Posts Tagged ‘Microsoft’

Segnalazioni informatiche

martedì 15 giugno 2010

Tutte da Punto Informatico:

PLATO, 50 anni di rete
È stato il primo network, la prima chat, la prima piattaforma multiplayer. E ha pure sdoganato il touchscreen. Ma soprattutto, è stato la palestra di molti dirigenti IT di oggi. Eppure, dopo 50 anni, nessuno ricorda cosa fosse
di Frabrizio Bartoloni

Finlandia, WiFi aperto protetto dalla legge?
Le autorità del paese nordico pensano a legalizzare l’uso delle reti WiFi prive di cifratura. Non è possibile stabilire la destinazione d’uso e nemmeno i possibili danni derivanti, dicono dal governo
di Alfonso Maruccia

Microsoft e il plugin fantasma

Un update di sistema invisibile viene installato assieme all’ultima gragnola di patch rilasciata da Redmond. È un componente utile al corretto funzionamento delle toolbar è la spiegazione di BigM
di Alfonso Maruccia

La guerra dei browser

giovedì 17 dicembre 2009

I toni sono decisamente militari: la guerra dei browser è finita, in Europa. (Altri articoli su PI e ZeusNews)

Riassunto
Microsoft ha il monopolio dei sistemi operativi venduti sui pc. Su Windows c’è sempre installato Interne Explorer e questo mina la competizione fra browser. Opera ha protestato e la commissione AntiTrust Europea ha partorito le decisioni di cui sopra. Ve le riassumo: da marzo 2010 a tutti i possessori di Windows XP, Vista e 7 comparirà uno schermo (ballot screen) con il quale si potranno scegliere 12 browser da installare. Sulle vecchie installazioni questa schermata di scelta arriverà con gli aggiornamenti automatici.

Considerazioni
1) Non so se nel lungo periodo questa scelta di far scegliere all’utente il browser da installare porterà a qualche cambiamento.

2) So per certo che a marzo mi ritroverò con una certa massa di utonti che si chiederà, giustamente, che beep vuole Window, visto che l’utonto ha già installato e usa regolarmente il suo browser preferito. Poi al lavoro ci sarà il programmatore che ha installati tutti i browser esistenti sul pianeta, e il fatto che la finestra gliene proponga solo 12 lo traumatizzerà.

3) navigare sul web senza IE è molto problematico, visto che alcuni siti web sono allergici agli standard e sono solo IE compatibili. Quindi il cliente Windows installerà, prima o poi, la sua bella versione di IE.

4) Perché 12 browser? Perché non 6, o 24?

5) Posto che un Sistema Operativo moderno non possa fare a meno di un browser installato, il problema non mi sembra sia IE. Infatti la stessa questione è saltata fuori anche per Windows Media Player. Il problema è che Windows ha il monopolio di fatto dei S.O. nel settore dei PC. E ha il monopolio perché l’utente non sa quanto costa Windows, visto che se lo ritrova già installato, e spesso non sa che ci sono alternative. Noto però con piacere che oggi è molto più facile comprare un pc di marca senza sistema operativo o con sistemi operativi differenti (qualche hanno fa era impossibile) e che in alcuni negozi è chiaramente esposto il prezzo di Windows OEM (quello preinstallato) per alcuni modelli (di solito i PC “fissi”). Questa è la strada giusta per non trovarsi fra qualche anno con altri “ballot screen” assurdi.

Nota di colore: per Repubblica ” L’Antitrust europeo [, che] ha dichiarato guerra alla società fondata da Bill Gates da molti anni”. Cioè non è Microsoft che attua politiche monopoliste da molti anni e quindi fa la guerra ai consumatori. Sono i consumatori, attraverso le istituzioni, che fanno la guerra a Microsoft. La realtà allo specchio.

Windows 7 /2

martedì 10 novembre 2009

Segnalo il numero 121 (18/11/2009) della rivista Computer Bild (1,99€): ha 22 pagine dedicate a Windows 7, alcune molto interessanti.

Buona lettura!

Windows 7

giovedì 22 ottobre 2009

Poiché in un molto prossimo futuro in casa entrerà un nuovo pc, e poiché il tempo (e la voglia) di provare e smanettare non è più come non è mai stato, insomma, facciamola breve: sto cercando informazioni su Windows 7, uscito proprio oggi.

