Posts Tagged ‘Estiquaatsi’

La fine del mondo è vicina /25

mercoledì 16 aprile 2014

Può il test psicologico da spiaggia coniugarsi con l’articolo di moda e la pubblicità? Può stare tutto in uno? Sì:

10 borse per riconoscere 10 uomini

Dopo essere stato per anni al punto 4, l’hipster (ma che significa?), ed essermi spaccato la schiena e le spalle, sono passato al punto 5, il creativo, o al punto 7, il ribelle, non so.

In realtà lì manca il punto 11, il ribelle ex creativo morto di fame, quello che usa lo zaino low cost preso in offerta alla bancarella rionale o, meglio, quello regalato dall’azienda con il logo della società che fa tanta tristezza. Ecco, io sono al punto 11.

Vola, vola, vola in alto l’aeroplano…

lunedì 7 aprile 2014

Edue, questa volta offro io:

Milano, atterraggio in centro per l’aereo di latta

Un velivolo che non potrà mai spiccare il volo, ovviamente, e che è frutto della fantasia e dell’inventiva di un elettrauto della zona […]

Evidentemente lo hanno lanciato dalla finestra.

La rubrica

domenica 19 gennaio 2014

Ti accorgi di essere vecchio quando inizi a far paragoni col passato. Passato, poi…

Il primo cordless, se non ricordo male, entrò in casa nostra a fine anni ’80, ma aveva un’antenna lunga 20 cm e nessuna rubrica. Poi non ricordo di preciso cosa venne dopo. Da almeno 15 anni uno straccio di rubrica li hanno tutti i cordless e anche i cordwith. Poi i cellulari e ora i furbofoni, veri pc portatili, altro che rubrica. Chi ha più di 35 anni ricorderà le rubriche di carta e gli elenchi del telefono, le pagine gialle. Oggi servono, i tomi rimasti, a fermare le porte o a fare spessore da qualche parte. Quelli ancora più vecchi forse ricorderanno anche il telefono col disco che ruotava, che per fare un numero ci impiegavi una vita e se lo rifacevi veloce molte volte di seguito per prendere linee perennemente occupate ti venivano anche le vesciche all’indice. Ma non andiamo troppo dietro nel tempo, che altrimenti arriviamo ai cavalli nelle posterie.

Ma cosa succede se il cordless si rompe? E se i numeri in rubrica sono solo lì e non anche nel furbofono? E se gli elenchi del telefono di carta non esistono più e nessuno dà il consenso per esserci in quegli elenchi? Per fortuna la rubrica è rimasta in vita quel tanto che è bastato per trascrivere i numeri su carta. Sì, su carta, che quella sono sicuro che non la ruberà nessuno, non si perderà, né si guasterà.

Per alcuni giorni avrò un telefono col filo cortissimo, senza rubrica, un Brondi ipereconomico e abbastanza vecchio, che già si ruppe una volta in garanzia.

Poi ritornerò nel presente con un Gigaset S810.

Le feste si porta via /2

domenica 19 gennaio 2014

Stavamo dicendo degli addobbi natalizi. Oggi io e Lacomizietta abbiamo avuto un’accesa discussione perché lei voleva fare l’albero e io, papà cattivo, ho detto “neanche per sogno, Natale è passato, lo faremo l’anno prossimo.” Ho proposto addobbi carnevalizi, ma sono stati bocciati.

La prossima discussione ad agosto, immagino.

Le feste si porta via

martedì 7 gennaio 2014

Evvai! Quest’anno neanche un addobbo natalizio! Nemmeno una lucina, un festone, una palla di Natale. Tutto lo scatolone Natalizio è rimasto in cantina. Lacomizietta non ha detto nulla e io chi sono per svegliare il cane che dorme? L’anno scorso l’albero di Natale lo abbiamo tolto a Carnevale, che nessuno aveva voglia di riportare le cose in cantina. Un anno Lacomizietta ci chiese gli addobbi natalizi a maggio o giù di lì. Quest’anno: ZERO addobbi. Sono soddisfazioni.

La ceretta di Sandro

venerdì 3 gennaio 2014

Il colonnino morboso di Repubblica mi affascina, lo confesso. Il mio è anche un interesse scientifico, per così dire. Nella cultura giornalismo (?) fin dove si può spingere l’assenza di ogni qualsivoglia logica informativa e/o ludica? Penso di aver trovato uno dei limiti inferiori, ma sono certo che repubblica.it non mi deluderà nel trovare nuovi limiti estremi:

Calciatori a prova di ceretta, Sandro ”The Beast” accetta e non piange