Posts Tagged ‘fantascienza’

[libro] Punto di convergenza

domenica 5 marzo 2017

Autore: Charles Sheffield
Titolo: Punto di convergenza (Orig.: Convergence)
Editore: Mondadori – Urania I capolavori 1613
Altro: 4,90€; Tradizione di Fabio Feminò; I edizione 1997; questa edizione: 2014; genere: fantascienza

Voto: 5/10

Il romanzo non mi ha preso, troppi alieni, troppe cose strane e un finale che ho capito poco ed entusiasmato ancora meno.

In una Galassia popolata da numerose specie aliene, non tutte pacifiche fra di loro, ci sono manufatti spaziali antichissimi che sembrano opera di alieni non più presenti nella Galassia. La loro funzione è ignota.
Ad un certo punto compare un nuovo manufatto e gli altri iniziano a cambiare in modo inaspettato. La massima studiosa di questi manufatti capirà la vera natura di questi alieni, dei manufatti e il loro scopo.

Io invece rimarrò molto perplesso.

[film] Arrival

domenica 22 gennaio 2017

Titolo: Arrival
Regia: Denis Villeneuve
Soggetto: Ted Chiang (libro)
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Altro: USA, 2016, 116 minuti, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Simone Mori

Attori principali:
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: colonnello Weber

Voto: 9/10

(fonti Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

È un film di fantascienza, non è un film di azione classicamente inteso, c’è la storia d’amore, è un film da vedere almeno due volte. E poi un sacco di altre cose.

Una razza aliena arriva sul nostro pianeta con 12 astronavi a forma di lente. Le astronavi sono sospese a pochi metri da terra e sono in varie parti del mondo. Consentono agli uomini di entrarvi (e uscire). Una di queste è nel Montana. Il governo USA contatta una linguista (una che aveva già lavorato per il governo), Louise Banks, per cercare di comunicare con questa nuova specie. È affiancata da un altro civile, un fisico teorico, Ian Donnelly. L’operazione è portata avanti dai militari che, diciamolo, fanno la figura dei cerebrolesi.

Ma il tema del film è sul linguaggio e sulla sua potenza, sulla sua capacità di cambiare il mondo. In principio era il Verbo, c’è scritto in un libro famoso. Questa è la versione moderna e fantascientifica.

Bravissima e bellissima l’attrice Amy Adams; mi è piaciuta molto la colonna sonora. Pur non essendo un film d’azione, la tensione narrativa nel film è costante. Non ci sono buchi di sceneggiatura e si può capire tutta la trama. Ci sono, però, più livelli di lettura. Per questo, dopo aver visto il film e prima di andarlo a rivedere, consiglio:

Arrival (Denis Villeneuve 2016). Il dono del nuovo monolite
di Giuseppe Marino

“Arrival”, spiegato bene
di Giorgio Busi Rizzi

Chi vuole sapere qualcosa prima della visione del film (da ilPost):

Prima di vedere “Arrival”
Cosa da sapere e da vedere per arrivare preparati – senza spoiler – a un film di cui si parla bene: di fantascienza ma atipico, «epico e intimo»

Aggiornamento 23/01/2017 (da ilPost):
“Arrival” per chi l’ha visto

Buona visione!

[film] Rogue One: A Star Wars Story

lunedì 26 dicembre 2016

Titolo: Rogue One: A Star Wars Story
Regia: Gareth Edwards
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Effetti speciali: Neil Corbould, John Knoll
Altro: USA; 2016; 133 minuti; genere: fantascienza, azione; direzione del doppiaggio: Carlo Cosolo

Interpreti e personaggi:
Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor

Fonte dati: Wikipedia e www.antoniogenna.net per il doppiaggio.

Voto: 7/10

Il film si colloca, nell’universo narrativo di Star Wars, fra Episodio III: La vendetta dei Sith e Episodio VI: Il ritorno dello Jedi. Nel film si racconta come i Ribelli siano venuti in possesso degli schemi di costruzione della Morte Nera e a conoscenza del suo punto debole. Non dico altro sulla trama perché con i dettagli si fa tutto il film.

Pur non essendo una trama con molte sorprese, con alcuni dialoghi non proprio entusiasmanti, il film è decisamente meglio de Il risveglio della Forza: non si ha la sensazione di un film girato tanto per continuare la saga e si inserisce bene nel ciclo narrativo.

