Posts Tagged ‘giramenti’

[libro] Una scomoda indagine e un cane fetente

giovedì 28 dicembre 2017

Autrice: Gaia Conventi
Titolo: Una scomoda indagine e un cane fetente
Editore: Caravaggio Editore
Altro: ISBN: 9788895437248, 8,00€ (fuori commercio), p. 64, I ed. 2008, genere: giallo

Voto: 6/10

Chi avrà letto Giallo di zucca sa che c’è stato un piccolo racconto pubblicato prima con lo stesso protagonista. Fuori commercio da anni, pochi giorni fa Gaia ha deciso di liberarlo (cliccare sul link del titolo).

Gaia di strada ne ha fatta parecchia da quel lontano 2008, ma il racconto è comunque divertente e leggero, ideale per le vacanze natalizie.

Farete la conoscenza di un fotografo della polizia scientifica (Luchino Girondi) e del suo cane Poirot. Un cane molto particolare, tanto da essere fetente nel titolo. In questo racconto si dovrà indagare sulla morte di Cinzia alias Roberto. Una telefonista di chat erotiche. Chi sarà il colpevole?

Buona lettura!

Report: Ilcomizietto a Modena

martedì 24 febbraio 2015

È la mia terza gita con Giramenti e ormai posso dire di sentirmi come uno di casa. Comincio finalmente ad associare i nomi e gli alias alle persone, almeno qualcuno, il che è un evento, visto che per me questo tipo di associazioni si dissolve come neve al sole.

Ma veniamo a noi. Per partecipare a questo genere di eventi ci vuole lo spirito giusto, cazzaro e avventuriero. Però alla fine, in mezzo alla caciara, alle chiacchiere e alle stupidaggini si impara sempre qualcosa.

Come anticipato dall’invito, Gaia presentava il suo libro Novelle col morto alla fiera della piccola e media editoria di Modena. La presentazione è avvenuta in una minuscola sala, riempita dai fan venuti a Modena prevalentemente per mangiare in compagnia. Qui Gaia ha parlato poco del suo libro e ha per lo più sproloquiato come fa sul blog, ma ha lasciato tutti soddisfatti e affamati, ma non di conoscenza:

– Gaia, andiamo in trattoria.
– Un attimo che finisco di fare la dedica a Tizio e Caio!
– Gaia abbiamo fame.
– Vado a ringraziare l’organizzatore del BUK.
– Gaia, noi andiamo.
– Ma dobbiamo aspettare i Tizi che sono andati…

Ma non è vero. Abbiamo imparato anche qualcosa. Per esempio che Gaia, pur parlando male dei romanzi storici, che spesso annoiano per la voglia dell’autore di far sapere quanto è bravo in storia, nel suo Novelle col morto dimostra si saper ben mescolare la realtà storica con la fantasia. (Dovrò rivedere il voto del libro…) Che, pur parlando male dei poeti – solo quelli morti vale la pena leggere, ipsa dixit – ha scritto poesie dialettali in gorese, dialetto che sa solo lei e pochi intimi, con anche un discreto successo locale. Che Gaia, in presenza di minori, ha un linguaggio politicamente corretto che nemmeno il Papa. Che Gaia ha una passione perversa per i baffi. Tutte le donne del pubblico hanno condiviso con lei questa malsana passione.

Poi finalmente siamo andati a mangiare e abbiamo scoperto la Trattoria da Aldina, che se non sai dov’è non la troverai mai. È quasi impossibile trovarla per caso. Anche questa volta siamo usciti con la pancia piena, ovviamente.

Infine i libridimmerda, che a questo giro mi sono sembrati molto meno dimmerda, tanto che c’era uno Stieg Larsson, portato da Minty che ha detto di averlo odiato, ma ha rilasciato assieme al libro, che mi sono preso io, la sua analisi testuale che denuncia quanto meno un amore contrastato, altro che odio. Poi c’era un trittico di Oriana Fallaci, che è stato scansato da tutti, ma ha trovato comunque il suo lettore, un giovane uomo accolto nel gruppo all’ultimo minuto, durante la presentazione del libro di Gaia. C’era una sedia che avanzava al ristorante e lui è stato molto coraggioso a venire senza sapere nulla di noi.

Usciti dalla Trattoria, da buoni lettori, abbiamo scovato un simpatico refuso in una vetrina lì accanto:

22feb2015 - Modena

22feb2015 – Modena

E poi basta, non posso dirvi tutto!

Alla prossima gita con Giramenti, prevista in primavera.

Novelle col morto a Modena

venerdì 16 gennaio 2015

Giramenti presenta Novelle col morto a Modena domenica 22 febbraio. Poi organizza il pranzo con lo scambio dei libridimmerda. Se volete mangiare bene e disfarvi della fuffa è l’occasione giusta per chiedere di partecipare. Ilcomizietto sarà presente.

