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La ragazze del porno

martedì 22 aprile 2014

ATTENZIONE: si parla di pornografia. Non ci sono immagini e link a video o immagini di sesso. Chi non gradisce il tema si astenga dalla lettura.

Ieri (21/04/2014) a Glob Enrico Bertolino intervistava sei delle dodici registe appartenenti al gruppo Le Ragazze del Porno. L’idea è di trovare i finanziamenti per girare dei corti porno “al femminile”. Che però, io sono tardo, non ho mica capito cosa vuol dire “al femminile”. Allora oggi sono andato sul sito del progetto e ho letto il loro manifesto, che si rifà a quello della regista svedese Mia Engberg, autrice del progetto analogo The Dirty Diaries Project, anno 2009.

Sono rimasto perplesso. Vediamo i punti perplimenti:

Siamo belle come siamo
Al diavolo gli ideali di bellezza malati!

Avete mai visto qualche portale di siti porno? Se siete maggiorenni e non avete remore, fatelo. Ci trovate donne (e uomini e molto altro) dai 18 ai 100 anni e dai 50 kg ai 300, in tutte le condizioni che vi potete immaginare. Forse non saranno film, forse saranno solo filmati amatoriali, di sicuro molti sono orribili, ma quei filmati sono nei portali porno e di bellezza maschile e femminile e arcobaleno ne trovate per tutti i gusti. Quello è il porno che vedono tutti e tutte. Siamo belle come siamo è già realtà.

Distruggi capitalismo e patriarcato
L’industria del porno è sessista perché viviamo in una società patriarcale e capitalista. Si arricchisce dei bisogni che la gente ha di sesso ed erotismo e nel farlo sfrutta le donne. Per combattere il pornosessismo devi distruggere capitalismo e patriarcato.

Viviamo in una società capitalista di sicuro. Ancora per molto tempo, con buona pace del porno al femminile. Infatti siete sul web a raccogliere fondi per. Siamo una società patriarcale sì, ma sempre meno, specie in Svezia, dove è nato il manifesto. Mi spiegate cos’è il sessismo in un film porno? Non sarà come la violenza in un film di guerra, vero? Non è che confondete un genere o un target con altre questioni che poco hanno a che fare col sessismo? Chi sfrutta chi? E dove? E come? Sapete cose che dobbiamo sapere? Sapete che ci sono già registe e produttrici donne nell’industria del porno, vero? Informateci!

L’aborto legale e libero è un diritto umano!

L’aborto che c’entra con il porno? Mistero.

Combatti il vero nemico!

In tutti i paesi democratici dopo la maggiore età puoi vedere quello che vuoi. Andiamo all’arrembaggio delle dittature con i film porno? Dopo il dissenso politico le dittature spendono un sacco di soldi per frenare la pornografia in Rete. Con meno successo del dissenso politico. Fate un film porno e sarà visto in tutte le dittature del mondo. Ma non al cinema.

Fai da te

Istigare all’onanismo è come annaffiare il mare. Non serve.
(Mi piaceva la battuta. In realtà ben vengano tutte le alternative sexy!)

Conclusione: dare una connotazione politica ai film porno è un’ottima mossa per avere un pubblico ristretto. Chi cerca porno non cerca progetti artistici o politici e non va al cinema, al massimo va in un porno shop. O si fa sesso (bello, brutto, al femminile, al maschile, come vi pare, ma sesso) o si fa altro. Gli effetti politici/artistici dei filmati porno arrivano in seconda battuta. Se arrivano. Il film di Larry Flint mi sembra parli di questo.

Aggiornamento 22/08/2014:

Vedendo uno spezzone di Fantozzi va in pensione mi sono incuriosito. E ho scoperto che questa idea delle ragazze del porno (il porno al femminile) è già stata fatta negli USA 30 anni fa. Vedi biografia di Candida Royalle.