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Windows 10 su Windows 8.1 (ancora)

mercoledì 15 marzo 2017

No, non sto parlando di nuove ficiur di Win 8.1 che emulano quelle di Win 10. Sto parlando del programma di spionaggio, pardon, monitoraggio dell’utilizzo del vostro sistema operativo da parte della casa madre.

Ricordate la patch KB3035583 che per un anno non è stato possibile evitare e che vi raccomandava insistentemente di passare a Win 10? Passata la campagna di conversione al nuovo sistema operativo non penserete mica che zio Bill vi lasci in pace, vero? Ora non riesco a togliermi dalle palle la patch KB2976978 che “esegue la diagnostica sui sistemi Windows che partecipano al programma Analisi utilizzo software di Windows.” Guarda caso io ho disabilitato ogni tool di analisi di utilizzo di cui sono venuto a conoscenza. Perché vuole diagnosticarmi, allora? E con così tanta insistenza?

Ovviamente “nascondi aggiornamento” non funziona. Ogni mese mi viene riproposto.

Windows, il prodotto sei tu /4

lunedì 2 novembre 2015

C’è un tentativo di farmi passare a Linux prima del tempo.

Da Punto Informatico:

Windows 10, un upgrade che non si può rifiutare
Microsoft si prepara a fare un’offerta che gli utenti non potranno rifiutare, con l’aggiornamento di Windows 10 che si trasformerà in un aggiornamento (quasi) obbligato per tutti. Lo vuole la gente, dice Redmond, pirati inclusi

Ho anche disabilitato gli aggiornamenti automatici. Dovrò proprio mandare un fax.

Windows, il prodotto sei tu /3

sabato 10 ottobre 2015

Altre informazioni tecniche per combattere questa piaga di Windows 10.

Per la terza volta è comparso l’aggiornamento KB3035583, quello che vi mette l’icona in basso a destra consigliandovi caldamente di passare a Windows 10. Potete rispondere , o sì, ma più tardi oppure sì, ma prima dimmi qualcosa di più. In questo modo:

windows10

Tenete presente che nascondere l’aggiornamento di cui sopra non eviterà la sua ricomparsa. Per togliersi definitivamente questo flagello dai propri bit bisogna darsi da fare. Ecco come.

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Informazioni preliminari sul mio sistema:

Win 8 Pro ita 64 bit, non connesso a nessun dominio, aggiornato da Win 7 home ita 64 bit.

Tutte le patch installate escluse: KB3035583 (ma tanto questa riviene su come la peperonata), KB3068708, KB3075249, KB3080149.
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L’articolo di Microsoft sul tema è questo:

Come gestire le opzioni di aggiornamento e notifica di Windows 10

A integrazione dell’articolo segnalo che:

1) nel registro di sistema la

Sottochiave: HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate
Valore DWORD: DisableOSUpgrade = 1

non esiste, bisogna crearla a mano. (Non esiste proprio il ramo WindowsUpdate!)

2) se uno volesse fare qualcosa di più sicuro dovrebbe cercare nell’apposita casella del tasto avvio (io uso ClassicShell) “Modifica Criteri di gruppo” e poi:

criteri computer locale -> configurazione computer -> Modelli amministrativi -> Componenti di Windows -> Windows Update

e poi la sorpresa. Dovrebbe esserci, nel pannello di destra, la voce: “Disattiva l’aggiornamento alla versione più recente di Windows tramite Windows Update.” Ma non l’ho trovata. Ho trovato invece la versione inglese in mezzo a tutte le altre opzioni in italiano: “Turn off the upgrade to the latest version of Windows through Windows Update”. Bene. A questo punto ci ho cliccato sopra due volte, ho impostato “Attiva” e poi ok quanto basta. Magicamente è comparsa la voce nel registro di sistema di cui al punto 1.

Facilissimo, no?