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti qui:

“Novelle col morto” al BUK Modena (con Elisa Eliselle Guidelli) + pranzo Giramenti con scambio libridemmerda!

Aggiornamento 19/01/2015:

Le iscrizioni al pranzo giramentico terminano domenica 25/01/2015. Il link per i dettagli è sempre quello.

[libro] Novelle col morto

mercoledì 14 gennaio 2015

Autrice: Gaia Conventi
Titolo: Novelle col morto
Editore: Betelgeuse Editore, collana Orion
Altro: ISBN 9788863490381, I ed. 2014, pagine 276, 14,00 €, genere: giallo

Voto: 6/10

Confesso che ero sul punto di mettere il libro nella categoria libri no, ma il finale del secondo racconto e un ripensamento sulla prosa di Gaia mi ha fatto ricredere. O forse, molto più vigliaccamente, salvare il suo romanzo è un modo per assicurarmi di essere ancora ammesso ai giraritrovi. (E questo vale come dichiarazione di conflitto di interessi.)

Ma veniamo al dunque.

Di che parla Novelle col morto? Il libro apparitene alla categoria gialli, ma Gaia ci mette del suo. Sono due racconti lunghi ambientati in un luogo immaginario della provincia ferrarese, Arginario Po. Nel primo si avrà a che fare con delle mummie in una cripta situata in una Pieve sperduta nella pianura padana. Mummie in soprannumero rispetto alle previsioni, da cui il giallo. Come spiegare l’eccedenza?
Nel secondo avremo a che fare con un festival letterario dedicato al genere giallo e anche qui avremo un morto prima del festival, questa volta reale e non immaginario. In entrambi i casi le indagini, se così possiamo chiamarle, non hanno nulla di eclatante e sono molto artigianali, scordatevi cioè CSI e colpi di scena da lasciarvi senza respiro. I personaggi invece sono molto particolari: sono tutti appartenenti ad Arginario Po e alla provincia ferrarese e la maggior parte di essi trasudano provincialismo e grettezza da ogni poro.

Per quanto riguarda la prosa, invece, direi che mi ha sconcertato e stupito non poco. Primo perché è molto diversa da Giallo di zucca, secondo perché sembra quasi in antitesi con il carattere casinista che l’Autrice mostra durante i ritrovi: lenta, ridondante, discutosa, direbbe Lacomizietta, la tira per le lunghe, direbbe Gaia di un altro che avesse l’ardire di scrivere nello stesso modo. Inoltre il primo racconto è di fatto un giallo storico e Gaia non è amante del genere. Come è possibile che ci abbia provato? Ho avuto quindi l’impressione che questo sia un’opera di passaggio, un esperimento per un lavoro diverso e molto più consistente.

I personaggi sono dei pavidi nel primo racconto e delle vipere nel secondo. Gaia ha la capacità di muoverli come delle marionette in un teatro dell’assurdo e alla fine strappa più di un sorriso.

Debole, e non poteva essere diversamente visti i personaggi e la prosa, l’aspetto giallo dei racconti. Ma forse, come dicevo, il giallo è solo una scusa per divertirsi un poco e sperimentare.

Buona lettura!

(Con il secondo racconto potrebbe venirci fuori una pièce teatrale niente male…)

Bonus:
Il libro l’ho trovato alla Feltrinelli del Duomo a Milano. No, dico, Gaia sta diventando famosa!

Novelle col morto di Gaia Conventi alla Feltrinelli del Duomo a Milano

Novelle col morto di Gaia Conventi alla Feltrinelli del Duomo a Milano

E con questa lisciata dovrebbero essere due gli spritz che mi deve, che a Bologna non ha ottemperato al primo. :-)

21 Giramenti

martedì 23 dicembre 2014

La mattina del 21 rischio di rimanere a Milano, mentre il ritrovo Giramentoso è a Bologna. Sulla via Emilia, secondo l’ATM, alla mattina di domenica tutti dormono fino alle 11. E il mio treno parte alle 10 da Rogoredo. Per fortuna le Autoguidovie la pensano diversamente.

Sul treno Italo manca l’acqua nei cessi. 33 euro e passa e manca l’acqua, in pieno spirito FFSS. Idem al ritorno. Almeno Italo è puntuale. Poi una scoperta: alcuni treni hanno una doppia numerazione, una data da NTV e l’altra da RFI. Sul biglietto avete quella di NTV e sul tabellone della stazione avete quella di RFI. Se non capite a quale binario andare non è colpa vostra.