Da notare gli effetti speciali. Il generale Wilhuff Tarkin, personaggio dell’Episodio IV Una nuova speranza, interpretato da Peter Cushing, è tutto un effetto speciale. L’attore infatti è morto nel 1994. Non si hanno notizie sui dettagli di come abbiano fatto, se non che l’attore reale dietro il volto è Guy Henry. Molte le critiche all’operazione: quanto è giusto far rivivere attori morti nei film? Una panoramica delle critiche su ilPost: Come hanno fatto a girare QUELLE scene di “Rogue One”? Io non posso dire nulla, che mi accorgo di certi dettagli solo alla ventesima volta che vedo un film, ma se non sapete che Cushing è morto non vi verrebbe mai in mente che il personaggio è stato sostituito da un effetto speciale. Al di là delle implicazione etiche un lavoro molto ben fatto.

Per chi non ha paura degli spoiler, o per chi ha già visto il film e vuole qualche chiarimento sulla trama: 10 risposte su “Rogue One”

Un appunto sul doppiaggio: Rogue Uno nel film non si può sentire. Uno scivolone che nel trailer è stato corretto.

Buona visione!

[film] Star Trek Beyond

sabato 30 luglio 2016

Titolo: Star Trek Beyond
Regia: Justin Lin
Sceneggiatura: Simon Pegg, Doug Jung
Effetti speciali: Brandon Allen, Eric Lemay, Mark Mentiply, Cameron Waldbauer, Kevin Baillie, Peter Chiang
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Thomas E. Sanders
Altro: USA, 2016, 122 minuti, fantascienza, direzione del doppiaggio: Massimiliano Manfredi

Attori:
Chris Pine: James T. Kirk
Zachary Quinto: Spock
Zoë Saldaña: Nyota Uhura
Simon Pegg: Montgomery Scott
Karl Urban: Dott. Leonard ‘Bones’ McCoy

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Voto: 6/10

I telefilm di star trek mi piacciono molto e li ho tutti in originale. I film invece non mi sono mai piaciuti molto e non ne ho nessuno. Mi sono sempre sembrati fuori dallo spirito della serie e in qualche modo forzati, troppo concentrati nello spettacolo degli effetti speciali.

Star Trek Beyond è pieno di effetti speciali e azione, pur riprendendo un poco lo spirito della serie. Poi Attivissimo dice che ci sono tanti omaggi alle serie precedenti, ma io essendo smemorato me le sono persi quasi tutti.

I siparietti fra Spock e Bones sono ok, ma senza Nimoy un po’ meno.

In questa puntata Kirk andrà a salvare una nave in difficoltà all’interno di una nube misteriosa. Dentro la quale, però, ci sarà una minaccia per tutta la Federazione. Non vi sto neanche a dire che i buoni vinceranno.

Azioni da Mission Impossible come se piovesse.

Buuona visione.

[libro] Accettazione

domenica 3 luglio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Accettazione – Trilogia dell’Area X – Libro terzo (Originale: Acceptance)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218300, 17,00€, 280 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Siamo al capitolo finale della saga.

Il passato dell’Area X: Il guardiano del faro, la Banda dei Savi e degli Spiritisti. La direttrice (la psicologa del primo libro) con il suo passato legato al faro, presenza inquietante e centrale dell’Area X, e i suoi anni alla direzione della Southern Reach. Uccello Fantasma, la biologa sopravvissuta della XII missione. Controllo che cerca ancora di capire l’Area X. Questi i protagonisti del finale, con un continuo spostamento del punto di vista, continui flash back. L’unica cosa che impariamo, però, è come è nata l’Area X. Senza troppi dettagli, però, che molti punti oscuri rimarranno tali. (Chi cavolo sono quei svalvolati della Banda dei Savi e degli Spiritisti?) Sicuramente abbiamo a che fare con una entità aliena, forse risvegliata dalla Banda. Il resto però rimarrà sfuggente e avvolto nel mistero.

VanderMeer, tanto preciso quando descrive realtà conosciute, i personaggi e le situazioni, si fa decisamente mistico quando descrive l’Area X e tutto quanto vi accade.

Personalmente non ho gradito il finale aperto e mi sarebbe piaciuto “chiudere” tutti i misteri. Ma l’autore è di avviso contrario.

Una lettura impegnativa, ma valida. Consigliata agli appassionati di genere e a chi non si fa problemi con i misteri irrisolti.