Windows, il prodotto sei tu /2

sabato 5 settembre 2015

Consigli pratici per limitare il tracciamento da parte di Microsoft con Windows 7 e 8.1:

Disinstallare le patch:

Pannello di controllo -> Windows Update -> Aggiornamenti installati -> selezionare l’aggiornamento -> disinstalla

KB3035583 – Icona che vi invita a installare Windows 10, ma voi non lo volete.
KB3068708, KB3075249, KB3080149raffinano le capacità di raccolta dati dell’utente portando Win 7 e 8.1 ai livelli di Win 10.

Dopo riavviate il sistema e sempre da Windows Update controllate gli aggiornamenti. Vi verranno riproposti quelli appena tolti. Selezionateli uno ad uno e col tasto destro selezionate nascondi aggiornamento. Non dovreste rivederli più. Ma non è detto, perché il primo è stato reinstallato anche se era nascosto. Fra qualche mese ripassate a controllare.

Per essere sicuri di non far parte del CEIP (“customer experience improvement program”):

Pannello di controllo -> Centro operativo -> Modifica impostazioni Centro operativo -> Impostazioni di Analisi di utilizzo software -> No, non partecipare al programma -> Salva le modifiche -> OK q.b.

Per essere paranoici e togliervi dai piedi servizi inutili:

Pannello di controllo -> Strumenti di amministrazione -> Utilità di pianificazione.

Dal nuovo pannello che vi si apre:

Utilità di pianificazione -> Libreria di Utilità di pianificazione -> Microsoft -> Windows -> Application Experience

-> selezionare “ProgramDataUpdater” -> tasto destro -> disattiva
-> selezionare “AitAgent” -> tasto destro -> disattiva ->

Utilità di pianificazione -> Libreria di Utilità di pianificazione -> Microsoft -> Windows -> Customer Experience Improvement P
rogram

-> Consolidator -> tasto destro -> disattiva
-> KernelCeipTask -> tasto destro -> disattiva
-> UsbCeip -> tasto destro -> disattiva
-> BthSQM -> tasto destro -> disattiva
(Quest’ultimo l’ho aggiunto io perché sul fisso non uso il BT.)

Fonte: Disable the Windows Customer Experience Improvement Program via Panda rossa nel commento all’articolo di Punto Informatico sopra citato.

Windows 10, il prodotto sei tu

venerdì 31 luglio 2015

Non ricordo chi l’ha detto per primo, ma il concetto ormai è entrato nel bagaglio culturale di molti: quando un servizio è gratis, il prodotto sei tu.

Windows 10, uscito l’altro ieri, è gratis per tutti gli utenti che hanno la versione home di Windows 7 e Windows 8. Solo un lancio pubblicitario per farci dimenticare l’ultimo nato? No. Il prodotto sarà chi lo usa:

The FSF’s statement on Windows 10
by Free Software Foundation — Published on Jul 29, 2015 05:10 PM
BOSTON, Massachusetts, USA — Thursday, July 30, 2015 — The Free Software Foundation urges everyone to reject Windows 10 and join us in the world of free software. Like all proprietary software, Windows 10 puts those that use it under the thumb of its owner. Free software like the GNU/Linux operating system treats users as equals and gives them control over their digital lives.

Se pensate che esageri, leggete l’informativa sulla privacy di Microsoft. Queste cose avvengono alla luce del sole, oscurate solo da qualche pagina di legalese in inglese:

Microsoft’s new small print – how your personal data is (ab)used
By Heini Järvinen

Già nelle edizioni precedenti la voglia di Microsoft di sapere cosa faccio con il suo software è stata sempre molto alta, con Windows 10, per il mio sentire, si è superato ogni limite e pudore.

Ho la fortuna di avere le capacità per dire addio a Microsoft al prossimo cambio di pc. E lo farò.

Aggiornamento:

Dimenticavo: Zio Bill vuole anche una fettina di culo?

