Posts Tagged ‘grammatica’

Ha stato il T9

martedì 30 dicembre 2014

Capisco le abbreviazioni da SMS. Capisco gli errori volontari per apparire simpatici. Capisco gli errori da T9. Capisco gli errori e basta: anche i migliori li fanno. Capisco anche l’ignoranza, che non tutti hanno avuto la fortuna di imparare l’italiano quel tanto che basta per farsi capire. Poi c’è:

Ha stato il T9
di Alessandra Parenti
(Anche via Twitter)

(via colonnonino morboso di Repubblica.it)

Il congiuntivo è morto, ma il trapassato remoto…

domenica 6 aprile 2014

Il congiuntivo è quasi morto, il condizionale è a volte usato al posto del congiuntivo, il passato remoto lo usano solo i meridionali, ormai pochissimi, e anche il trapassato remoto non sta per nulla bene:

Il trapassato remoto che non usa più nessuno
di Roberto Cotroneo

(via Donnaemadre)

Errori di stompa

venerdì 14 febbraio 2014

Tanti anni fa, prima dei miei enta, ero molto più elastico sulle regole grammaticali, ortografia in primis. C’è stato un periodo che scrivevo senza mettere le maiuscole dopo il punto e mi sembrava una cosa bella. Non usavo nemmeno lettere accentate, ma scrivevo piu’, e’, sara’, e la scusa era che non sempre le lettere accentate erano visualizzate correttamente dal ricevente. Scusa valida allora, non oggi.

Superati gli enta, l’idea di scrivere male mi disturba. Potrei non esser capito o non esser preso sul serio. Rileggendomi, anche a distanza di molto tempo, a volte trovo frasi poco chiare o errori di battitura. Mi danno fastidio e li correggo.

Su altri nodi della rete mi è capitato pochi giorni fa di scrivere scola al posto di scuola. Parlando di scuola era una bella presentazione, no? (Il correttore ortografico non ha fatto una piega, visto che scola in italiano esiste.) Nessuno mi ha preso in giro o me l’ha fatto notare con discrezione, così che la scola è rimasta in bella vista per giorni. Poi ieri l’amara scoperta e la correzione tardiva.

Una conclusione e una comunicazione:
– siete autorizzati a prendetemi per il [beep], se siete anche voi grammar nazi e non amate la scola, ma la scuola;
– ho attivato le mie grandi conoscenze informatiche e ora so come si fa la È. Cercherò di usarla. Sto invecchiando.

Stare attenti

domenica 26 gennaio 2014

Ieri a casa di amici, di cui uno tedesco, è venuta fuori un’interessante questione:

è più corretto dire:

“si deve stare attenti” – “bisogna stare attenti”

oppure:

“si deve stare attento” – “bisogna stare attento” ?

Gli italiani propendevano per la prima forma. Il tedesco ci faceva notare che il verbo era al singolare e l’aggettivo andava al singolare.

Chi ha ragione? E soprattutto, perché?

(10 minuti di Google non mi hanno dato soddisfazione.)

Itagliano in pillole /2

venerdì 29 ottobre 2010

Assalito da un dubbio grammaticale, il buon Google mi ha fatto planare qui:

Maurizio Pistone
Lingua e letteratura italiana

Dove si impartiscono alcune nozioni di grammatica e dove si possono leggere alcune curiosità sul tema della nostra meravigliosa lingua. A occhio mi sembra molto più divertente di una grammatica e molto più utile. Da tenere nei segna URL.