Posts Tagged ‘furbofono’

Huawei P10 lite

martedì 6 giugno 2017

Ho preso Huawei P10 lite, 277€ su Amazon.

Come hw nulla di dire, tutto ottimo (riferito al mio utilizzo e a quanto pagato, ovviamente).

Sul sw (Android 7.0 EMUI 5.1) qualche cosina ce l’avrei. Per prima cosa EMUI non si fa i cazzi suoi. C’è scritto bello chiaro nel capitolo privacy del TOS. Su 32GB, 12GB sono di sistema; togliendo la fuffa si arriva a essere generosi a 10GB.

Poi ci sono cose che chiedono autorizzazioni al telefono come HuaweiHome e un’altra cosa che non mi ricordo. Ho negato l’autorizzazione e tutto funziona. Quindi perché? Non so.

Di bello è che Android 7.0 ha una gestione delle autorizzazioni delle app molto granulare. Molto bene. Questa versione per Huawei ha l’antivirus avast incorporato. Molto bene. (Però magari dovrebbero darmi la possibilità di toglierlo per metterne un altro.)

Spostamento app:
Telegram: tutto liscio (Mai dato un problema, lo installi dove vuoi, quante volte vuoi, sempre in modo semplicissimo e sicuro.);
Uozzapp: due coglioni, mille complicazioni;
Signal (che non uso): “Signal non è in grado di connettersi al server” e niente. Lo cancellerò;
App della banca: 20 minuti al telefono con l’assistenza clienti;
Rss Reader: ho fatto export sul vecchio e import sul nuovo;
Mail K9: ho fatto export sul vecchio e import sul nuovo.

Nuova per i podcast: Player FM. Bello, ma non c’è verso di dirgli di scaricare i podcast sulla scheda SD.

Bestemmie per il cambio SIM. Da micro a nano. Per risparmiare ben 72 mm^2. Costo per l’operazione: 5 euro. L’economia gira.

Samsung GT-S5570, aka furbofono

martedì 29 maggio 2012

Ebbene sì, con 19 anni di ritardo ho adeguato il mio dispositivo mobile alla tecnologia moderna (si fa per dire, visto che il furbofono in oggetto è la versione base dei furbofoni). Cioè sono passato dal Samsung GT-E1080 al Samsung GT-S5570. (prezzo 129 euro, ma dicono che si trovi a meno.) Nulla da segnalare nelle prestazioni, almeno per ora. Lo uso essenzialmente come telefono e le sue funzioni più avanzate non sono state ancora messe a dura prova e alcune sono rimaste inesplorate, causa anche la mancanza di un contratto internétte sulla SIM.

Però una cosa mi ha colpito: il furbofono è in  continuo contatto con il sig. Google e il sig. Samsung. La prima cosa che mi ha chiesto appena acceso è stata del tipo: “Mi vuoi far sapere sempre dove sei?” Firmato google. Con una rassicurazione: tutto in forma anonima, eh, che noi ci teniamo alla tua privacy. Per installare le applicazioni bisogna avere un account google e quindi, di fatto, informare google su ogni mia preferenza software. Per installare le applicazioni samsung, invece, bisogna avere un account samsung e quindi informare samsung di quello che installo. Ogni software mi spiattella, correttamente, una ventina di pagine in legalese sulla privacy e su come la invaderà col mio cosofono. Ovviamente scritte in formato formica su un display poco più grande di un francobollo. Qualcuno le ha mai lette? Per vostro diletto potete iniziare con quelle di samsung. Una volta installata l’applicazione vi è anche una forma sintetica dell’invasione: praticamente ogni programma può fare qualsiasi cosa con il mio hardware. Ma soprattutto cosa ci fa Quickoffice dei miei SMS?

Per non tirarla troppo per le lunghe: quanto leggevo notizie di backdoor sui furbofoni pensavo fossero eventi eccezionali. Beh, mi sbagliavo. E’ la normalità. Quelle segnalate sono solo quelle non documentate e sono assolutamente inutili, secondo il mio inutile parere. Il software normalmente installato è più che sufficiente per sapere chi fa cosa e quando.

Mi sta venendo voglia di telefonare da una cabina telefonica…

PS: dopo una superficiale ricerca su google, sembra che il termine furbofono risalga al 2003. Almeno.

Aggiornamento 9/8/2012:

Difetti:

1)l’antenna GPS prende quando ha voglia;

2) tenendo premuto a lungo il tasto di spegnimento il furbofono si riavvia anche se ha attivato il blocco tasti;

3) se usate internette, il gps e/o il display rimane acceso a lungo con google maps o un giochino la batteria si scarica molto rapidamente. Se non lo usate come telefono abbiate a portata di mano una presa usb o una presa 220 con relativi cavi per la ricarica.

Considerazione:

La navigazione web. O esiste il sito web per furbofoni (per esempio repubblica), o esiste un’applicazione apposita che vi consente di leggere o vedere i contenuti in un formato adatto (tipo youtube, wikipedia). Altrimenti scordatevi di poter vedere qualcosa in modo agevole.