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[film] Spider-Man: Homecoming

giovedì 27 luglio 2017

Titolo: Spider-Man: Homecoming
Regia: Jon Watts
Soggetto: Stan Lee, Steve Ditko (fumetto)
Jonathan M. Goldstein, John Francis Daley (storia)
Sceneggiatura: Jonathan M. Goldstein, John Francis Daley, Jon Watts, Christopher Ford, Chris McKenna, Erik Sommers
Altro: USA, 2017, 133 minuti, genere: azione, avventura, fantascienza, direttore del doppiaggio: Marco Guadagno

Interpreti e personaggi:
Tom Holland: Peter Parker / Spider-Man
Michael Keaton: Adrian Toomes / Avvoltoio

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Voto: 5/10

Film cazzaro, divertente certo, ma cazzaro.

Secondo reboot, sesto film sul personaggio.

Qui il nostro ha 15 anni e deve imparare a fare l’eroe. Comincia con l’aiutare le vecchiette ad attraversare la strada, ma presto trova un cattivo di seconda categoria con il quale fare esercizio. Gli altri supereroi, che poi è un plurale singolare, visto che compare solo Iron-Man, fanno da mentori e controllori. In altre parole mettono una pezza quando serve.

Ecco, se non siete cultori dei personaggi Marvel forse si potrebbe stare a casa o fare un passeggiata.

[film] Alien: Covenant

sabato 27 maggio 2017

Titolo: Alien: Covenant
Regia: Ridley Scott
Soggetto: Jack Paglen, Michael Green
Sceneggiatura: John Logan, Dante Harper
Effetti speciali: Dan Oliver
Altro: USA, 2017, 122 min, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Claudio Sorrentino

Interpreti e personaggi:
Michael Fassbender: David 8 / Walter
Katherine Waterston: Daniels
Billy Crudup: Christopher Oram

(Dati da wikipedia a e Antonio Genna)

Voto: 4/10

Prequel della saga Alien – si posiziona fra Prometheus e Alien – il film inizia con una tempesta di neutrini che danneggia i pannelli solari dell’astronave Covenant. I neutrini danneggiano un’astronave?! Fra tutte le particelle conosciute e fra tutte quelle che si potevano inventare gli sceneggiatori, i neutrini (spero non sia un traduzione errata) sono quelli che hanno meno interazione con la materia ordinaria. Ne siamo sommersi e pervasi anche noi ogni giorno senza nessuna conseguenza. Per rilevarli ci dobbiamo inventare strumenti grandi come un transatlantico, tanto sono sfuggenti, e nel film danneggiano un’astronave. Ma facciamo finta di nulla.

Il capitano titolare muore subito a causa di questa tempesta di neutrini e viene sostituito dal suo secondo (Chris Oram) che si rivela in pochissimi minuti insicuro e incauto come pochi. Non gli avreste dato da comandare neanche una bicicletta, figuriamoci un’astronave. Ma tant’è. La missione è portare nuovi coloni su un pianeta abitabile e invece il Nostro Cuor di Leone decide di fare una breve deviazione in giro per il cosmo per inseguire un flebile segnale di presunta natura umana. Si scende su un pianeta biologicamente molto attivo come se si andasse a fare una scampagnata e si finisce in pochissimo tempo nei guai, col solito xenomorfo eccetera. Come gli altri. Di diverso qui c’è l’androide sintetico buono e quello cattivo (idea presa da Star Trek) e come va a finire è talmente telefonato che l’ho capito io, noto beota a cui si deve spiegare tutto, un quarto d’ora prima.

Il finale. Cari sceneggiatori, trovate un modo diverso per fare uscire l’alien dall’astronave. L’effetto risucchio alla lunga annoia e non c’è nemmeno la Weaver ad allietare la suspance.

Un film totalmente inutile.

[film] Life – Non oltrepassare il limite

domenica 2 aprile 2017

Titolo: Life – Non oltrepassare il limite (Life)
Regia: Daniel Espinosa
Sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick
Fotografia: Seamus McGarvey
Musiche: Jon Ekstrand
Scenografia: Nigel Phelps
Altro: anno 2017, durata 103 min, genere: thriller, fantascienza, direzione del doppiaggio: Sandro Acerbo

Interpreti e personaggi:
Jake Gyllenhaal: David Jordan
Rebecca Ferguson: Miranda North
Ryan Reynolds: Roy Adams
Hiroyuki Sanada: Sho Kendo
Ariyon Bakare: Hugh Derry
Olga Dihovichnaya: Katerina Golovkin

Voto: 5/10

Praticamente Alien ambientato nella Stazione Spaziale Internazionale nel 2028. Con alcune citazioni a 2001 Odissea nello spazio.

