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[libro] Il trucco c’è e si vede

domenica 4 agosto 2019

Autrice: Beatrice Mautino
Titolo: Il trucco c’è e si vede – Inganni e bugie sui cosmetici. E i consigli per difendersi.
Editore: Chiarelettere
Altro: ISBN 9788832960433 (epub), Prima edizione digitale: gennaio 2018, saggio, 458 KB

Voto: 8/10

Beatrice Mautino, laureata in Biotecnologie industriali e ricercatrice nel campo delle Neuroscienze a Torino, nel suo ruolo di divulgatrice scientifica (ha collaborato anche con Bressanini) ha scritto questo saggio per fare un poco di chiarezza nel mondo dei cosmetici.

Mondo molto opaco dove l’informazione sui prodotti è inquinata dal marketing. A volte è difficile sapere la composizione dei prodotti, la loro provenienza e l’efficacia è lasciata alle dichiarazioni dei produttori; i prezzi, molto spesso, non sono indicatori di migliore qualità. Il consumatore è lasciato in balia del passaparola e della pubblicità. Passaparola che ovviamente si alimenta di complotti inesistenti (no, i parabeni non distruggeranno il pianeta), convinzioni errate (il rasoio non farà i vostri peli più duri) e consigli basati sul nulla (molti youtuber che promuovono cosmetici non hanno nessuna competenza specifica sulle tecnologie e l’efficacia dei prodotti che promuovono).

Ma di cosa hanno bisogno i nostri capelli e la nostra pelle? La Mautino ci ricorda, per esempio, che i nostri capelli non sono formati da cellule vive, sono morti. Quindi dobbiamo tirar via solo lo sporco, basta del normale sapone. La cellulite non è una malattia e c’è ben poco da fare. Per le rughe, avere un qualche effetto è difficile e rischioso. Interessante anche il capitolo sulle creme solari, giusto per questa stagione.

E poi: dove si producono i cosmetici e chi li produce, la questione del nichel, i test sugli animali (quante sorprese!), la sicurezza dei cosmetici. Tante informazioni per fare acquisti più consapevoli e non buttare inutilmente i nostri soldi.

Infine il mio sospetto personale che qui trova conferma: il prezzo alto non è affatto indicativo di un cosmetico di maggiore qualità. Molto spesso conviene comprare i cosmetici più economici per poi passare a quelli più costosi se non si rimane soddisfatti, facendo attenzione che la componente psicologica, sulla nostra soddisfazione, è molto influente. La scelta rimane comunque difficile. Io per esempio, ho un problema con le creme, che non sopporto e meno ancora il loro odore. Però ho ormai un’età che una crema idratante non è uno sfizio, ma una necessità, specie d’inverno. La mia scelta, assieme al prezzo più economico, deve per forza di cose tener conto dell’odore. Le due cose (odore e prezzo), purtroppo, difficilmente si abbinano.

La prosa è semplice e scorrevole, i messaggi sono chiari e per chi va al mare, ricordatevi la crema solare.

Buone vacanze e buona lettura!

[libro] Eccì

sabato 27 Mag 2017

Autore: Cristiano Micucci (Mix)
Titolo: Eccì
Editore: Blonk
Altro: ISBN 9788897604389, formato epub, 3,23 MB, 2,99 €, p. 79

Voto: 6/10

Una storia ambientata nei giorni nostri con lo stile che mi ricorda Rodari in C’era due volte il barone Lamberto. Divertente, scorrevole, adatta però a un pubblico giovane, o almeno giovane dentro, e si sa che io non lo sono più. (Per questo il 6 come voto.)

La storia? Un uomo starnuta: eccì! Solo molto più forte.

La versione epub ha qualche problema nella separazione dei paragrafi, ma nulla che impedisca la lettura e la comprensione.

Buona lettura.

[ebook] Più per meno diviso

lunedì 15 dicembre 2014

Autore: Peppe Liberti
Titolo: Più per meno diviso
Editore: 40k Unofficial, collana Altramatematica
Altro: ISBN: 9788898001446, I ed. dicembre 2013, formato epub 2,06 MB, genere: saggio, argomento: matematica, prezzo: 1,99 €

Voto: 6/10

Dove si racconta la storia dei quattro simboli matematici più usati. Lo so che non è colpa di Liberti se il cammino per arrivare ad una nomenclatura condivisa è stato lungo e tortuoso, ma io mi sono un poco perso nel racconto.

Ad onor del vero anche oggi la situazione non è proprio rosea. Ricordo che per l’esame di Metodi matematici per la fisica (matematica al di sopra delle mie capacità) non riuscivo a capire nulla anche (non solo) per il fatto che la simbologia era ben lontana dall’essere unica. Libro che andavi, simboli che trovavi. Ancora oggi mi chiedo come sia riuscito a passare l’esame. (E sì, la fortuna c’entra, eccome!)

DRM ‘fanculo

venerdì 4 luglio 2014

Caro Uriel Fanelli,
Caro Editore,
Caro Autore di Qualsiasi Cosa,

lo so, è un problema mio e di pochi altri: se pubblichi qualcosa in formato digitale protetto da DRM (o usi formati proprietari) non mi avrai fra i tuoi lettori paganti. Mi correggo: nemmeno fra i lettori non paganti. Non la versione digitale.

Cito Uriel Fanelli perché i suoi due libri precedenti mi sono piaciuti molto. Ora, giustamente, con la sua terza uscita, vuole guadagnare qualcosa. Chi non darebbe 2,50€ ad un autore che già ci ha deliziato con due opere aggratis?

Non so perché, però, a questo giro Uriel ha deciso di avvalersi di Amazon e Google Play. Uno usa il formato proprietario (scommetto con DRM), l’altro usa il formato epub con DRM. Ho scelto il secondo, pensando non ci fosse il DRM. C’era. Ho imprecato. Ho fatto comizi a chi mi stava vicino. (Mi odieranno per una settimana!) Ho installato software che mai avrei voluto sul mio pc. Ho tolto il DRM. (Sì, perché questo sistema rompe il cazzo alle persone oneste, ma non protegge nulla.) Ho disinstallato il software che mai avrei voluto sul mio pc. Infine, il file epub con l’opera di Fanelli, finalmente pulito, l’ho caricato sull’e-book reader.

(Ah, sì: ho anche dato la mia carta di credito e il mio vero nome a Google, che l’account che ho creato per il furbofono era vergine come un neonato. Ho controllato: google non sa quasi nulla di me. Solo i tre codici IMEI dei dispositivi con android, di cui uno non mio, tanto per fare data poisoning. Pensate quanto voglio bene a Uriel!)

Uriel, ti prego, se mi fai la continuazione di Cibo non pubblicarla con DRM! Mettila su un sito di print on demand, sono pronto a pagare 10 volte tanto pur di non avere a che fare con quella merda!

(Scusate, ho scritto troppe volte DRM. L’ho messo anche nel titolo!)