Windows 10 Is Quietly Sharing Your WiFi Password
By Alec Meer on July 28th, 2015

Il sistema operativo può essere rimborsato

sabato 13 settembre 2014

Da PuntoInformatico:

Cassazione: il sistema operativo preinstallato può essere rimborsato

La Corte di Cassazione mette la parola fine al caso del rimborso per il sistema operativo Windows avviato da un utente italiano contro HP, un caso storico su cui fanno peso anche le decisioni UE in materia
di Alfonso Maruccia

Dove a volte il buon senso ha bisogno della carta bollata.

Windows 8.1 Update 1

venerdì 11 aprile 2014

Ormai dovrebbero saperlo tutti, l’8 aprile è uscito quello che io amo chiamare il Pacco di Servizio 1 di Finestre 8.1. (in inglese: Windows 8.1 Update 1) Lo segnalo perché è importante per varie ragioni.

Questo aggiornamento sancisce de facto la morte prematura di Windows 8 e dell’interfaccia Modern (ex Metro), quella schifezza di mattonelle che Guglielmo Cancelli (in inglese: Bill Gates, o chi per lui) voleva farci usare a tutti i costi e che è inutilizzabile da chi lavora. L’interfaccia Modern non è sparita, ma ha subito un pesante ridimensionamento ed è stata integrata con il desktop, per quanto possibile. Dalla prossima versione (Windows 9) le voci di un ritorno del desktop vecchio stile (in inglese: old style) sembrano ben fondate.

Per far farci dimenticare la brutta avventura, questo aggiornamento è obbligatorio per tutti i possessori di Windows 8.1, pena l’impossibilità di installare i successivi aggiornamenti di sicurezza. Secondo alcuni lo stesso passaggio dalla versione 8 alla 8.1 è obbligatorio per ricevere i successivi aggiornamenti, ma per ora non ho trovato conferme. Insomma, oggi aggiornare Windows 8 a Windows 8.1 Update 1 ha senso e, direi, è quasi un passaggio reso obbligatorio da Piccolosoffice (in ingelse: Microsoft), anche in vista di ulteriori aggiornamenti o versioni.

Ricordatevi di Classic Shell, ormai citato anche nei libri di testo delle superiori, e andate ad aggiornarvi, se non l’avete fatto.

Aggiornamento 07/05/2014:
Le voci che Windows 8.1 Update 1 sia essenziale per chi ha la versione 8 si rafforzano:

The Upcoming Windows 8.1 Apocalypse.

Dal link sopracitato ci sono indicazioni (in inglese) per chi ha avuto problemi nell’aggiornamento, che sembrano siano fastidiosi e non rari.

Aggiornamento 02/07/2014:
Poi non lo dico più (da Punto Informatico):

Metro UI, Windows 9 è la morte sua
Le ultime indiscrezioni sulla prossima versione dell’OS Microsoft confermano la volontà della corporation di deviare da Windows 8.x, un sistema capace di perdere quote di mercato contro un OS vecchio di 13 anni
di A. Maruccia

Windows 8.1

venerdì 18 ottobre 2013

[Continua qui.]

Ora. Come lo posso dire? Non bastano le vendite poco entusiasmanti del sistema operativo? Riproviamoci:

QUELLA @#! DI INTERFACCIA MODERN (ex metro) NON LA VOGLIO PIÙ VEDERE!
NON MI INTERESSA!
NON LA USO!
RIVOGLIO IL TASTO START COME PRIMA!

Ora. Conoscete qualcuno che ha e usa monitor touch con il pc? No? Peccato, perché l’interfaccia modern ha un senso solo se avete un tablet o un furbofono. Altrimenti ciccia, la gente non ha tempo da perdere in bischerate.

Ora. Installare Windows 8.1, per chi ha Windows 8, significa reinstallare da capo il sistema operativo, solo meno traumatico. Ritrovate tutte le vostre cose, alla fine, ma i tempi sono quelli: un paio d’ore di installazione e riavvii vari. (Ricordatevi di ricontrollare gli aggiornamenti, alla fine, e dopo qualche giorno ricordatevi di cancellare c:\Windows.old che non vi servirà più.) Di fatto mezza giornata, ma solo se avete la connessione a 10 Mbps, perché dovrete scaricare qualcosa come 3,5 GB e li dovrete scaricare usando per forza l’interfaccia modern e dopo il riavvio non avrete in mano nulla. Genialata numero uno. Se avete l’adsl poco meno che perfetta ci impiegherete un paio di giorni, server Microsoft permettendo.

