Posts Tagged ‘Maurizio Codogno’

No, grazie

lunedì 31 ottobre 2016

A quelli che c’è bisogno di un cambiamento, così com’è non va bene, se non cambiamo l’Europa/il Governo/la Mamma ci sgridano, se non cambiamo la Costituzione l’economia andrà a rotoli, voto SI/NO perché tizio vota NO/SI, ma alcune cose nella riforma Renzi (Boschi) sono giuste; a tutti questi dico che state sbagliando tanto.

Che i cambiamenti siano necessari è lapalissiano. Meno facile stabilire invece quali siano quelli necessari.

La Costituzione non è una legge qualsiasi. È la legge su cui si basano tutte le altre e cambiarla non deve (dovrebbe) essere così facile. Un cambiamento della Costituzione quindi non può essere legato a situazioni contingenti: l’economia, l’instabilità politica o altro. Deve riguardare il futuro lontano, deve dare le basi per fare le leggi che consentano di gestire le contingenze, il nuovo testo deve essere semplice e non lasciare adito a libere interpretazioni, fin dove è umanamente possibile. Per questo un suo cambiamento deve avere l’appoggio di una maggioranza forte, almeno i 2/3, e non il 50% +1 come le altre leggi. Altrimenti un referendum si rende quasi imprescindibile e rischia di spaccare l’elettorato su questioni molto tecniche che richiedono molta lungimiranza.

Cosa ha scelto di fare il governo Renzi? (Neanche la maggioranza parlamentare ha proposto la riforma. Il Governo ci ha messo sopra il suo bollino. È compito del Governo proporre cambiamenti costituzionali?) Di puntare tutto sulla voglia di cambiamento, sulla falsa soluzione di falsi mali della politica (i suoi costi e la velocità dell’operato del governo e del parlamento) e di personalizzare la sfida, ripensandoci poi a seconda dei sondaggi. Ha cambiato il testo in forme non facili, ha mischiato, nella stessa riforma, cose ragionevoli (l’abolizione del CNEL) e altre molto meno. (Mischiare cose buone e meno buone è la nuova tendenza per fare digerire tutto a molti.) Non è riuscito poi a trovare una maggioranza dei 2/3 per blindare il cambiamento, segno che non si è preso il tempo necessario per le dovute mediazioni e ora punta a dividere l’elettorato.

C’è poi la questione dell’abolizione – de facto – del Senato. Mi ricorda tanto il piano eversivo della loggia massonica P2: indebolire i meccanismi di controllo e di contrappesi del potere per dare più decisionismo all’attività politica e dare poi la possibilità a una ristretta oligarchia di fare i cavoli propri. Il decisionismo del potere politico è il tema del comizio di oggi di Scalfarotto. L’obiettivo è quello di avere un Governo – un Parlamento e nessuno che rompa le balle. Se è questo l’obiettivo, allora no, grazie.

Anche io pensavo fosse un valore velocizzare le decisioni politiche. Ora non lo penso più. Negli anno 90 sembrava che cambiare il modo di eleggere i deputati e i senatori si sarebbe risolto tutto. Non si è risolto nulla, si è solo ristretto a pochi attori le magagne di un tempo. I cambiamenti erano necessari, ma quelli attuati non erano quelli giusti.

Già la commissione di Tina Anselmi aveva indicato una via per le riforme: trasparenza e responsabilità. Si è scelta la via della semplificazione delle strutture e l’opacità del testo costituzionale. Si è preferito dimenticare le esperienze storiche.

Con queste premesse non mi sono nemmeno cimentato in una analisi tecnica del contenuto della riforma. Ero certo che si trattava di una grande operazione di markètting volta ad ottenere un vantaggio contingente e un indebolimento della struttura dello Stato per successive arrampicate di potere. (Geniale il titolo della legge da proporre nella scheda, bisogna dare atto a Renzi della cosa.)

Poi Maurizio Codogno si è messo a guardare i dettagli e quello che ha scritto mi basta e avanza.

Il mio NO, al prossimo referendum costituzionale, sarà convinto.

[libro] Sette brevi lezioni di fisica

mercoledì 16 settembre 2015

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Sette brevi lezioni di fisica
Editore: Adelphi
Altro: ISBN 9788845929250, p. 88, 10,00 €, genere: divulgazione scientifica

Voto: 7/10

Qui la pigrizia regna sovrana e, concordando con quanto scritto in proposito da .mau., vi rimando alla sua recensione.

Io aggiungo che il pippone finale si può tranquillamente saltare.

Buona lettura.