[libro] Autorità

domenica 3 luglio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Autorità – Trilogia dell’Area X – Libro secondo (Originale: Authority)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218294, 17,00€, 286 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Romanzo di passaggio. Il protagonista ora è Controllo, alias John Rodriguez, messo a capo della Souther Reach dopo la morte (o scomparsa?) della predente direttrice che ha partecipato alla dodicesima missione nell’Area X. Proveniente dai servizi segreti USA e messo lì per volere di mammà – personaggio oscuro della Centrale, come viene chiamata l’agenzia di intelligence – Controllo ha fama di risolutore di problemi, purché non siano i suoi.

VanderMeer ci conferma che siamo sulla Terra e che l’Area X è a pochi chilometri dalla sede della Southern Reach, l’agenzia governativa che dovrebbe fare luce su questa misteriosa area. Il punto di vista qui è esterno all’Area X. Vengono raccontati gli sforzi fatti dalla Southern Reach per comprendere il fenomeno, i giochi dei poteri interni ad una agenzia ormai priva di interesse per tutti.

Il mistero, al posto di iniziare a dipanarsi, si infittisce. Controllo non è libero di muoversi come crede, ma ha un’intuizione giusta: interrogare la biologa, l’unica sopravvissuta di missione precedente che sembra ricordare qualcosa di quando era nell’Area X.

Finale a sorpresa, aggancio per l’ultimo capitolo della saga.

[libro] Annientamento

giovedì 19 maggio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Annientamento – Trilogia dell’Area X – Libro primo (Originale: Annihilation)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218287, 16,00€, 186 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Il mese scorso sono uscito molto abbacchiato dal lavoro. O meglio: incazzato nero. Avevo bisogno di sfogarmi e, non avendo nessuno a portata di lamento, mi sono dedicato alla pratica dell’acquisto compulsivo. Ovviamente in libreria, questa libreria, molto bella, molto alternativa e intellettuale.

Avendola già visitata una prima volta, mi dirigo subito nel settore importante: fantascienza. Mai nulla di nuovo, sempre tutto striminzito. Ma la volta scorsa avevo notato un’eccezione. Quel giorno, quella eccezione era ancora lì. Tutta la trilogia. La acquisto in blocco. Fanno 50€ tondi tondi. Copertine rigide, molto curate, rilegature come si deve, carta… avete capito, le solite cose di noi vecchi bacucchi frustrati e usciti dal lavoro.

Il nostro Jeff ci racconta di questa Area X, ma in realtà arrivate alla fine e non sapete nulla. Dove è questa Area X? Come ci si arriva? Come se ne esce? Cosa c’è in quest’area?

Il romanzo sembra ambientato in un immediato futuro terrestre, ci si lamenta dell’inquinamento che stra distruggendo il pianeta. L’Area X sembra avere circa trent’anni ed essendo disabitata dagli uomini la natura ha ripreso il suo posto. Una fantomatica agenzia governativa segreta, la Southern Reach, studia da anni quest’area, dove accadono cose inspiegabili. La studia mandando in missione alcuni gruppi di volontari, competenti nelle più svariate discipline, dopo un duro addestramento, anche psicologico.

Il romanzo inizia con il racconto della dodicesima missione. Il punto di vista è quello della biologa del gruppo. Per mantenere il senso di mistero e straniamento non vengono usati i nomi delle persone. Ci saranno solo la biologa, la psicologa, la topografa e un’antropologa; in questa missione sono tutte donne, nella precedente tutti uomini, fra cui il marito della biologa, un infermiere.

Gli strumenti usati nella spedizione sono per ordine di servizio più antichi rispetto alla tecnologia disponibile. Quindi macchine fotografiche con pellicola, nessun computer, niente cellulari eccetera.

Il gruppo viene catapultato nell’area senza che ne abbia coscienza. Semplicemente si ritrova nell’Area X. E subito iniziano i rumori strani, le costruzioni vive, i mostri.

Sono pochi ad essere ritornati dalle missioni precedenti e comunque sono tutti morti dopo pochi mesi di tumore.

L’esplorazione dell’Area X sarà l’occasione per la biologa di fare il punto sulla sua vita e le sue relazioni, per conoscere se stessa, per ricordare. Un romanzo introspettivo, se vogliamo, dove all’esplorazione del mondo esterno corrisponde quella del mondo interno.

Chi sopravviverà in questa missione? Cosa si scoprirà di questo mondo misterioso? Cosa sapremo delle protagoniste?

Per quanto riguarda la scrittura posso dire che in alcuni punti mi è sembrata volutamente contorta e oscura. Forse perché descriveva il mistero trovato?