Quindi. Caro collega Utonto, se fai tutto questo cinema per riavere il tasto start, fermati. Il tasto start lo hanno messo, ma ti spedisce nel menu modern. Genialata numero due. L’unica concessione che ti hanno fatto è il tasto destro sul menu start: cliccalo e avrai le funzioni amministrative più usate che prima non sapevi più dove andare a prendere: il pannello di controllo, l’interfaccia a linea di comando e quello cose lì da smanettoni. Sì, lo so, tu volevi il tasto start di prima. Microsoft non te lo vuole ridare. Datti pace e usa Classic Shell o comincia a studiare qualche distribuzione di linux o passa alla mela. Se invece sei un fan della nuova interfaccia modern, allora l’aggiornamento ti serve. Hanno migliorato tante cose, dicono, ma guardale tu che a me non interessano.

E poi. Sembra sia sparita la classificazione dell’hardware nella sezione sistema del pannello di controllo. Bah…

Aggiornamento 19/10/2013: Come dicevo nei commenti, quello di cui sopra è il risultato di un’attività lavorativa, visto che io in azienda sono il beta tester di windows 8. L’8 fino ad ora è stato evitato da tutti, come il vecchio Vista di qualche anno fa. Pur di non avere Vista/8 l’utente è disposto a quasi tutto e infatti l’azienda paga per il downgrade.
Poi soffro anche di una pigrizia dai risvolti masochistici e ho fatto l’aggiornamento anche sul pc di casa. Tutto più veloce, ma con due sorprese finali. La prima è che l’utente locale che mi ero fatto sono stato obbligato ad associarlo ad un account Microsoft per il Windows Store. (Evidentemente, sul lavoro, l’account di dominio ha evitato la cosa.) Per evitare di essere tracciato, finito l’aggiornamento, ho dovuto cancellare il vecchio utente, l’account Microsoft e ricreare un utente locale e poi spostare i file e le configurazioni sul nuovo account. La seconda sorpresa è stata che le finestre di alcuni programmi avevano i caratteri sfocati. Firefox si vedeva bene, Opera, che mi serve ancora per dei test miei, no. Ho scoperto che Windows 8.1 ha riesumato un vecchio baco. La soluzione è qui: Windows 8.1 problema caratteri sfocati pagine web con rimando ad articolo originale in inglese (che l’originale l’hanno tolto).
Conclusione: se non usate l’interfaccia modern, non usate Internet Explorer (nella 8.1 è arrivato alla versione 11) e siete già felici col vostro 8 e Classic Shell, non fate nulla.

Aggiornamento 20/10/2013: Ecco dov’è andato l’indice delle prestazioni hardware (da PuntoSw):

Indice prestazioni verrà rimosso da Windows 8.1

No, c’è ancora, ma è solo per hacker.
Il comando è questo:
winsat formal
e i risultati sono qui:
C:\Windows\Performance\WinSAT in formato testo
e qui:
C:\Windows\Performance\WinSAT\DataStore in formato xml. Quello che vedevate prima è nella sezione WinSPR.
Interessante la motivazione della rimozione: questo indice non lo considerava nessuno e pare fosse anche un poco farlocco. In effetti, se non ho capito male, cronometra i tempi di esecuzione di alcune operazioni. Se fate il test mentre state lavorando, gli indici che presenta crollano verso il basso. Che non è una valutazione hardware molto obiettiva…

Aggiornamento 21/10/2013:
Grazie a eDue, e a PuntoInformatico che ha messo in italiano la notizia, pare che i cugini con Windows RT 8.1 siano stati più sfortunati:

