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[film] Batman begins

giovedì 30 maggio 2013

Ieri ho visto Batman begins. La scena finale mi ha colpito molto.

Final Scene with Bruce Wayne and Rachel Dawes in Batman Begins (2005)

C’è lui, Bruce Wayne. Che è ricco che Bill Gates al confronto è un pezzente. E’ giovane. E’ palestrato. Ha passato sette anni in un monastero tibetano per imparare le arti marziali e a conoscere se stesso (vabbè, più o meno, non siate pignoli). E’ ritornato nella sua città. Ha deciso di non vendicarsi, ma di fare giustizia. (E’ diventato adulto, nelle intenzioni dello sceneggiatore.) Ha sconfitto il cattivo di turno e ha salvato la vita alla sua Principessa, Rachel. Lei lo ama da sempre e lo ama anche ora nella scena finale. Lui ricambia il suo amore. Lui le ha rivelato che è Batman e il suo progetto di supereroe, che salverà il mondo (limitatamente a Gotham City) e anche lei vuole salvare il mondo (limitatamente a Gotham City) come procuratore distrettuale. Lui dovrà ricostruire un castello ex novo, quindi nuova vita, nulla di monotono.

Dato tutto ciò, c’è qualcosa che impedisce un “e vissero felici e contenti”? No, ovviamente. Ma in effetti avere uno che di mestiere fa il supereroe può essere difficile:

Lei: Ti ricordo, Caro, che oggi viene a cena Bill, Carlos e la povera Liliane. Sai Caro, quest’anno Forbes ha detto che ha solo 30 miliardi di dollari di patrimonio. Sono un poco preoccupata per lei. Dici che si offenderebbe se le regalassimo un paio dei nostri castelli in Scozia?
Lui: No, Cara, questa sera devo combattere contro Jolly Joker. Ne avrò per tutta la sera e la notte. Te l’avevo detto, non ricordi?!
Lei: Diavolo Bruce, anche oggi una cena da sola!
Lui: Per i castelli fai pure, Cara. Tra 103 e 101 non credo che ce ne accorgeremo. E domani non svegliarmi fino alle tre del pomeriggio, che devo recuperare.

Oppure l’ambiente dei ricchi può mettere a disagio chi fa una vita normale:

Lei: Cavolo, Bruce! Non è che ogni volta che il cameriere ti sta antipatico tu compri il ristorante e lo licenzi! Guarda me, non il cameriere!
Lui: Scusami Cara, è che non sopporto quando le posate non sono nell’ordine giusto e ritardano a salutarti. Oltre tre millisecondi è intollerabile!

Cose forse agli occhi di qualcuno pretestuose, ma umanamente comprensibili. Nulla di tutto questo. E’ che lui non è più il ragazzino vendicativo e puro (e pure un poco ciula) di un tempo. E’ diventato adulto. Ha una maschera per i cattivi, una per la società ed è pronto a non avere segreti per lei. Sa cosa vuole dalla vita e ha trovato se stesso. E’ troppo. E’ troppo bello e perfetto. Lei se ne va. Lui ha la faccia da beota.

A lui avrei voluto tirare una scarpa, per togliergli quel viso da Matteo Renzi vestito da Fonzie. A lei…

Sono andato a letto con pensieri foschi. Se neanche Batman riesce…

Il nuovo che avanza, dopo tre giorni puzza

mercoledì 29 maggio 2013

Ho sempre pensato che furbofoni e tavolette varie, seppure affascinanti e comodi, fossero destinati ad un uso passivo, al cazzeggio allo svago.  Infatti chi produce contenuti o fa qualcosa di più serio di una chat ha bisogno di una tastiera. Una vera tastiera con i tasti. Quelli che fanno clic clic. Che si rompe se ci versi sopra la coca cola e si inceppa se ci mangi sopra il panino.

C.v.d.:

Da Logitech una tastiera per iPad destinata alle scuole
Si collega alla porta dock, ha tasti di dimensioni standard ed è progettata per resistere a tutti i maltrattamenti scolastici.

Visto che bravi? Hanno pensato anche alla coca cola e al panino. Però vi sfido a digitare con i tasti al salame e appiccicosi di zucchero.

Ma il sospetto che l’utonto medio sia sempre più passivo di fronte al nuovo che avanza (o forse qualcuno lo vorrebbe tale) è segnalato anche da alcune novità software. Opera Next (v. 15) , il nuovo browser di casa Opera, non ha i bookmark (o se li ha, li ha nascosti bene). Ha lo speed dial o i siti del cuore, ma sono strumenti che al massimo possono gestire una decina di link o poco più. Nel mio bookmark ce ne sono 2657. Vi pare che si possano gestire 2657 link con le mattonelle in preview grandi come un pallone da calcio? Senza una funzione di ricerca interna e note personali? Segno che l’utonto medio non sa assolutamente che farsene dei bookmark o che qualcuno preferisce  che per ritrovare ogni cosa si passi per un motore di ricerca. La cosa funziona se si vuole trovare la pagina principale di repubblica senza dover scrivere http://www.eccetera, ma non funziona affatto se si vuole tenere traccia di una discussione esotica su siti sconosciuti sulla quale siete arrivati per puro caso.

Ok, la pianto qui. Spero si sbagliarmi o che Opera ci ripensi. Altrimenti mi rintano in qualche altro browser sconosciuto, che fra l’altro mi risolverebbe il blocco dello sviluppo di Thunderbird da parte di Mozilla.

Aggiornamento 30/05/2013:  Sembra che Opera Next sia una specie di lavoro in fieri. L’importazione dei segnalibri è prevista ma disabilitata.  (E’ sotto il menu altri strumenti.) L’esportazione dei segnalibri non è prevista. Non sono riuscito a impostare una pagina preferita per l’apertura del browser. Il comando about:config, che in opera 12.15 apre un mondo di possibilità ai curiosi e incontentabili, qui visualizza poche opzioni da utonto.