Posts Tagged ‘elezioni’

Del turarsi il naso

giovedì 26 Mag 2011

Da Linkiesta:

Chi vota turandosi il naso altera le regole del gioco
di Michele Fusco

Dove si argomenta che votare turandosi il naso nuoce alla salute.

Sottoscrivo tutto e differenzio la mia opinione da quella di Fusco per un piccolo dettaglio: se i candidati non vi piacciono è doveroso andare a votare e annullare la scheda. Stare a casa non solo è troppo comodo, ma si è subito arruolati nella categoria dei menefreghisti. Non è così, ovviamente.

Le primarie de Il Fatto Quotidiano

giovedì 19 agosto 2010

Il Fatto Quotidiano lancia le proprie primarie via web per le elezioni prossime venture. Idea molto bella, molto 2.0, molto democratica, molto tutto. Assolutamente inutile. Scrivere la prima fesseria che passa in mente è facilissimo. Una sola persona può scrivere mille suggerimenti. Riservato solo a chi ha il web (ricordiamo che vota anche chi non naviga). Non si raccoglie un soldo per la campagna elettorale.

Le vere primarie sono cosa difficile, a quelle telematiche non siamo ancora pronti.

La democrazia è servita

venerdì 2 ottobre 2009

Da Peacereporter:

L’Onu insabbia la frode elettorale afgana
Rimosso il numero due dell’Unama che aveva denunciato i brogli. Usa e Nato hanno deciso di riconoscere la vittoria di Karzai, anche se fraudolenta
di Enrico Piovesana

(Ma guarda che sono strani questi afgani: preferiscono la guerriglia, i talebani, farsi saltare come kamikaze, piuttosto che accettare, democraticamente, un presidente scelto da altri. Non so come sia possibile.)

La fine di Rutelli

martedì 29 aprile 2008

Fra tutti i commenti che ho letto sulla disfatta di Rutelli in queste elezioni romane, quello di Peter Gomez esprime bene quello che avrei detto io:

“[…] il problema di Rutelli era quello di essere Rutelli.
La sua faccia, come quella di buona parte dei leader del Partito Democratico, non è più spendibile. E non lo è da un pezzo. La speranza è che Walter Veltroni […] se ne renda finalmente conto. I primi segnali fanno però temere il peggio.
[…] sei anni fa Nanni Moretti diceva: «Con questi dirigenti non vinceremo mai». […] Il responso degli elettori è stato chiarissimo: per ricominciare il centrosinistra deve solo prenderne atto.”

ilcomiziante

Quanto elettori ha Grillo?

giovedì 17 aprile 2008

Grillo, si sa, a volte si monta la testa. Sua moglie lo invita alla calma, ma evidentemente senza successo.

Oggi ha rivendicato 10.000.000 milioni di non voti, circa il 23% degli elettori. Esagera, ovviamente. Ma di quanto?

Facciamo un paio di conti. Grillo invitava ad astenersi dal voto. Gli elettori in meno della volta scorsa sono stati il 3% (1.400.000 circa).

Grillo appoggiava le liste civiche nei comuni e la lista regionale di Sonia Alfano. Gli elettori delle liste Grillo sparse nei comuni e della regione Sicilia oscillano fra il 2% (Viterbo, Pisa e Pescara) e il 4% (Treviso). Siamo generosi e facciamo una media del 3% di voti validi. Su base nazionale fa 1.100.000 voti, valore paragonabile a 1.400.000.

Ricordiamo anche le 332.000 firme raccolte nel primo V-day in un solo giorno. Quanti non poterono firmare o non poterono partecipare? Quanti non firmarono solo per il V nel day, ma condividevano la proposta di legge? Riuscirà a fare il bis il 25 aprile?

Ovviamente non è tutto merito di Grillo, questo consenso alle sue iniziative. Lui ha solo (!?) contribuito a creare una rete di conoscenze e persone attive sul territorio. Ma è certo che influenza politicamente, più o meno indirettamente, 1 milione di persone. (Esagero?) E non sono 1 milione di persone amorfe che leggono Grillo e stanno a guardare. Sono persone che fanno rete, si muovono e si organizzano. Pensano e rielaborano i contenuti e le visioni del leader. Non sono passivi. Se pensate che questo è il risultato di 3 anni di blog in un paese culturalmente arretrato, con la TV e la stampa che, appena possono, ne parlano male, allora avrete un’idea di cosa è possibile fare con la Rete.

