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La letteratura come servizio e la letteratura illimitata

sabato 27 giugno 2015

La notizia è ormai vecchia, ma è rinnovata da una novità.

Da qualche mese in Italia è possibile accedere a Kindle Unlimited, un servizio di Amazon che consente di leggere molti titoli (oggi sono circa 15.000 in italiano e 800.000 in altre lingue), in formato elettronico, in abbonamento. Si pagano 10 euro al mese e si ha l’accesso ad un discreto catalogo di scelta. Finché si paga, il catalogo è a completa disposizione. Di fatto è una biblioteca a pagamento. Sì, perché al termine del servizio, i libri non sono più leggibili e ritornano ad Amazon, anche se virtualmente.

C’è un limite e un prezzo nascosto da pagare: il limite è che si è obbligati ad usare dispositivi e software di Amazon per usufruire del servizio. Il prezzo nascosto è la nostra riservatezza: ogni nostro dato di lettura (cosa, quando, dove e quanto leggiamo) sarà usato da Amazon per operazioni di marketing. Anche le nostre sottolineature saranno analizzate.

Per le poche migliaia di persone che leggono più di un libro al mese e a cui non dispiace la lettura digitale, questo sistema è molto economico e vantaggioso. Questo è indubbio.

La novità recente invece è che Amazon pagherà gli autori che aderiscono al programma Kindle Unlimited a seconda delle pagine lette dai clienti. Potrete anche avere l’intera biblioteca di Amazon sul vostro Kindle, ma fino a quando quegli ebook non saranno letti l’autore non sarà pagato. Un modo per evitare di pagare tutti in modo forfettario? Forse. Ma questa iniziativa non ha effetti solo sugli autori. Questa iniziativa potrebbe cambiare il modo di scrivere.

Fino ad oggi l’autore ha usato le tecniche per prendere il lettore e tenerlo inchiodato alla pagina scritta fino all’ultima pagina in modo arbitrario. Se il racconto, o il saggio, aveva bisogno di altri ritmi, gli effetti speciali venivano rimandati o erano del tutto assenti. Da domani rischiano di diventare la norma, spazzando via ogni pagina che non sarà più che scoppiettante e appiattendo in questo modo la scrittura. Non ci stupiremo più di nulla, perché tutto sarà veloce e fantasmagorico allo stesso modo. Forse il mio è solo pessimismo.

C’è anche un altro aspetto che ci interesserà molto da vicino e che sto toccando con mano. L’immensa possibilità di lettura che abbiamo oggi a prezzi stracciati, di cui Amazon è solo una possibilità, ci fa perdere la cognizione delle priorità e provoca un calo del desiderio di lettura. Avere tutto a disposizione ci consente di rimandare sine die ogni lettura (tanto è a due click di mouse) e ci mette in grande difficoltà quando si deve scegliere il prossimo libro da leggere. Paradossalmente è la mancanza e la difficoltà di reperimento del libro che ci stimola il desiderio di lettura. Anche solo fare due passi per arrivare in biblioteca o in libreria è un incentivo a scegliere e a desiderare.

Avere tutto a disposizione in breve tempo implica una forma mentis molto diversa da quella attuale. Io, pur avendo desiderato a lungo questa possibilità di scelta, oggi ho qualche difficoltà a viverla in modo positivo, ma la Biblioteca Universale in formato elettronico è dietro l’angolo. I nostri figli sapranno godersela?

Sottolineami ‘sto [beep]

mercoledì 8 aprile 2015

Del perché penso che il Kindle sia il MALE e del perché, pur avendo un Sony PRS-T3, il wi-fi ancora non è mai stato acceso:

Le frasi più sottolineate sui Kindle
Nella classifica diffusa da Amazon ci sono frasi di Tiziano Terzani, di Victor Hugo e della biografia di Steve Jobs.

La candela touch

mercoledì 28 marzo 2012

Ho come l’impressione che sia un’operazione marchettara:

Ecco Kindle Touch, ma non è ancora l’anti-iPad
Si può pre-ordinare anche in Italia a 129 euro
di M. Sideri

1) Un ereader come il Kindle sta ad un iPad come un batterio sta ad un asteroide. Sono due cose diverse che fanno cose diverse e quindi il nostro Kindle dovrà aspettare un poco prima di essere un anti-iPad. E infatti nell’articolo si legge: ” Se vi aspettate un tablet passate ad altro.”

2) Lo schermo touch non è una novità. Altri ereader lo hanno da tempo. L’unica novità, semmai, è il prezzo. Ma per fare paragoni bisogna vedere anche altri aspetti: v. punto 3 e 4.

3) Il Kindle Touch continua a non supportare il formato epub. L’unico (?) formato open per gli ebook. Ecco spiegato il prezzo più basso: vi legano mani e piedi al formato del loro punto vendita.

4) Sono interessanti le clausole di licenza del Kindle. Leggete al punto 4 il paragrafo “informazioni ricevute”. O il punto 2 “il vostro comportamento”. Altri motivi per ribassare il prezzo.

Dove sarebbe la notizia?