso la minuscola scritta “Scordatevi di sentirlo su un pc”. Per fortuna non era quella la mia intenzione, anche se una versione mp3 avrebbe fatto comodo.

Siamo nel 2008, con Vista e Windows Media Player (non con un sistema operativo e un player da hacker, ma proprio quelli dello zio Guglielmo Cancelli) e inavvertitamente metto dentro il cd per sentirlo. Si sente benissimo. Poi penso che trasformarlo in mp3 mi allungherebbe la durata della batteria del pc. WMP esegue senza dire beo. Poi mi ricordo che non si doveva sentire su un pc, perché protetto dai lucchetti digitali. :-O

Come dice il proverbio giapponese:
“Se hai un nemico, siediti sulla riva del fiume e prima o poi vedrai passare il suo cadavere.”
L’importante è non morire prima del suo passaggio. :-)

ilcomiziante