Arrivo a Bologna verso le 11 e mi unisco subito al gruppo che si sta formando. Ritrovo la Siora e il Sior Giramenti, Minty, Patrizia (sì, quella che ha scritto la nota finale di Giallo di Zucca, ma l’ho scoperto dopo.) e altri in una pasticceria che non vede l’ora di sbatterli fuori. Un ottimo modo per farsi nuovi clienti. Mentre giriamo per Bologna aspettando l’ora di pranzo e l’arrivo dei rimanenti invitati, facciamo un salto alla libreria di Marino Buzzi. S’è visto arrivare una mandria di svitati semisconosciuti che seguono il suo blog, ma penso che la sorpresa gli sia piaciuta. Qualcuno del gruppo ha ceduto all’acquisto impulsivo.

A tavola – in un ristorantino che abbiamo praticamente riempito col nostro gruppo – mi sono accorto di essere circondato da traduttrici e scrittori, io che so a malapena l’italiano. La Siora Brogli ha tradotto la serie di Hunger Games e mi ha convinto definitivamente ad allungare la lista dei desideri su aNobii. Sic!

Alla mia sinistra Minty, che mi rassicura sul mondo di aNobii, che Mondadori non sembra saper usare per fare soldi. Bene. È sempre bello sapere di non contribuire alla ricchezza di Silvio. C’è però il rischio che passi di mano ancora. Staremo a vedere.

Alla mia destra Laura, che ha dovuto cambiare mestiere, che fare la traduttrice sembra non paghi, nel senso che gli editori proprio non pagano.

Poi, alla fine del pranzo, il vero motivo per esserci. Lo scambio dei libridimmerda, che, ricordiamolo, dà un’ultima speranza a tutti. Si fa per dire, che ad alcuni neanche un miracolo del Padreterno sarebbe utile. Gli EAP, per esempio. Però… però. C’è anche un Ray Bradbury, che, complice il mio tentennamento, si aggiudica Gabriella. Io sono arrivato con il libro di Giacobbo, quello sulla fine del mondo del 2012 (dovevo, visto la rubrica che tengo) e sono tornato a casa con E così vorresti fare lo scrittore di Giuseppe Culicchia definito semplicemente inutile e Nelle Terre di Aurion – Il libro del sapere – Vol. 1 di Luca Azzolini definito semplicemente brutto. Entrambi provenienti dalla biblioteca personale di Fabio Cicolani, che però ci tiene a far sapere che lui li ha avuti per caso, che gli si sono materializzati in casa senza il suo consenso e che non ha nulla a che spartire con i due libercoli.

Siamo usciti piacevolmente sazi – possiamo confermare il luogo comune che a Bologna si mangia bene – e sorprendentemente sobri. Almeno quanto basta per tornare a casa con le nostre gambe.

Tanto altro ci sarebbe da raccontare, ma è meglio fermarci qui.

Alla prossima avventura!

La fine del mondo è vicina /39

martedì 23 dicembre 2014

Giramenti ha completato il suo tour nel brutto mondo del Natale in gadget. Tenetevi forte:

Le bruttizie natalizie: la quarta puntata che non dovevo scrivere ma poi è arrivato il catalogo natalizio di D-Mail…

(E vanno letti anche i commenti, che ci sono chicche.)

La fine del mondo è vicina /36

lunedì 8 dicembre 2014

Continua il viaggo nelle bruttezze del mondo natalizio compiuto da Giramenti, un’audace e impavida bloggher che fa il lavoro sporco per noi, per cercare di redimerci o farci precipitare nell’abisso, fate un po’ voi.

Le bruttizie natalizie 2014: Natale per casa ma non per caso!

Da segnalare le mutande liofilizzate e il kit per vestire Gesù. (Ci perdonerà perché non sappiamo quello che facciamo? Speriamo di convincerlo con questa linea di difesa. È la nostra unica speranza.)

Domenica prossima ci aspetta la terza puntata.

Mi Girano a pranzo

lunedì 1 dicembre 2014

Ricordo che il 21 dicembre a Bologna c’è il pranzo di Giramenti. Ancora pochi giorni per supplicare Gaia e poter partecipare.

Procuratevi un librodimmerda.

(Promettetele uno spritz e potrete invitare pure vostra suocera…)

(Io ho già preso i biglietti del treno.)

La fine del mondo è vicina /34

lunedì 1 dicembre 2014

Cari Lettori,

questa è roba forte. Non è per tutti. I deboli di cuore si astengano.

Giramenti sul Natale:

Le bruttizie natalizie 2014: calze, calzini, maglioni, berretti e belletti.

L’indispensabile (in trasferta) /57

lunedì 29 settembre 2014

Questa volta il lavoro l’ha fatto Giramenti, ma è un ottimo lavoro e lo propongo anche ai miei 21 lettori:

Gaggiao meravigliao: con le penne, fucile e occhiali.