Posts Tagged ‘fascismo’

Vergogna!

domenica 15 marzo 2015

Servizio di pubblica utilità: vergogniamoci noi al posto loro. Da Repubblica.it:


Boldrini e Delrio onorano il repubblichino: “Per il sacrificio offerto alla Patria”

Conferita una medaglia al fascista Paride Mori, ex ufficiale del Battaglione “Benito Mussolini” che combattè anche al fianco dei nazisti
di VALERIO VARESI

(via eDue)

Aggiornamento 17/03/2015:

Da ilFattoQuotidiano:

Foibe, medaglia al merito a fascista: “Governo la ritiri. Delrio deve spiegare”

Sottolineature e [??] miei:

[…] “Se [??] la commissione che ha vagliato centinaia di domande ha valutato erroneamente – cinguettava l’ex sindaco di Reggio Emilia, poi volato a Roma con il premier Matteo Renzi, a notizia sui giornali – il riconoscimento dovrà essere revocato” […]

[…] per Forza Italia un eventuale passo indietro “sarebbe da valutare, perché la vicenda va vista nella sua complessità [??]” […]

[libro] Il casellante

giovedì 3 aprile 2014

Autore: Andrea Camilleri
Titolo: Il casellante
Editore: Sellerio
Altro: IBAN 9788838923029; p. 160; I ed. 2008; 11,00 €

Voto: 6/10

6 sofferto, lo ammetto. Perché se la storia, alla fine, mi ha preso, il finto dialetto siciliano inventato da Camilleri non fa per me. Riconosco l’originalità letteraria, ma il dialetto siculo non rientra fra le mie passioni; ho fatto una certa fatica nella lettura, fatica del tutto ingiustificata ai miei occhi.

Siamo nel 1942 a Vigata, dove Nino Zarcuto e sua moglie Minica Oliveri vivono la loro vita di casellanti, sulla linea ferroviaria Vigata – Castellovitrano. Lui, menomato ad una mano, esonerato dal servizio militare, messo a fare il casellante, suona il mandolino col suo compare Totò durante la domenica nella bottega del barbiere di Vigata don Amedeo. La coppia desidera un figlio, che non arriva. Nino si rivolge allora ad una mammana, ostetrica-ginecologa-veggente del posto. Minica rimane incinta, ma la guerra e una disgrazia cambierà la vita semplice e tranquilla della coppia.

C’è la storia d’amore intensa e forte fra Nino e Minica, il desiderio di un figlio, c’è la guerra, c’è la mafia, c’è il fascismo con la sua ottusità, c’è uno sgarbo e la sua vendetta, c’è il desiderio di una metamorfosi e l’inizio di una rinascita. C’è tutto, insomma, ma i testi in lingua straniera mi fanno soffrire. Un limite tutto mio.