Posts Tagged ‘emergency’

Afghanistan20

domenica 10 ottobre 2021

Segnalo un lungo reportage di Emergency sugli ultimi 20 anni di guerra in Afghanistan. Contiene immagini forti, molti dati e i racconti di testimoni e giornalisti.

Il progetto è stato chiuso in redazione il 03/08/2021, quindi prima della presa del potere da parte dei talebani.

Afghanistan20

Gino Strada

venerdì 13 agosto 2021

Oggi è venuto a mancare Gino Strada.

Medico, fra i fondatori di Emergency, pacifista.

Che uomo che fu. L’ho sempre ammirato molto, per il suo coraggio e la sua determinazione, il suo linguaggio schietto, le sue posizioni estremiste. Mi mancherà.

Aggiornamento 15/08/2021:

L’ultimo articolo di Gino Strada pubblicato su La Stampa: così ho visto morire Kabul
Non mi sorprende questa situazione. La guerra all’Afghanistan è stata – né più né meno – una guerra di aggressione iniziata all’indomani dell’attacco dell’11 settembre, dagli Stati Uniti a cui si sono accodati tutti i Paesi occidentali

Il ricordo della figlia Cecilia.

Il ricordo di Stefano Tartarotti.

Il ricordo di Spinoza.

Una iniziativa per ricordarlo. Cambiare Piazza Cadorna in Piazza Gino Strada a Milano.

Aggiornamento 17/08/2021:

Gino Strada, da sabato a lunedì la camera ardente nella sede Emergency di Milano. Ma non ci saranno funerali pubblici
di Zita Dazzi
Per tre giorni il quartier generale dell’associazione da lui fondata in via Santa Croce sarà aperta per chi vorrà dare un ultimo saluto al medico. Non ci saranno funerali ma un evento a settembre per ricordarlo

Sarà allestita sabato a partire dalle 16 in via Santa Croce 19, la sede milanese di Emergency, la camera ardente di Gino Strada […] I vertici dell’associazione hanno deciso di dare la possibilità agli amici di Emergency di commemorare Strada nelle giornate di sabato, domenica (10-22) e lunedi (10-14). Gli ingressi da via Santa Croce saranno liberi, ma contingentati nel rispetto delle norme anti Covid.

Peacereporter si spegne

giovedì 2 agosto 2012

Prima e-ilmensile versione cartacea, poi il relativo sito internet. A fine luglio hanno chiuso entrambi.

Informazione curata da emergency, sempre attenta alle storie degli ultimi e ai temi della pace, della guerra e dell’integrazione fra i popoli, sembra non abbia retto al libero mercato. Sinceramente non ci credo. Avevano un patrimonio di lettori fedelissimi e motivati, pronti anche a qualche sacrificio economico pur di avere un’informazione diversa. E’ invece verosimile che non siano stati capaci di attrarre altri lettori che non fossero già simpatizzanti dell’associazione. Oppure che non abbiano trovato un modello di vendita efficace. Per esempio: ha ancora senso un mensile di carta così curato graficamente? E se sì, non dovrebbe forse costare molto di più? L’assenza di una versione digitale agevole può essere determinante quando si ha a che fare con il mercato dell’informazione, per quanto malato sia. Sono scelte che si pagano carissime.

Emergency dovrebbe prevedere nelle sue spese, non solo ospedali, ma anche informazione. Senza di essa, infatti, tutto il lavoro dell’associazione non avrebbe senso. Chi non viene raccontato non esiste.

Io speriamo che riaprano.

A casa

lunedì 19 aprile 2010

A casa perché malato di una fastidiosissima influenza.

A casa i tre italiani di Emergency, una bella notizia appresa ieri sera.
A casa anche cinque dei sei afghani arrestati a Lashkar Gah. Il sesto avrà supporto legale da Emergency e speriamo sia liberato presto.
Ci sono anche note stonate in questa vicenda, ma ora non mi sembra il caso parlarne.

Emergency

lunedì 12 aprile 2010

A proposito dell’arresto del personale di Emergency:

Con chi bisogna stare
Per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency
di Fabio Mini (Generale)

Mi permetto di segnalare la recente uscita di Gino strada a Che tempo che fa e il sito di Peacereporter, dove si apprende di bombardamenti giornalieri sui cattivissimi Talebani del sud dell’Afghanistan da parte dei salvatori Occidentali, in cui, per tragico errore, finiscono sempre bambini e anziani, e quindi pericolosi terroristi. Sono ottimi motivi per delegittimare questa manica di terroristi di Emergency che pretendono di curare tutti senza chiedere da che parte stanno.

E’ strano vedere che tutte le difficoltà di Emergency in Afghanistan arrivano (e sono arrivate) da chi dovrebbe portare lì Democrazia e Libertà e non dai Talebani cattivi e retrogradi. Quando queste assurdità si palesano, perché i Talebani sono sicuramente cattivi, vuol dire che Emergency sta operando bene e che i buoni non sono più tali. Quando un Generale si trova a difendere un’associazione pacifista, vuol dire che il lume della ragione si è perso da tempo. Che forse non è più neanche una questione di denaro o potere, ma solo di follia.

Speriamo che qualcuno rinsavisca.

Quanto costa la guerra

giovedì 1 aprile 2010

Gino Strada da Fazio a Che tempo che fa il 28 febbraio 2010 parlava dei 12 ospedali che Emergency vorrebbe fare in Africa. Costo dell’operazione, comprensivi di 3 anni di funzionamento: 250 milioni di dollari. Ma è tanto, esclama Fazio. Ma, mica tanto, dice Strada. Sono 8 ore di guerra in Iraq.

Non ci credete?

Il Congressional Research Service ha pubblicato questo documento: The Cost of Iraq, Afghanistan, and Other
Global War on Terror Operations Since 9/11
. Stiamo parlando di quanto hanno speso gli USA dopo l’11 settembre per la “lotta globale al terrorismo“. A pagina 2 leggiamo che da settembre 2001 al 2009 il congresso ha stanziato 944 miliardi di dollari per spese militari, sicurezza delle basi, ricostruzione, aiuti esteri, costi delle ambasciate, assistenza sanitaria dei veterani, in tre operazioni: Operation Enduring Freedom (OEF), Afghanistan, Operation Noble Eagle (ONE), sicurezza interna USA, e Operation Iraqi Freedom (OIF), Iraq.

OIF ha assorbito 683 miliardi di dollari (72%), OEF circa 227 miliardi di dollari (24%), ONE circa 29 miliardi di dollari (3%), e 5 miliardi di dollari il CRS non li ha saputi allocare (1%). Il 94% dei soldi sono andati al Ministero della Difesa (DOD),  5% per le ambasciate e i programmi esteri di aiuto e meno dell’1% per l’assistenza medica dei veterani.

La guerra in Iraq è iniziata nel marzo 2003. In poco più di 6 anni, in Iraq, solo per quanto riguarda gli USA, sono stati spesi 683 miliardi di dollari. Fanno 12.994.000 $ all’ora. Per fare 250 milioni di dollari ci vogliono 19 ore di guerra USA. Se pensiamo che in Iraq ci sono altri paesi, possiamo dire che Strada non è andato molto lontano dalla realtà.

Per darvi un’idea delle cifre in gioco, l’ultima riforma sanitaria di Obama costerà 940 miliardi di euro in 10 anni.
Per darvi un’idea di quanto si spende negli USA, guardate qui.