Vedremo, con la continuazione della trilogia, cosa ci riserverà l’Autore.

Buona lettura!

[libro] Neanche gli dei

mercoledì 18 maggio 2016

Autore: Isaac Asimov
Titolo: Neanche gli dei (The Gods Themselves)
Editore: Oscar Mondadori
Altro: 10,00€, ISBN 9788804406839, p. 336, traduzione di Beata della Frattina, introduzione di Giuseppe Lippi, prima edizione inglese: 1972, questa edizione 1993, vincitore del premio Hugo e premio Nebula.

Voto: 10/10

Do sempre 10 al mio caro Asimov, ma questa volta confesso di aver fatto fatica a finire il romanzo. Il problema però è personale, non della storia, che si rivela, ancora una volta, una delle più originali della fantascienza.

Il romanzo è nato per caso: dopo l’ascolto di Silverberg ad una convention di fantascienza nel 1971, che aveva citato un inesistente plutonio 186, Asimov decise di imbastirci su una storia per il solo fatto che Silverberg non dava segno di essere preoccupato dell’errore. La storia diventò un romanzo di notevole successo nel 1972.

Degli esseri senzienti di un universo parallelo con leggi fisiche diverse dalle nostre, attraverso lo scambio di tungsteno terrestre con il loro plutonio 186 (impossibile nel nostro universo), trovano il modo per produrre grandi quantità di energia in entrambi i mondi in modo controllato e senza nessun costo. È la fine del problema energetico dell’umanità. Nessuna controindicazione? Tutto gratis? No, ovviamente. C’è un pericolo, ma la stupidità e la vanagloria umana impediranno a lungo di prenderne atto. Non a caso il romanzo è diviso in tre parti:

Contro la stupidità…
… Neanche gli Dei…
… Possono nulla?

(Domanda esistenziale ancora attualissima.)

Nella parte centrale viene descritta nei dettagli la vita nell’universo parallelo. Una delle invenzioni più originali di universo alieno.

Riuscirà la stupidità ad annientarci o ci salveremo?
Dovrete arrivare fino alla fine per scoprirlo.
Buona lettura!

[film] Victor – La storia segreta del dott. Frankenstein

domenica 17 aprile 2016

Titolo: Victor – La storia segreta del dott. Frankenstein (originale: Victor Frankenstein)
Regia: Paul McGuigan
Sceneggiatura: Max Landis
Altro: anno 2015, nazione USA, 110 minuti, direzione del doppiaggio: Jessica Loddo

(Dati da Wikipedia e Antonia Genna per il doppiaggio.)

Voto: 4/10

Il film prova a immaginare la personalità di Victor Frankenstein e la genesi del mostro rifatto dai cadaveri. Liberamente ispirato dal romanzo originale della Shelley.

Qui posso solo dire che di questo film non se ne sentiva affatto il bisogno. C’è questa voglia di stupire ad ogni costo che irrita non poco, mentre la Shelley affrontava un tema importante.

Se avete altro da fare, fatelo.

[libro] Sotto la pelle

giovedì 28 gennaio 2016

Autore: Michel Faber
Titolo: Sotto la pelle (Under the skin)
Editore: Einaudi – Collana Super ET
Altro: ISBN: 9788806223151; p. 268; 12,00 €, genere: fantascienza; traduzione: Luca Lamberti

Voto: 7/10

Per alcuni capitoli non capirete cosa accade. Leggerete di una donna, una certa Isserley, che vaga per le strade scozzesi e carica autostoppisti maschi. Poi scoprirete che questi maschi sono narcotizzati e portati in una fattoria. È difficile dire altro senza togliervi la sorpresa della scoperta, ma penso si possa dire che Isserley non è umana. È qui che Faber ci pone davanti ad uno specchio: gli uomini vengono chiamati vodsel o animali e gli alieni vengono chiamati esseri umani. Il tema del romanzo è quindi: sotto la pelle che ci rende differenti, cosa ci rende uguali? Quante volte abbiamo negato la nostra uguaglianza in nome di ideologie aliene come i soldi o la religione? Noi, che ci sentiamo in una posizione superiore e privilegiata, lo siamo veramente?

Il punto di vista rimane quello di Isserley, eccetto che per brevi tratti dove l’autostoppista di turno ci rende partecipi della sua vita.

Il ritmo del racconto è lento, ma la lettura scorre veloce lo stesso.

Buona lettura!