Windows RT 8.1, aggiornamento sospeso
Microsoft costretta a rimuovere dal marketplace il pacchetto di update per la versione ARM. In alcuni casi rischia di bloccare i dispositivi. Ma non è l’unica problematica del primo aggiornamento di Windows 8

Nell’ultimo paragrafo dell’articolo trovate il link ad un articolo in inglese che vi insegnerà, dopo alcune acrobazie, a scaricare il file iso di quanto vi aspetta, ovvero di Windows 8.1. Ma il codice che avete per installare il vostro Win 8 non funzionerà con la versione 8.1, contrariamente a quanto sarebbe logico aspettarsi. Quindi, in caso di installazione ex novo (per un guasto, per es.), prima dovrete installare win 8, poi la 8.1, nonostante la 8.1, tecnicamente, abbia tutto per essere installata subito. Facciamoci del male (cit.)

Aggiornamento 26/11/2013:
Nelle due copie di 8.1 che ho sotto mano il tool “Trasferimento dati Windows” consento solo di importare dati già esportati e non di esportarli. Il tool ti chiede cosa vuoi fare, tu gli dici che “no, non ho esportato il profilo” sottinteso “lo vorrei fare ora” e il programma semplicemente si chiude senza dirti nulla. In tutte le versioni precedenti invece il tool funziona in entrambe le direzioni. (“Trasferimento dati Windows” dovrebbe fare la copia del profilo utente in previsione di un backup o di un trasferimento su altro pc.) Qualche lettore mi può dare conferma di questa cosa?
Confermo che le configurazioni del pc sono state razionalizzare attraverso il click destro sul nuovo pulsante start.

Aggiornamento 07/01/2014:
Zero calcare si occupa di emozioni e mi sembra lo faccia benissimo.

Le 9 fasi dell’elaborazione del cambio di sistema operativo

Aggiornamento 04/02/2014:
Secondo alcuni Windows 8 è considerato il nuovo Vista, ovvero un flop galattico. Dal punto di vista commerciale non faccio fatica a crederlo. Però posso testimoniare che Vista è stato molto peggio. Vista era (ed è) un chiodo, come si dice in gergo. Durante il suo avvio potete tranquillamente leggervi Guerra e Pace. Da ZeusNews:
Windows 8 è considerato il nuovo Vista
Ecco come sarà Windows 9.

Aggiornamento 18/03/2014:
La fuga dall’interfaccia Metro continua (da PuntoInformatico):

Firefox rinuncia all’interfaccia Metro
Mozilla annuncia l’abbandono del progetto di un Firefox nativo per la nuova e dibattuta interfaccia di Windows 8. Un’interfaccia a cui Microsoft tiene al punto da proporre agli utenti offerte e sconti
di Alfonso Maruccia

Continua qui.

L’indispensabile /44

giovedì 17 ottobre 2013

Un giorno di tanti anni fa aiutavo mio padre nel suo laboratorio tutto fare del box. Maniaco della radio da sempre (Radio 3, ovviamente), anche quel giorno era accesa e trasmetteva un programma che si occupava delle ricadute terapeutiche della musica: “E ora mettiamo la sonata pincopallino, musica che aiuterà a calmare le ansie e le preoccupazioni.”

A mio padre il lavoro non stava venendo affatto bene. Era nervosissimo. Dopo pochi minuti di musica rilassante: “E spegni quella @#! di radio che mi innervosisce!” Lui, che tutto quello che trasmette radio 3 è Cosa Santa e Giusta.

Ricordato l’aneddoto, auguro buona fortuna agli inventori dell’ultimo gadget (da ZeusNews):

Da Microsoft le cuffie che scelgono le canzoni in base all’umore
Septimu e Musical Heart interpretano i segnali del corpo e scelgono sempre la musica più adatta.

La fine del mondo è vicina /15

mercoledì 26 giugno 2013

Io, sinceramente, ho paura di questo sodalizio (da ZeusNews):

Microsoft e Poste insieme per l’Italia digitale
I servizi di Poste Italiane si integrano con Office 365: servizi per i professionisti, le Pmi e la Pubblica Amministrazione.