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Collezione porno

martedì 9 settembre 2014

Da ilPost:

La collezione segreta di libri erotici dell’Unione Sovietica
La storia dell’enorme raccolta di volumi avviata a Mosca nel periodo della rivoluzione bolscevica e oggi conservata sottochiave nella Biblioteca di Stato Russa

Riassumendo: tempo, più politica, più censura e anche una collezione da onanisti diventa di interesse culturale. Già è accaduto con gli affreschi di Pompei.

Vorrei esserci quando fra cento anni si scopriranno su qualche pc arrugginito i porno più o meno amatoriali scaricati da qualche portale porno attuale, residui antichi di serate dimenticabili con se stessi. I tecnici informatici che tenteranno con ogni mezzo di recuperarli. Gli storici e i sociologi intenti ad analizzarli. Appariranno goffi e primitivi e daranno indicazioni sul mondo di oggi, mentre nel futuro ci sarà un ponte ologrammi che risolverà ogni nostra fantasia solitaria. Ecco, vorrei esserci.

Sul ponte ologrammi, intendo.

(Scusate, ma anche questa notizia è apparsa mentre ero in ferie.)

[ebook] TanguEros

domenica 13 luglio 2014

Autrice: Cetta De Luca, Marco Reale
Titolo: TanguEros
Editore: Autopubblicato
Altro: EAN:9786050306903, formato epub con social DRM, 360 KB, genere erotico, 2,49€

Voto: 6/10

Non mi ricordo quando, ma Cetta un giorno mi scrisse che alcuni lettori non avevano trovato eccessivamente erotico il suo Tangueros, racconto scritto a quattro mani con Marco Reale. Visto quello che acquista la massa, vedi 50 sfumature di colori, mi dissi che la lettura poteva essere stimolante, diciamo così. In effetti avevo ragione.

Scrivere un racconto erotico è difficilissimo e io ne so qualcosa perché in gioventù provai a scrivere un racconto, ma fu una vera fatica. Raccontare l’erotismo è difficile per due ragioni: la prima è che si parla di sesso. E di sesso si è iniziato a scrivere da subito dopo l’invenzione dell’alfabeto e si continua a farlo ancora oggi. Siccome se ne parla da secoli è difficile essere originali. L’altro problema grave della letteratura erotica è che quello che abbiamo fra le gambe si esaurisce con pochi sostantivi ed è facile ripetersi. Non a caso i nostri genitali hanno il maggior numero di sinonimi rispetto ad altre parole. Se ne parla da tanto, si è trovato il modo per non ripetersi.

La vostra obiezione la so. L’erotismo ha a che fare con un universo più vasto dei genitali. Vero. C’è tanta immaginazione, desiderio, emozioni e fantasia. Però tutto questo universo gravita lì attorno e i sinonimi di pene e vulva vanno usati a piene mani, così come le allusioni e le circonlocuzioni.

Il racconto lungo si divide in due parti. Nella prima si narra il punto di vista di Lei e nel secondo il punto di vista di Lui. Lei è una giovane professoressa universitaria italiana (questo già pone il racconto nel settore fantascienza) appena arrivata in una nuova città. Sola da troppo tempo, ha una fertile immaginazione e molta audacia, tipica delle donne intente a risolvere un problema importante. Lui, perennemente in viaggio per lavoro, è la preda di Lei. Molto felice di essere preda, ovviamente. Come e dove si incontreranno toccherà a voi scoprirlo. Ovviamente si balla il tango, da cui il titolo.

Come dicevo, è difficile essere originali e questo racconto non lo ho è. Ci sono anche dei totem di troppo, ma sono perdonati. Lascia spazio invece all’immaginazione e questo è cosa giusta. L’erotismo però c’è, di questo ne sono certo. Nel complesso mi pare che il racconto sia riuscito.

Buona lettura!

Aggiornamento:

Mi sono accorto che c’è un errore nello svolgimento della trama. Ora avete anche il lato giallo del racconto. (Quale trama? diranno alcuni di voi.)