Posts Tagged ‘film’

[film] Spie sotto copertura

mercoledì 1 gennaio 2020

Titolo: Spie sotto copertura (Spies in Disguise)
Regista: Nick Bruno, Troy Quane
Soggetto: dal cortometraggio di Lucas Martell
Musiche: Theodore Shapiro
Altro: USA; 2019; genere: animazione, azione, avventura; 102 minuti; direzione del doppiaggio: Jessica Loddo

Voto: 6/10

(fonte dati: Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Forse dovremmo smetterla, io e la mia amica, di andare al cinema senza prenotare all’ultimo dell’anno. Eravamo lì per Pinocchio e siamo arrivati troppo tardi, quando i posti erano esauriti. Abbiamo ripiegato su questo film di animazione per i più piccini.

Ispirato alle pellicole per adulti di James Bond, Lance Sterling ne prende la parte e un giorno incontra un giovane Q… volevo dire… incontra Walter Beckett, giovane inventore di gadget per 007. La cosa originale è che Lance James Sterling Bond viene trasformato in piccione da Walter Q Beckett e insieme salveranno il mondo dal cattivo di turno.

Divertente, se vi piace il genere.

[film] Star Wars: L’ascesa di Skywalker

lunedì 23 dicembre 2019

Titolo: Star Wars: L’ascesa di Skywalker (Star Wars: The Rise of Skywalker)
Regia: J. J. Abrams
Sceneggiatura: J. J. Abrams, Chris Terrio
Effetti speciali: Dominic Tuohy, Roger Guyett
Musica: John Williams
Altro: genere: fantascienza; 141 minuti; USA; 2019; direzione del doppiaggio: Carlo Cosolo

Voto: 7/10

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna)

Riferimenti (alert: possibili spoiler!) da ilPost:

Dieci cose che forse non avete notato nel nuovo Star Wars
L’articolo da leggere dopo che siete usciti dal cinema, per fare una discreta impressione sugli amici

Le cose da sapere sul nuovo Star Wars
Uscirà nei cinema mercoledì, e se ne parlerà parecchio: una guida per arrivare preparati anche se non siete super fan

Si parla male del nuovo Star Wars
“L’Ascesa di Skywalker” esce oggi in Italia, e le prime recensioni – SENZA SPOILER – dei giornali americani sono piuttosto negative

C’è poco da aggiungere senza rischiare di rovinarvi la visione. Le considerazioni sono le stesse degli anni passati: la saga è morta e converrebbe terminarla qui. Lo si potrebbe fare a ragion veduta, visto che il destino degli Jedi e dei Sith è ben chiaro, ora.

Al contrario delle critiche portate da ilPost, questo film, dell’ultima trilogia, è quello che mi è piaciuto di più e che ho trovato più comprensibile, nonostante il regista Abrams, che di solito mi delude. Ho il sospetto di essermi perso qualcosa, ma fa niente. Rimane il fatto che Kylo Ren non lo sopporto: mi sembra il personaggio più insulso di tutta la saga.

Ho gradito molto come è stato gestito lo scontro finale, il risvolto morale mi è piaciuto.

Alcuni dettagli: i soldati cattivi sono anche donne e se ne ribellano molti di più di quanti si immagini. E poi un bacio omosex, che però dovete essere veloci a vedere, che dura quattro picosecondi. Leia, interpretata dalla scomparsa Carrie Fisher, non è stata creata digitalmente. Sono state riciclate delle scene tagliate in film precedenti.

Il film l’ho visto a Melzo, nella sala Energia, super attrezzata per godere al meglio gli effetti speciali. Ne è valsa la pena.

Buona visione!

Aggiornamento 03/01/2020: una critica positiva da SlowFilm: Star Wars IX: L’ascesa di Skywalker (J. J. Abrams 2019), il ritorno alla semplicità dell’epica

[film] Maleficent – La signora del male

domenica 24 novembre 2019

Titolo: Maleficent – La signora del male (Maleficent: Mistress of Evil)
Regista: Joachim Rønning
Sceneggiatura: Linda Woolverton, Micah Fitzerman-Blue, Noah Harpster
Altro: 2019; USA; 118 minuti; direzione del doppiaggio: Maura Vespini; genere: fantastico; produzione: Disney

Attori:
Angelina Jolie: Malefica
Elle Fanning: Aurora
Michelle Pfeiffer: regina Ingrid
Harris Dickinson: principe Filippo

(dati tratti da Wikipedia e Antonio Genna peri il doppiaggio)

Voto: 5/10

Seguito del primo Maleficent, trattasi di un libero rimaneggiamento della fiaba di Perrault, la bella addormentata nel bosco.