Buona passeggiata.

[film] Il diritto di contare

domenica 19 marzo 2017

Titolo: Il diritto di contare (originale: Hidden Figures)
Regia: Theodore Melfi
Soggetto: Margot Lee Shetterly (libro)
Sceneggiatura: Theodore Melfi, Allison Schroeder
Musiche: Pharrell Williams, Hans Zimmer, Benjamin Wallfisch
Altro: USA, 2016, 127 minuti, biografico, direzione del doppiaggio: Marco Guadagno

Interpreti e personaggi:
Taraji P. Henson: Katherine Johnson
Octavia Spencer: Dorothy Vaughan
Janelle Monáe: Mary Jackson
Kevin Costner: Al Harrison
Jim Parsons: Paul Stafford

Voto: 8/10

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna.)

Dove si racconta la storia di tre donne nere, matematiche, che lavorano alla NASA all’inizio degli anni ’60. L’Unione Sovietica aveva surclassato la potente America nella corsa allo spazio mandando per primi in orbita lo Sputnik e poi Gagarin, il primo astronauta. C’era molto lavoro da fare per riprendere il primato dello spazio, i computer ancora erano merce rara e costosa e molti conti necessari per la meccanica e il calcolo dell’orbita venivano fatti a mano. Da donne nere. Tre di loro emergeranno per le loro capacità.

La storia vera è romanzata, si punta molto sulla drammaticità della segregazione razziale dell’epoca. Molte situazioni reali sono state semplificate. Il risultato però è buono, le tre storie sono seguite in modo armonioso. Il messaggio è positivo: donne assertive che ottengono quello che spetta loro: riconoscimento e lavoro qualificato.

Per i dettagli sullo scarto fra realtà e fantasia segnalo un articolo su ilPost. Io l’ho letto prima del film e non mi ha tolto il piacere della visione. Chi però non volesse nessuna anticipazione si astenga dalla lettura.

Da ilPost (spoiler alert: non leggere prima della visione del film):
Le cose vere e quelle finte di “Il diritto di contare”
L’apprezzato film sulle matematiche nere della NASA racconta storie vere, ma è pieno di cose vere a metà o proprio inventate

Una nota su Jim Parson, famoso per interpretare Sheldon Cooper nella serie TV The Big Bang Theory. Una volta vista la serie è molto difficile togliersi dalla mente il personaggio di Sheldon sul grande schermo. Specie se fa la parte del matematico un po’ stronzo.

Nella mia ignoranza musicale mi è sembrata degna di nota la colonna sonora.

Buona visione.

(Dimenticavo: c’è questa mania di tradurre classified con classificato. Ma perché?)

[film] Arrival

domenica 22 gennaio 2017

Titolo: Arrival
Regia: Denis Villeneuve
Soggetto: Ted Chiang (libro)
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Altro: USA, 2016, 116 minuti, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Simone Mori

Attori principali:
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: colonnello Weber

Voto: 9/10

(fonti Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

È un film di fantascienza, non è un film di azione classicamente inteso, c’è la storia d’amore, è un film da vedere almeno due volte. E poi un sacco di altre cose.

Una razza aliena arriva sul nostro pianeta con 12 astronavi a forma di lente. Le astronavi sono sospese a pochi metri da terra e sono in varie parti del mondo. Consentono agli uomini di entrarvi (e uscire). Una di queste è nel Montana. Il governo USA contatta una linguista (una che aveva già lavorato per il governo), Louise Banks, per cercare di comunicare con questa nuova specie. È affiancata da un altro civile, un fisico teorico, Ian Donnelly. L’operazione è portata avanti dai militari che, diciamolo, fanno la figura dei cerebrolesi.

Ma il tema del film è sul linguaggio e sulla sua potenza, sulla sua capacità di cambiare il mondo. In principio era il Verbo, c’è scritto in un libro famoso. Questa è la versione moderna e fantascientifica.

Bravissima e bellissima l’attrice Amy Adams; mi è piaciuta molto la colonna sonora. Pur non essendo un film d’azione, la tensione narrativa nel film è costante. Non ci sono buchi di sceneggiatura e si può capire tutta la trama. Ci sono, però, più livelli di lettura. Per questo, dopo aver visto il film e prima di andarlo a rivedere, consiglio:

Arrival (Denis Villeneuve 2016). Il dono del nuovo monolite
di Giuseppe Marino

“Arrival”, spiegato bene
di Giorgio Busi Rizzi

Chi vuole sapere qualcosa prima della visione del film (da ilPost):

Prima di vedere “Arrival”
Cosa da sapere e da vedere per arrivare preparati – senza spoiler – a un film di cui si parla bene: di fantascienza ma atipico, «epico e intimo»

Aggiornamento 23/01/2017 (da ilPost):
“Arrival” per chi l’ha visto

Buona visione!