Una piccola nota per chiudere. Perché Grillo non si è candidato? E’ il tormentone dei forum e dei commenti nei blog. Di solito è la scusa per la nascita di una certa antipatia verso il personaggio. Io, ovviamente, non posso rispondere in sua vece, ma mi sono dato due risposte:

1) non ha voglia. Fare spettacoli, scrivere un blog, riempire le piazze, fare show in Telecom e altre sue bizzarrie non sono possibili come uomo politico. E Grillo è uomo di spettacolo. (citazione tratta da wikipedia: « Io voglio fare il comico! Io non posso essere quello che venite a sentire, la Bocca della Verità, non ce la faccio, non è nei miei toni, non è nella mia personalità! »)

2) leggete bene la sua vita privata (sezione “Critiche e aspetti controversi”) e leggete la sua proposta di legge per il primo V-day. Traete voi le conclusioni.

ilcomiziante
PS: questo commento non vuol dire che condivido tutte le idee di Grillo e che giudico positivamente tutte le sue iniziative e i suoi suggerimenti. Sono già stato tacciato di essere un “grillino”. Ringrazio per l’accusa, ma non è così. :-)

Risultati elettorali: un commento

giovedì 17 aprile 2008

Il pessimismo cosmico non mi è passato del tutto, ma diciamo che ora riesco a dire cose sensate su queste elezioni.

Nonostante sia ancora convinto che Veltroni sia il volto buono di Berlusconi, vedere gli italiani buttarsi con così tanta convinzione nel buco più nero e puzzolente mi fa una certa impressione. E voglio precisare che nero e puzzolente non è riferito a una qualsiasi politica di destra, che di fatto non esiste, ma a quel mix [autocensura, non voglio querele!] che è ben rappresentato dal duo BB.

Con Veltroni ci si poteva almeno illudere, era più avvicinabile (?) (v. P. Ricca). Potevo dire a mio padre: “Vedi bene Europa 7?” e prenderlo per i fondelli. Forse, persino!, si sarebbe fatto qualcosa di sinistra, come si danno le briciole della tovaglia agli uccellini affamati, d’inverno.

Così invece è sparito tutto. O forse no. Forse sarà possibile mettere in soffitta i Bertinotti, i Pecorario Scanio, forse anche i Veltroni, i Fassino e i D’Alema. Forse costringerà l’altra mezza Italia a muovere le chiappe e a darsi da fare, perché i buchi neri e puzzolenti non si puliscono mai da soli.

Ma veniamo alla lista Per il Bene Comune. Alla camera ha preso 119.420 voti, lo 0,3%. Sono tanti? Sono pochi?

Confesso che mi aspettavo molto di più. Mi aspettavo almeno l’1% e sognavo il 5%, ma le mie aspettative e i miei sogni si basavano su un punto di osservazione decisamente falsato. Altri, decisamente coi piedi ben fissati a terra, hanno fatto due conti e hanno concluso che il risultato non è stato niente male. Se l’elettore non ti conosce, difficilmente ti vota. Se la tua visibilità è pari a circa lo 0,2% dell’informazione (*) circolante, aver preso lo 0,3% è decisamente un successone. Teniamo anche in considerazione che è stato fatto tutto in 2 mesi, in fretta e furia, solo via web, con comizi elettorali e porta a porta, e allora quei 120.000 voti sono veramente tanti. Soprattutto sono voti di altissima qualità, e scusate se è poco.

Insomma, il lavoro non manca. Sta a noi stabilire dove iniziare e con chi lavorare, ma di cose da fare ce ne sono veramente tante. Abbiamo 5 anni. Usiamoli bene.

ilcomiziante

(*) ho letto analoghi rilevamenti anche per il web, ma non li ritrovo più.

Informazione truccata

mercoledì 16 aprile 2008

Non vi pare strano che qui (prima pagina per le elezioni Comunali) ci sia Grillini col suo 0,8% e Mario Baccini col suo 0,7% e manchi Serenetta Monti (Lista Civica Amici Beppe Grillo) col suo 2,7%?

ilcomiziante

Aggiornamento ore 20.45:

Repubblica si è accorta della lista Grillo a Roma. 45.000 voti farebbero comodo a Rutelli. Meglio specificare che la lista di Serenetta Monti ha “un perfetto programma di sinistra“. Che i lettori capiscano il messaggio.