Bello, con tanti effetti speciali, dove i buoni – non credo di fare spoiler, siamo in un film Dinsey – alla fine trionfano.

Comunque il tema non è la lotta fra il bene e il male e nemmeno l’amore trionfa su tutto. Il tema è le suocere sono un problema.

Buona visione! (o anche no)

[film] Moschettieri del Re

martedì 1 gennaio 2019

Titolo: Moschettieri del re – La penultima missione
Regia: Giovanni Veronesi
Soggetto: Alexandre Dumas
Sceneggiatura: Giovanni Veronesi, Nicola Baldo
Altro: Italia; 2018; 105 min; commedia

Attori:
Pierfrancesco Favino: D’Artagnan
Rocco Papaleo: Athos
Valerio Mastandrea: Porthos
Sergio Rubini: Aramis
Alessandro Haber: Cardinale Mazzarino
Margherita Buy: Regina Anna

(fonte dati: Wikipedia)
Voto: 6/10

I moschettieri D’Artagnan, Porthos, Aramis e Athos, richiamati dalla regina di Francia dopo che sono da molti anni “in pensione”, hanno una nuova missione: salvare gli ugonotti dalla persecuzione del Cardinale Mazzarino. La banda darà vita a tante scene divertenti, l’ideale per iniziare l’anno con un sorriso.

[film] Bohemian Rhapsody

domenica 9 dicembre 2018

Titolo: Bohemian Rhapsody
Regia: Bryan Singer e Dexter Fletcher (non accreditato)
Sceneggiatura: Anthony McCarten
Musiche: John Ottman
Scenografia: Aaron Haye
Costumi: Julian Day
Produttori: Jim Beach, Robert De Niro, Graham King, Brian May, Peter Oberth, Bryan Singer, Roger Taylor
Altro: 2018; USA, UK; 134 minuti; genere: biografico, musicale; direzione del doppiaggio: Marco Guadagno

Interpreti e personaggi:
Rami Malek: Freddie Mercury
Ben Hardy: Roger Taylor
Joseph Mazzello: John Deacon
Gwilym Lee: Brian May
Lucy Boynton: Mary Austin

Voto: 8/10

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

Come molti lettori sapranno, il film narra quindici anni di storia dei Queen, dal 1970 al 1985, data del concerto Live Aid, dove Freddie Mercury è ovviamente al centro del racconto. Non sono esperto di musica e di biografie dei cantanti, ma ho trovato il film molto convincente, pur con il limite di far impersonare personaggi tanto famosi da attori. (Molto bravo Rami Malek.)

Segnalo fra i dati del film anche i produttori, perché fra di essi c’è Brian May e Roger Taylor, dei Queen. Comingsoon trova il film superficiale e agiografico e ne incolpa in parte i produttori e in parte il cambio del regista a metà film. In effetti la pellicola ha avuto una storia travagliata, stando a wikipedia, e Mercury non era certo un personaggio facile da ritrarre, ma dubito che indugiare sui suoi eccessi avrebbe apportato maggiore qualità alla biografia. Così come dubito che rappresentare una maggiore conflittualità nella band avrebbe reso il film più realistico. Al di là degli aggiustamenti di sceneggiatura, la complessità del processo creativo, la genialità di Freddie e del gruppo, è ben raccontata e il film coinvolge.

Per l’occasione mi sono ripassato le biografie della band. Brian May laureato in fisica (ha poi ripreso gli studi e concluso il dottorato nel 2007). Roger Taylor laureato in biologia. John Richard Deacon laureato in ingegneria elettronica. Freddie si è diplomato presso l’Ealing Art College. Il rock e la musica per segnare una discontinuità artistica e sociale col passato. Sono dati che colpiscono e chiedo ai miei due lettori rimasti se oggi, nel panorama musicale, ci sia qualcuno di giovane e con uno spessore intellettuale paragonabile. In altre parole: ci sono nuove band che sanno proporre qualcosa di nuovo a questi livelli? E che forse diventeranno famosi e segneranno la storia della musica?