[film] Oceania

domenica 1 gennaio 2017

Titolo: Oceania (originale: Moana)
Regia: Ron Clements, John Musker
Soggetto: Ron Clements, John Musker, Aaron Kendell, Jordan Kendell, Pamela Ribon
Sceneggiatura: Jared Bush
Musiche: Mark Mancina, Lin-Manuel Miranda, Opetaia Foa’i
Altro: USA; 2016; 107 minuti; genere: animazione, avventura, musicale; produttore: Walt Disney Pictures; direzione del doppiaggio: Fiamma Izzo

Voto: 6/10

(Fonte dati: Wikipedia – attenzione spoiler – e AntonioGenna per il doppiaggio.)

In principio, fra le isole dell’Oceano Pacifico, era tutto pace e armonia, poi un semidio, Maui, rubò il cuore alla dea Madre Della Vita Te Fiti e da allora solo guai. Dopo mille anni, Vaiana (nell’originale: Moana) Waialiki, figlia del capo tribù Motunui, è chiamata dall’Oceano in persona personalmente a rimettere le cose a posto, ovvero riportare il cuore rubato alla dea Te Fiti. Dovrà credere molto in se stessa e farsi aiutare dall’autore del misfatto, il semidio Maui.

Una trama talmente scontata che di sorprese proprio non ce ne sono. Il piccolo Tittatà, seienne, ha avuto qualche difficoltà a capire la morale del film, ma anticipava a tutto il pubblico le scene successive, questo per dire.

Ottime le gag dal gallo (HeiHei).

Buona visione!

[film] Florence

domenica 1 gennaio 2017

Titolo: Florence (originale: Florence Foster Jenkins)
Regia: Stephen Frears
Sceneggiatura: Nicholas Martin
Altro: Regno Unito, Francia; 2016; 110 minuti; genere: biografico, commedia; direzione del doppiaggio: Rodolfo Bianchi

Interpreti e personaggi:
Meryl Streep: Florence Foster Jenkins
Hugh Grant: Saint Clair Bayfield
Simon Helberg: Cosmé McMoon

Voto: 7/10

(fonte dati Wikipedia e AntonioGenna per il doppiaggio.)

Come si dice in questi casi, tratto da una storia vera. Florence Foster Jenkins, appassionata di musica e mecenate newyorchese dei primi del ‘900, sembra non accorgersi di essere assolutamente incapace di cantare. Nonostante questo, suo marito Saint Clair asseconderà la sua voglia di esibirsi in pubblico e organizzerà delle esibizioni, fino al famoso concerto del Carnegie Hall, accompagnata dal suo pianista personale McMoon.

E nonostante non sappia cantare, il successo arriva.

Il personaggio (Florence), come dicevo, è reale, come il suo successo. Ha anticipato di molti anni la musica pop e quello che succederà nella musica poi, dove cantanti e musicisti mediocri riusciranno ad avere il loro quarto d’ora di successo e qualcuno qualcosa di più. La passione di Florence per la musica è però reale e sincera, come la voglia di esibirsi.

Per chi ha già visto il film e vuole altri dettagli consiglio la recensione dell’Internazionale: Florence e il trionfo del mal canto di Daniele Cassandro

Bravissimi e meravigliosi gli attori. Alcune espressioni di Simon Helberg/McMoon, sì, quello che in The Big Bang Theory fa Howard Wolowitz, meritano da sole il biglietto.

Buona visione!

[film] Rogue One: A Star Wars Story

lunedì 26 dicembre 2016

Titolo: Rogue One: A Star Wars Story
Regia: Gareth Edwards
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Effetti speciali: Neil Corbould, John Knoll
Altro: USA; 2016; 133 minuti; genere: fantascienza, azione; direzione del doppiaggio: Carlo Cosolo

Interpreti e personaggi:
Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor

Fonte dati: Wikipedia e www.antoniogenna.net per il doppiaggio.

Voto: 7/10

Il film si colloca, nell’universo narrativo di Star Wars, fra Episodio III: La vendetta dei Sith e Episodio VI: Il ritorno dello Jedi. Nel film si racconta come i Ribelli siano venuti in possesso degli schemi di costruzione della Morte Nera e a conoscenza del suo punto debole. Non dico altro sulla trama perché con i dettagli si fa tutto il film.

Pur non essendo una trama con molte sorprese, con alcuni dialoghi non proprio entusiasmanti, il film è decisamente meglio de Il risveglio della Forza: non si ha la sensazione di un film girato tanto per continuare la saga e si inserisce bene nel ciclo narrativo.