Qui ricordiamo cosa fece  Rutelli per Roma.

Resistere, resistere, resistere!

martedì 15 aprile 2008

Fossimo in una democrazia normale (ma ne esistono ancora? sono mai esistite?) questo risultato elettorale sarebbe la naturale conseguenza di una brusca interruzione della legislatura. Prodi ha fallito? Vai con Silvio.

Da questo punto di vista gli italiani si sono dimostrati molto più maturi dei loro manipolatori, che avrebbero voluto un volto più presentabile per il nuovo governo e la famigerata sinistra antagonista ben radicata in Parlamento, che così sarebbe stato più facile controllarla. (Non è opinione mia, l’hanno espressa ieri sera Tremonti e Casini da Vespa.)

Ma del resto noi non siamo in un paese normale. La libertà di espressione è solo formale, non sostanziale. Non pretendo che tutti partano dalla stessa linea di partenza, sia mai. E’ che a qualcuno si mette anche un bel macigno sopra, oltre che a farlo partire qualche metro più indietro. Non perché dica cose particolarmente sovversive o verità troppo scomode. No, semplicemente non è acquistabile. Scordatevi quindi Europa 7 e la legge sul conflitto di interessi.

Il mio pessimismo, oggi, è cosmico e quindi è meglio che non vada troppo oltre.

Ricordo, per tirarmi su di morale (?), le parole pronunciate da Francesco Saverio Borrelli il 12 gennaio 2002:

Ai guasti di un pericoloso sgretolamento della volontà generale, al naufragio della coscienza civica nella perdita del senso del diritto, ultimo, estremo baluardo della questione morale, è dovere della collettività ‘resistere, resistere, resistere’ come su una irrinunciabile linea del Piave.

ilcomiziante

Lutto elettorale

lunedì 14 aprile 2008

Peggio delle mie peggiori previsioni.

Vado a dormire.

ilcomiziante

Considerazioni finali

venerdì 11 aprile 2008

Preciso subito una cosa: non penso che la lista Per il Bene Comune sia la migliore lista possibile e la panacea di tutti i mali del mondo. Penso semplicemente che sia animata dal giusto Spirito; quella cosa che, anche se non sei d’accordo con tutti i dettagli del programma, pensi: c’è gente che lavora in buona fede e ha una visione del Futuro. Futuro lontano e forse utopistico, ma realizzabile e condiviso. Sono persone che non hanno potere, quel potere che consente di determinare chi sta con chi e che dirige nei giusti rivoli milioni di euro. Sono persone che si mettono in discussione, eppure non si paralizzano nelle decisioni.

Confesso che se non avessi scoperto la lista Per il Bene Comune molto probabilmente avrei votato scheda nulla. O forse qualche altra lista minore sconosciuta. Ero decisamente stufo di dare potere al meno peggio, di votare “contro“. Ma “contro ” chi?

La Rete mi ha consentito di avere accesso a dichiarazioni e dati che indicano che non ci sono visioni contrapposte da mediare fra Walter i Silvio. C’è forse differenza di stile, c’è forse differenza nei modi, ma quando c’è da decidere cose che potrebbero cambiare la nostra vita, c’è una uniformità di intenti sorprendente, a costo anche di negare qualsiasi programma elettorale sottoscritto. Sono i dettagli che variano, ma la sostanza è sempre la stessa: il mantenimento del potere e degli interessi di pochi.

In questo senso mi stupiscono persone come Travaglio, Moretti e molti altri: persone informate, ma che credono ancora di poter contrapporre a questo sistema di gestione del potere un partito e una persona che ne è, nella migliore delle ipotesi, complice involontario.

Non condivido Grillo, col suo appello al non voto. Neanche una spiegazione al suo non appoggiare la lista PBC, che è nata con i suoi suggerimenti e con le sue battaglie.

Forse non ho capito qualcosa, forse loro vedono altre cose che io non vedo, forse si sono lasciati convincere dall’istinto della pecora (stiamo tutti uniti!) o forse Grillo si è troppo arrabbiato o ha altri fini tutti suoi.

I vostri commenti mi saranno utili per capire.

Ilcomiziante

PS: E qualsiasi siano le vostre idee, andate a votare. Non lasciate che
siano altri a decidere per voi. Se siete arrabbiati, annullate la
scheda, non lasciate credere di essere indifferenti a tutto. Buona fine settimana!