Vaccini e matematica

mercoledì 4 marzo 2015

Un punto di vista matematico (da ilPost):

Chi non si vaccina fa ammalare anche te
di Murizio Codogno

[ebook] Matematica e infinito

sabato 6 dicembre 2014

Autore: Maurizio Codogno
Titolo: Matematica e infinito
Editore: 40k Unofficial, collana Altramatematica
Altro: ISBN: 9788898001354, prezzo: 1,99 €, p. 32, formato epub 1,3 MB, I ed. dicembre 2013, genere: saggio, argomento: matematica

Voto: 7/10

Devo confessare che non mi è stato facile leggerlo, pur avendo visto, da giovane, quasi tutti gli aspetti presentati. L’ho riletto tre volte, per piacere e per capire meglio. Per fortuna che è breve. Sicuramente la mia elasticità mentale si è persa nel tempo.

Il concetto di infinito in matematica non è banale e il tema lo si è affrontato con sistematicità giusto l’altro ieri, con Cantor. Ma i problemi che porta non sono finiti (scusate il gioco di parole) e il buon Maurizio ve ne darà un assaggio affrontando la sua storia e le sue applicazioni in fisica e informatica.

Una piccola avvertenza: i matematici sono gente strana. I termini di uso comune hanno un significato molto preciso in matematica. E per loro dimostrare l’esistenza di una cosa è più che sufficiente. Non sentono nessun bisogno di costruirla. Quindi Una palla a tre dimensioni Euclidee è equiscomponibile a due copie di se stessa. è una frase sensata, ma solo nel loro mondo.

[libro] Matematica in pausa caffè – spigolature

sabato 15 novembre 2014

Autore: Maurizio Codogno
Titolo: Matematica in pausa caffè
Editore: Codice Edizioni
Altro: pag. xii+158; 13,00 €; ISBN 9788875784546

Voto: Non l’ho letto, ma già parte da 7.

Questa mattina sono andato alla presentazione di questo libro presso il Castello Sforzesco di Milano, nell’ambito della manifestazione Book City Milano 2014. Ora. Forse qualcuno sta cercando di uccidere l’autore (e anche quello dopo di lui) o i suoi fedelissimi lettori. Non so. Fatto sta che oggi a Milano diluviava. Il diluvio è iniziato questa mattina e sta ancora continuando mentre scrivo. Acqua ovunque. C’erano anche gradevoli folate di vento e non ci siamo fatti mancare nemmeno lampi e tuoni. Una specie di girone dantesco. Gli organizzatori di Book City hanno pensato bene di presentare alcuni libri all’aperto. Sotto un porticato, ok, ma pur sempre all’aperto. Il bar del Castello Sforzesco altro non è che un bar provvisorio sotto un porticato. Ho già detto porticato? Allora manca un altro dato importante: è novembre. Ma alle 11 di questa mattina, Maurizio Codogno era sul posto.

Bene. .mau. (questo il suo nome sul web) dice di avere 21 lettori. Non è vero. Questa mattina al freddo e all’umido eravamo una quarantina. Forse qualcuno di più. Una quarantina a sentirlo parlare di matematica, argomento che di solito non trascina folle. Più che matematica in senso stretto – non aveva lavagna e gessetto e non ci ha fornito dimostrazioni di teoremi ed equazioni – si può dire aneddoti e curiosità legate alla matematica. E qui una sorpresa: .mau., pur essendo laureato in matematica , ci ha messo a nostro agio dicendo che lui ha iniziato a capire qualcosa di matematica molto tempo dopo la laurea. In che senso? ci chiedevamo tutti. Nel senso che la matematica ha dietro un modo di vedere le cose che ci permette di capire il mondo che ci circonda. Ci ha illustrato perché le code alle casse di fianco sono sempre più veloci, e la particolarità del foglio A4. Ha parlato di traffico e di elezioni e tante altre curiosità. Ci ha raccontato che la matematica è fatta di uomini molto pigri ma molto precisi, e quindi bisogna stare molto attenti ai termini che si usano. Ha cercato di convincerci che il formalismo matematico, pur essendo importante ed essenziale, non è sufficiente a capire lo spirito della materia e che lo spirito è comprensibile anche da chi non sa il formalismo matematico. Ci ha confermato che questo spirito di solito non viene insegnato a scuola.

Se lo scopo della presentazione e del libro era di trasmetterci un poco di spirito matematico, allora questa mattina Maurizio l’ha raggiunto.

Il tomo è scontato, nel formato cartaceo, fino a fine novembre. (Peccato che la libreria temporanea all’interno del Castello non lo sapesse.)