Da notare gli effetti speciali. Il generale Wilhuff Tarkin, personaggio dell’Episodio IV Una nuova speranza, interpretato da Peter Cushing, è tutto un effetto speciale. L’attore infatti è morto nel 1994. Non si hanno notizie sui dettagli di come abbiano fatto, se non che l’attore reale dietro il volto è Guy Henry. Molte le critiche all’operazione: quanto è giusto far rivivere attori morti nei film? Una panoramica delle critiche su ilPost: Come hanno fatto a girare QUELLE scene di “Rogue One”? Io non posso dire nulla, che mi accorgo di certi dettagli solo alla ventesima volta che vedo un film, ma se non sapete che Cushing è morto non vi verrebbe mai in mente che il personaggio è stato sostituito da un effetto speciale. Al di là delle implicazione etiche un lavoro molto ben fatto.

Per chi non ha paura degli spoiler, o per chi ha già visto il film e vuole qualche chiarimento sulla trama: 10 risposte su “Rogue One”

Un appunto sul doppiaggio: Rogue Uno nel film non si può sentire. Uno scivolone che nel trailer è stato corretto.

Buona visione!

[film] Star Trek Beyond

sabato 30 luglio 2016

Titolo: Star Trek Beyond
Regia: Justin Lin
Sceneggiatura: Simon Pegg, Doug Jung
Effetti speciali: Brandon Allen, Eric Lemay, Mark Mentiply, Cameron Waldbauer, Kevin Baillie, Peter Chiang
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Thomas E. Sanders
Altro: USA, 2016, 122 minuti, fantascienza, direzione del doppiaggio: Massimiliano Manfredi

Attori:
Chris Pine: James T. Kirk
Zachary Quinto: Spock
Zoë Saldaña: Nyota Uhura
Simon Pegg: Montgomery Scott
Karl Urban: Dott. Leonard ‘Bones’ McCoy

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Voto: 6/10

I telefilm di star trek mi piacciono molto e li ho tutti in originale. I film invece non mi sono mai piaciuti molto e non ne ho nessuno. Mi sono sempre sembrati fuori dallo spirito della serie e in qualche modo forzati, troppo concentrati nello spettacolo degli effetti speciali.

Star Trek Beyond è pieno di effetti speciali e azione, pur riprendendo un poco lo spirito della serie. Poi Attivissimo dice che ci sono tanti omaggi alle serie precedenti, ma io essendo smemorato me le sono persi quasi tutti.

I siparietti fra Spock e Bones sono ok, ma senza Nimoy un po’ meno.

In questa puntata Kirk andrà a salvare una nave in difficoltà all’interno di una nube misteriosa. Dentro la quale, però, ci sarà una minaccia per tutta la Federazione. Non vi sto neanche a dire che i buoni vinceranno.

Azioni da Mission Impossible come se piovesse.

Buuona visione.

[film] Money monster

martedì 17 maggio 2016

Titolo: Money Monster – L’altra faccia del denaro (Originale: Money Monster)
Regia: Jodie Foster
Sceneggiatura: Alan DiFiore, Jim Kouf, Jamie Linden
Altro: 2016, 95 minuti, thriller, direzione del doppiaggio: Rodolfo Bianchi

Attori:
George Clooney: Lee Gates
Julia Roberts: Patty Fenn
Jack O’Connell: Kyle Budwell
Dominic West: Walt Camby

Voto: 6/10

Lee Gates è un esperto di finanza (?) che conduce un programma dove dispensa consigli finanziari. Cosa vendere? Cosa compare? Molto seguito, capita un giorno che consiglia come sicurissimo un investimento che si rivelerà una grossa perdita. Kyle Budwell, un buono a nulla che ha perso tutti i suoi risparmi con quell’investimento, prenderà in ostaggio Lee durante la sua trasmissione per conoscere quello che veramente è successo. Sospetta infatti che dietro l’operazione ci sia una grossa truffa. Patty Fann, la regista del programma, farà di tutto per salvare Lee e i complotti verranno svelati.

Mi ha stupito e mi ha lasciato perplesso la reazione del dramma del sequestro nei telespettatori della diretta del sequestro. Sembra che tutti l’abbiano visto come uno spettacolo qualsiasi. Un grosso cinema per tutti, mentre Lee, Kyle e altri rischiavano la vita. Gli americani sono proprio tutti così? Anche noi lo siamo diventati?
Poi i soliti hacker che trovano dati alla velocità della luce e una spiegazione non proprio cristallina, e non so quanto verosimile, di alcuni meccanismi di borsa.

Clooney e Roberts bravissimi, ovviamente, nonostante la sceneggiatura non all’altezza del cast.

Un thriller da passeggio.