Posts Tagged ‘idiosincrasie’

Idiosincrasie /21 – whistle

mercoledì 1 aprile 2015

È successo che l’anno scorso (o forse due anni fa?) ero da un cliente in un open space, come si amano chiamare oggi gli stanzoni, e fra i colleghi vi erano due consulenti con relativo furbofono e, immagino, uotsap installato. L’avviso di arrivo dei messaggi era il whistle predefinito, in italiano il fischietto. Praticamente era un continuo fischiare. Se prima quel bip non era fra i miei preferiti, da allora è stato odio intimo.

Idiosincrasie /20 – EXPO 2015

lunedì 2 marzo 2015

Lo ammetto: ho molti pregiudizi su questa manifestazione che flagellerà Milano fra due mesi. Flagello per noi utenti dei mezzi pubblici, almeno.

Ma veniamo alla mia idiosincrasia. Come è nata? Ecco, Yotobi ha fatto il lavoro per me e in un simpatico video di 7 minuti scarsi ci racconta in modo divertente come nascono certi pregiudizi.

Mostarda, aggiungi un posto a tavola.

I riferimenti di Yotobi a Photoshop Disaster li trovate in un mio intervento qui:

VeryExpo 2015

Idiosincrasie /19 – IMAP e poesia

martedì 18 novembre 2014

Per soli esperti: odio il protocollo IMAP.
Cosa mi ha fatto di male?
Nulla.
È utile?
Sì.
Ora sono obbligato ad usarlo per la posta del lavoro.
Non saprei dire il perché di questa cosa. Odio e non amore, sed fieri sentio et excrucior.

Idiosincrasie /18

mercoledì 3 settembre 2014

L’inglese.
Amore e odio.

Amore perché mi permette di sapere cose che altrimenti non saprei. Lingua franca del mondo occidentale e non.

Odio, perché ne so poco e vorrei non saperne nulla.

Riesco a capire gli scritti delle cose di informatica, fisica e matematica; riesco a decifrare (più o meno) qualche post o vignetta su internet. Di Schneier, per esempio, sono riuscito a leggere un paio dei suoi saggi in lingua originale senza soffrire troppo. I suoi post mi sono molto più ostici, ma ce la faccio. Con i romanzi non inizio neanche.

L’inglese parlato per me è un vero mistero. Con l’Oxford English (=documentari della BBC) ho speranza di capire l’argomento e seguire il discorso a grandi linee. L’Ammericano è per me assolutamente fuori giurisdizione.

Se invece devo parlare io, le mie poche conoscenze si resettano completamente e faccio scena muta.

Due aneddoti.
1) In vacanza con gli amici, in Irlanda, all’uscita di un ostello.

— Comizietto vai a chiedere le C.I. alla reception che andiamo.
— [alla Fantozzi] Chi io?
— Sì, tu.

Non so cosa dissi col mio inglese maccheronico. So che la signora alla reception iniziò una filippica in puro irlandese di cui non capii nulla. No mi diede i documenti, ovviamente. Chiesi lumi alla linguista del gruppo che fece la sua bella fatica a capire. La sciura ci stava chiedendo una mano per portare in strada i sacchi della spazzatura. Non mi fecero chiedere più nulla per il resto della vacanza.

2) Ricordo anche quando io e il mio compagno di sventura chiedemmo alle 10 di sera dell’acqua minerale in un bar gallese. Se avessimo chiesto un bicchiere di diarrea di ippopotamo con succo di pomodoro, il barista avrebbe fatto una faccia meno sorpresa. Uoter!? What’s uoter? E noi a spiegare che la uoter era quella cosa che si beve quando si ha sete. Ci pigliava per il beep. Ci diede una bottiglia di acqua talmente gassata che impiegammo un quarto d’ora a degassarla per poterla bere.

Il mio sogno: il traduttore universale di Star Trek.

Idiosincrasie /16

venerdì 4 aprile 2014

Dopo i siti della PA e delle compagnie telefoniche, un’altra categoria di siti da evitare è quella dei portali dei sindacati.

Quello che mi sta più sul a cuore è il sito del CAAF CGIL. Per essere più specifici: quello che serve per prenotare la presentazione del 730 precompilato. Quello della Lombardia.

Mi obbliga a mettere tutti i miei dati personali prima di dirmi se, dove e quando ci sono posti liberi e poi posso iniziare la caccia al tesoro. Seleziono una sede e spero. POSTI NON DISPONIBILI. RIPROVA UN’ALTRA SEDE. Torno indietro. I miei dati non sono stati cancellati. Scelgo un’altra sede. PIRLA. NON HAI CONFERMATO CHE NOI CI TENIAMO ALLA TUA PRIVACY. RIPROVA E CONTROLLA. Metto la spunta richiesta. POSTI NON DISPONIBILI. RIPROVA UN’ALTRA SEDE. Torno indietro. La spunta sulla casella della privacy non rimane. Bisogna rimetterla ogni volta. Avanti e indietro, avanti e indietro. Quasi tutte le sedi, e siamo ad inizio aprile, sono occupate. Ne trovo una a Tirano disponibile per il giorno di Pasqua alle 6.00 di mattina. La seleziono, mi preparo spiritualmente all’espiazione delle mie colpe. Clicco conferma prenotazione e…

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La presentazione del 730 non l’ho prenotata. In compenso penso di aver prenotato un posto nel terzo girone del settimo cerchio.