Posts Tagged ‘latte crudo’

Acqua o latte?

martedì 12 maggio 2009

Dal Corriere.it:

Le analisi dell’Università di Napoli. L’igienista: rischi solo se l’assunzione è prolungata
«Acqua contaminata da un rubinetto su quattro»
Ricerca su 50 città in 17 regioni. Dai derivati del cloro ai batteri, le sostanze pericolose
di Mario Pappagallo

“[…] Dice Imperato [autore dello studio, NdR]: «Contaminanti di origine microbiologica sono stati riscontrati nel 24% dei campioni da rubinetto analizzati». In particolare nel 5,56% è stata rilevata la presenza di Escherichia coli, nel 18,52% di Coliformi totali, nell’11,11% di Enterococcus faecalis. Inoltre nel 2% è stata rilevata la presenza di Pseudomonas aeruginosa, nel 15% di Aeromonas hydrophila. […]”

L’articolo è fatto discretamente e dà tutti gli elementi per valutare la situazione, senza eccessivi allarmismi. (Se qualcuno riuscisse a trovare in Rete la ricerca in originale, mi farebbe cosa gradita se lo segnalasse nei commenti, grazie.) Segnalo questo articolo perché mi ricorda quando parlammo del latte crudo.

Gradite un bicchiere d’acqua del rubinetto o di latte crudo?

Latte crudo, considerazioni marginali

martedì 30 dicembre 2008

Come molti di voi probabilmente ormai sanno, sul blog di Dario Bressanini si è accesa una discussione sul latte crudo che è poi maturata in un post dedicato. Fra i post e i relativi commenti, che io consiglio sempre di leggere, si possono avere tutte le informazioni e gli spunti necessari per farsi un’idea sul tema.

La cosa che mi ha incuriosito è che di fronte agli stessi dati le reazioni dei commentatori si sono divise: c’è chi ritiene inaccettabile il rischio di ammalarsi attraverso il latte crudo e c’è chi valuta anche altri aspetti (organolettici, economici, eccetera) e pensa che il rischio sia accettabile. (Stiamo parlando di pochi, isolati, casi/anno di contaminazione.) C’è chi pensa che la stampa abbia ben informato e c’è chi pensa che la stampa abbia lanciato inutili allarmi.

Io penso che il rischio sia accettabilmente basso e i vantaggi siano notevoli nel consumo di latte crudo. Le valutazioni sono soggettive, però se sapete l’inglese e volete essere meno emotivi nel decidere, vi consiglio: The Psychology of Security di Schneier.

Sulle motivazioni che hanno mosso il sottosegretario ad emanare la circolare che consigliava di bollire il latte crudo mi devo in parte ricredere. Più che motivi politici (come scrivevo nel post precedente), c’è stata, probabilmente, una umanissima e comprensibile componente “mi salvo il didietro a costo zero”.

Sulla stampa invece stendo un velo una cerata pietosa. Il post di Bressanini ha dato più informazioni di tutti gli articoli di giornale messi assieme, senza allarmare nessuno e senza alludere a complotti inverosimili.

ilcomiziante

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