Posts Tagged ‘evasione fiscale’

Con il culo degli altri /4

giovedì 2 febbraio 2012

Segnalo un post de Lo Scorfano:

il guazzabuglio

Mi raccomando, leggetelo fino alla fine.

Inquilini in nero e una buona legge

venerdì 18 novembre 2011

Da Repubblica:

Denuncia l’affitto pagato in nero
canone abbattuto a un quinto
A Palermo secondo caso in Italia che sfrutta la legge vigente dallo scorso marzo: denunciando all’Agenzia delle entrate chi affitta evadendo il fisco si pagherà una quota simbolica ricavata dalla rendita catastale.
di SALVO CATALANO

Interessanti le reazioni di alcuni inquilini che pagano in nero, alla fine dell’articolo.

Che sia una delle poche cose belle fatto dal precedente governo? (Non a caso la legge non è stata pubblicizzata come si deve.)

Con il culo degli altri /3

domenica 30 ottobre 2011

Prosegue la nostra avventura nell’evasione fiscale. Ieri è successo questo:

Circa un mese fa abbiamo ordinato dei mobili e ieri, finalmente, sono arrivati. Stanchi di lavori in casa, potendocelo permettere, abbiamo optato per il trasporto e montaggio. Sapevamo che il vendiere (cit.) di mobili e il traspomontatore fatturavano ognuno per conto suo. Finito il montaggio compilo gli assegni, vedo le fatture dei mobili e chiedo la fattura del montatore. “E’ già compresa qui.” indicando le fatture dei mobili. Io mi fido e vado ad aprire i cancelli per farli uscire con il camion. Torno a casa e dei 400 euro sganciati per il trasporto e montaggio non c’è traccia alcuna in nessuna fattura e fogliettino. Sono esausto, anche se non ho girato una vite (sono stato in piedi tutto il giorno) e in un primo momento ho pensato di lasciare perdere. Poi, però, mi è salita la pressione. Non solo voleva evadere le tasse, ma si voleva pure intascare l’IVA, che ormai tutti gli evasori onesti ti scontano. Mi sono sentito preso per il beep. Una telefonata al mobilificio e ho il nome-cognome del montatore con relativo numero di telefono. Chiamo, anche se ho l’umore alterato. Lo capisce anche lui che sono leggermente adirato. “Ma lei vuole la fattura?” “Sì!” dico io. “Ma adesso non ho con me un foglio per prendere appunti per farle la fattura…” “Le spedisco io tutto via SMS.” “Ah, va bene. Grazie!” Eccetera.

Sappiate che dopo esser preso per il beep c’è un’altra cosa che odio: scrivere SMS. Però in quel momento era la cosa più veloce. Amen.

Aggiornamento 20/11/2011:
Ho in mano la ricevuta del montatore di mobili.
Ci ha provato.
Gli è andata male.

Con il culo degli altri

venerdì 4 marzo 2011

Come i più assidui frequentatori del blog ricorderanno, la famiglia Comizietti si accinge a cambiare casa. E’ già ora di pagare i primi professionisti fra i tanti che ci seguiranno e il primo ha dimostrato una certa allergia alla fattura. Purtroppo per lui, però, all’inizio del suo incarico avevamo specificato, dopo aver visto il preventivo, che avremmo voluto la fattura. Per noi il prezzo era molto conveniente, ovviamente, e abbiamo accettato la sua proposta. (Ancora ignari di cosa avremmo dovuto passare.) C’è stato un certo imbarazzo, come se fosse quasi certo che noi, per risparmiare, non l’avremmo chiesta. Si è subito pentito del preventivo troppo basso. Si vedeva.

Al dunque ha cercato di aumentare il preventivo del 50%, senza, ovviamente, nessuna giustificazione plausibile, se non quella che con la fattura dei nostri soldi non avrebbe visto nulla. Che questo è un periodo di crisi, che oggi piove, che io vi sono venuto incontro, e c’era tanta sabbia nelle sue mutande. Che il prezzo del preventivo lo potevamo avere senza fattura, che così risparmiavamo anche l’IVA.

Cerchiamo di quantificare la cosa:

1) preventivo + 50% con fattura: 5400 euro.
2) preventivo concordato con fattura: 3600 euro
3) preventivo concordato senza fattura: 3000 euro

Le differenze fra i vari punti le lascio fare a voi. Noi ci siamo consultati, ci siamo detti che noi le tasse non le possiamo, né le vogliamo, evadere e che le sue tasse evase alla fine le avremmo pagate noi, in un modo o nell’altro, prima o poi. Quindi sicuramente avremmo preteso la fattura. Ma da 5400 o 3600? Non c’era nessuno motivo dell’aumento del 50% sul preventivo, ma io, per non discutere di 1800 euro su una spesa totale che sarà di oltre 320.000, avrei ceduto attestandomi al punto 1, ricambiandolo di adeguata pubblicità. La Moglie, più avvezza per lavoro ad avere a che fare con persone indisciplinate, ha tenuto duro e siamo usciti con la nostra fattura di 3600 euro. (Le devo una collana da 1800 euro. O un divano nuovo.)

Non biasimo chi avrebbe scelto il punto 3: siamo animali della savana e avere un vantaggio immediato è sempre preferibile ad un vantaggio lontano e incerto. E’ nel nostro DNA ed è un comportamento adatto per vivere in una savana. Quelli che non sopporto sono quelli che si lamentano degli evasori e poi non hanno la minima esitazione a ritornare sugli alberi. Almeno una notte insonne la devono passare. Almeno.

Dopo la furbizia, l’arroganza

giovedì 10 luglio 2008

Non avrei nulla da dire contro l’evasione fiscale, se non fosse un furto al mio/nostro/vostro portafoglio. Quello che non pagano gli evasori lo paghiamo noi in termini di tasse più alte e servizi meno efficienti e/o assenti. Quindi se un fornitore mi chiede l’assenza di fattura, penso che debba decurtare del 50% il prezzo finale: il 20% di iva (che lui non pagherà) e il 30% di tasse che non paga lui e dovrò pagare io, in quanto dipendente e impossibilitato ad evadere. E’ una stima, ovviamente, ma mi sembra ragionevole.

L’evasore questo lo sa e infatti, senza fattura, lo sconto c’è sempre, anche se dubito che arrivi al 50%.

Il mio ultimo fornitore di zanzariere, invece, pensava di aver diritto ad evadere senza sconti se non per lui. Sembrava quasi che fosse un suo diritto non emettere la fattura. Poi, visto che non c’è riuscito, ha provato ad abbassare l’importo al solo saldo, senza l’acconto del 12%. Gli è andata male: la fattura sarà sul 100% di quanto ho pagato.

Siete avvisati: se proponete l’assenza di fattura e qualcuno vi chiede il 50% di sconto, quello, forse, sono io.

ilcomiziante