Aggiornamento 10/12/2018 (con un poco di spoiler): Una voce molto critica sulla biografia: Bohemian Rhapsody, il film sui Queen che piace a chi non conosce i Queen di Simone Stefanini su dailybest.it.

[film] Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi)

domenica 9 dicembre 2018

Titolo: Morto tra una settimana (o ti ridiamo i soldi) (Dead in a Week: Or Your Money Back)
Regia: Tom Edmunds
Altro: GB; 90 minuti; genere: Commedia; anno 2017; direzione del doppiaggio: Alessia Amendola

Voto: 5/10

Sai quei film che vai a vedere perché non vuoi fare le ragnatele sul divano, epperò non c’è nulla che ti interessi davvero e scegli quello che ti sembra il meno peggio? Ecco, questo è il caso.

Un depresso tenta di suicidarsi, ma non ci riesce. In uno dei suoi tentativi, un fantomatico killer professionista, con tanto di ufficio e partita IVA, si offre per soddisfare il suo desiderio. Ovviamente, appena dato l’ingaggio al killer, il protagonista si innamora e ci ripensa, ma tornare indietro non è così facile.

Film cialtrone, con qualche gag divertente, è inadatto a chi soffre veramente di depressione e/o ha avuto a che fare con veri suicidi.

(Il film è talmente importante che è snobbato da wikipedia. Dati da Comingsoon e per il doppiaggio dal solito Antonio Genna.)

Aggiornamento 10/12/2018: Da uno spunto del commento di Gianc. ho scoperto che il filone ha una lunga storia:
Le tribolazioni di un cinese in Cina
The Man in Search of His Murderer
Les Tribulations d’un Chinois en Chine (film)
The Assassination Bureau
Ho affittato un killer

[film] Il primo uomo

domenica 11 novembre 2018

Titolo: Il primo uomo (First Man)
Regia: Damien Chazelle
Soggetto: dal libro biografico di James R. Hansen
Sceneggiatura: Josh Singer
Montaggio: Tom Cross
Effetti speciali: J.D. Schwalm, Paul Lambert
Musiche: Justin Hurwitz
Altro: USA; 2018; 141 minuti; Genere: biografico, drammatico, storico; direzione del doppiaggio: Marco Guadagno

Interpreti e personaggi:
Ryan Gosling: Neil Armstrong
Claire Foy: Janet Shearon Armstrong

(dati da Wikipedia, per il doppiaggio da Antonio Genna.)

Voto: 8/10

Il film racconta la vita pubblica e privata di Neil Armstrong fra il 1961 e il 1969 ed è basato sulla biografia – autorizzata da Armstrong – di Hansen pubblicata nel 2005.

Non era facile fare qualcosa di originale con un personaggio che ha avuto una vita pubblica esaminata in ogni dettaglio, specie quella relativa all’impresa lunare. Eppure Chazelle ci riesce, anche perché le esercitazioni, i lanci spettacolari del Saturn V, l’atterraggio sulla luna, i pericoli affrontati fanno da contrappunto al racconto della sua vita privata. Qui scopriamo un uomo innamorato del suo lavoro – collaudatore di aerei prima e astronauta dopo – schivo e riservato in pubblico e in privato, ma allo stesso tempo sensibile e determinato.

Armstrong intraprende la carriera di astronauta poco dopo la morte di sua figlia Karen, forse per ridare un senso alla sua vita. Entra nel programma Gemini e poi nel programma Apollo, affrontando ancora numerosi lutti fra i colleghi e amici. Nonostante il dolore provato e le numerose difficoltà, anche di ordine politico e lavorativo, Armstrong dimostra una determinazione e una preparazione che lo porterà a essere scelto come comandante della missione Apollo 11. (Nonostante le immagini e la storia sia stata ormai raccontata in mille modi, l’epica impresa del viaggio verso la Luna emoziona sempre.)

Al suo fianco Neil ha Janet Shearon, una donna altrettanto determinata e innamorata, interpretata da una straordinaria Clair Foy.

Girato con tecnologia IMAX, il regista sa come riportarci agli anni 60. (Forse bastava anche meno.)

Buona visione!

Aggiornamento 14/11/2018:

Radio3Scienza intervista Umberto Guidoni, astronauta, per avere una sua opinione sul film. Qui il link diretto alla puntata.

[film] Solo: A Star Wars Story

sabato 2 giugno 2018

Titolo: Solo: A Star Wars Story
Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: Jon Kasdan, Lawrence Kasdan
Effetti speciali: Rob Bredow
Altro: 2018, 135 minuti, USA, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Carlo Cosolo

Interpreti e personaggi:
Alden Ehrenreich: Han Solo
Woody Harrelson: Tobias Beckett
Emilia Clarke: Qi’ra

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

Voto: 6/10

Dove si racconta la vita di Han Solo prima che diventasse Han Solo che avete visto nei precedenti film.
Carino, ma se ne può fare a meno.

[film] Dickens – L’uomo che inventò il Natale

domenica 31 dicembre 2017

Titolo: Dickens – L’uomo che inventò il Natale (The Man Who Invented Christmas)
Regia: Bharat Nalluri
Soggetto: Les Standiford
Sceneggiatura: Susan Coyne
Altro: 2017; 104 min; Irlanda, Canada; Genere: biografico; direzione del doppiaggio: Mario Cordova

Interpreti e personaggi:
Dan Stevens: Charles Dickens
Christopher Plummer: Ebenezer Scrooge

Voto: 6/10

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

Se non ricordo male era Wisława Szymborska che scriveva dell’assoluta inadeguatezza dello scrittore (per essere precisi, un poeta) a essere protagonista di un film. Ore e ore a guardare un foglio bianco in attesa di una idea che non viene o per una correzione di una pagina. Che film potrebbe mai venire fuori?

In questo caso Coyne e Nalluri ci hanno provato. Romanzando molto la vita dello scrittore (stando alla più scarna e meno drammatica biografia di Dickens che si trova su Wikipedia), assistiamo al processo creativo de Il Canto di Natale. Siamo nell’ottobre 1843 e Dickens è pieno di debiti. Urge un best seller per fine anno. Lo spettatore sarà guidato all’interno delle visioni e i turbamenti dell’autore.

Un film piacevole, ben fatto, ideale per le vacanze e lo spirito natalizio. Peccato che l’opera, il Canto di Natale, sia conosciutissima e quindi le sorprese latitano. :-)

Buona visione!

[film] Gli ultimi Jedi

martedì 26 dicembre 2017

Titolo: Gli ultimi Jedi (originale: Star Wars: The Last Jedi) (Episodio VIII)
Regia: Rian Johnson
Sceneggiatura: Rian Johnson
Effetti speciali: Chris Corbould
Musiche: John Williams
Scenografia: Rick Heinrichs
Altro: 2017, 152 minuti, USA, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Carlo Cosolo

Interpreti e personaggi:
Mark Hamill: Luke Skywalker
Carrie Fisher: Leia Organa
Adam Driver: Kylo Ren
Daisy Ridley: Rey
John Boyega: Finn

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

Voto: 7/10

Bel film, decisamente meglio del settimo episodio diretto da J.J. Abrams. Ma. C’è un ma. La saga non ha ormai più nulla a che fare con il nucleo centrale della storia (episodi IV-VI) e nemmeno con il prequel (episodi I-III). Certo, l’universo di riferimento è lo stesso, ma l’ideologia epica che lo animava non c’è più. Non è per colpa di questo film o della sceneggiatura o del regista. Il motivo è che le storie hanno un inizio e una fine e raccontano molto dell’autore e del tempo in cui la storia è stata creata. Non siamo più negli anni ’70, Lucas non ha nessun ruolo attivo nello sviluppo della storia; nessun miracolo può fare risorgere ciò che è stato e che è stato portato a compimento in modo eccelso. Dall’episodio VII in poi siamo di fronte solo a una “serie TV” molto costosa, bella fin che si vuole, ma lontana anni luce dal cinema come lo abbiamo inteso fino ad ora. E non è un problema solo di Star Wars. Al cinema è pieno di secondi e terzi episodi di film più o meno riusciti. Sembra si abbia paura di avere nuove idee.

Detto questo, come dicevo, il film mi è piaciuto. I Jedi sono praticamente finiti e ora una nuova generazione dovrà ritrovare la propria identità e le proprie motivazioni per combattere i cattivi.

Bravi tutti gli attori, escluso Kylo Ren, alias Ben Solo interpretato da Adam Driver. Il Cattivo più insulso che abbia mai visto, per lui si dovrebbe creare l’antitesi dell’espressione physique du rôle. Non lo sopporto. Speriamo che sia sostituito presto da qualcuno più degno del ruolo.