In ufficio abbiamo installato una versione Pro in inglese a 64 bit. A occhio sembra più veloce e meno esoso del papà Vista, ma questa è solo un’impressione. Ci sono però due cose che mi hanno colpito:

1) Non è più possibile ridurre il desktop di 7 al tradizionale Windows 2000. Era possibile farlo fino a Vista, ora non più. O forse non ancora, vedremo. Probabilmente siamo in pochi ad essere ancorati alle vecchie tradizioni, ma alla Microsoft non hanno pensato a noi pigri nostalgici: andare a cercare in giro per i menu, le combinazioni di tasti e i click, tutte le cose che usavamo prima è una gran perdita di tempo. A me non interessano i ribbon, i suoni cool (la prima cosa che disabilito), gli sfondi mozzafiato (ho io uno sfondo mozzafiato), le cornici semitrasparenti con le sfumature di colore e i colori pastello, i preview nella task bar (pericolosissimi al lavoro!) e l’interfaccia Aero (seconda cosa che disabilito). Potrei continuare a lungo, ma mi fermo qui. Il nuovo avanza e presto mi dovrò riadattare.

2) L’EULA non è stata pubblicata, ad oggi. (L’EULA è la licenza d’uso del software, è scritta in legalese ed è chiara come un testo di fisica nucleare scritto in etrusco.)  Siamo quattro gatti che leggiamo l’EULA nell’acquisto di un software. Ma dopo che la Microsoft si fa in quattro per insegnarci che il software legale è importante, eccetera, il minimo che uno si aspetta è che, prima di acquistare il software, mi faccia leggere le condizioni di licenza. Non è così. Prima paghi, poi vedi. Se qualcuno di voi recupera l’EULA di Windows 7 Home Premium Ita, retail (FPP) e/o OEM e me la spedisce, grazie in anticipo. Perché tutto questo interesse? Cercavo informazioni sulla clausola Family Pack in Italia, che in Svizzera sembra ci sia già. Questa clausola mi permetterebbe di acquistare una sola copia di W7 e di installarla sui miei due pc di casa, portatile e fisso, magari una a 64 e l’altra a 32 bit. Vado a chiedere a Guglielmo Cancelli. (Dimenticavo: l’EULA della versione che abbiamo in ufficio è per ufficio, ovviamente, ed è in inglese. A me serve quella per persone normali, in italiano.)

Buona installazione!

Aggiornamento 23/10/2009:
Mi correggo: il vero problema del desktop di Windows 7 è il menu avvio. Perché cambiarlo? Perché non lasciare – almeno! – la vecchia versione?

Aggiornamento 27/10/2009:
Ora potete scaricare la vostra licenza prima dell’acquisto. Vi invito a leggerla, che si imparano sempre cose interessanti. Se non la capite o se le cose scritte vi sembrano assurde, non siete voi in difetto: è così che la Microsoft vuole le sue licenze.

Se qualche scelta vi sembra strana, per esempio menù (inutilmente) spostati, funzionalità non più presenti o nuove funzionalità inutili, ricordatevi le parole di Fabrizio Albergati, responsabile per Microsoft Italia di Windows nel mercato consumer: “Noi non vendiamo più software. Noi vendiamo un’esperienza“. Per chi volesse approfondire il concetto c’è Apogeonline: Molto più di un prodotto: un’intera esperienza, di Luca Rosati e Andrea Resmini.

Microsoft Store mi ha confermato che in Italia il Family Pack non è previsto. Non mi hanno detto se e quando lo prevederanno.

Qui alcuni articoli di recensione. (vai alla seconda pagina per i link)

Burocrazia Made in Italy

venerdì 7 novembre 2008

Ricordate il caso di italia.it? Un gruppo di cittadini chiese allo Stato di vedere conti e contratti per verificare le spese fatte per realizzare il sito italia.it e gli fu risposto “ciccia”. La scusa? Voi non avete nessun interesse a sapere come abbiamo speso i soldi, siete solo un piccolo gruppo di privati cittadini. Che i soldi spesi siano i nostri è solo un dettaglio.

Poteva questa risposta geniale rimanere confinata in angusti ambiti nazionali? Certo che no!

Marco Cappato chiede alla UE i contratti firmati con Microsoft. E la UE risponde: “non c’è un interesse pubblico prevalente” e quindi niente documenti. Di più: “la divulgazione di tale informazione potrebbe pregiudicare la protezione degli interessi commerciali di Microsoft, poiché questi contratti stabiliscono termini e condizioni specifiche e privilegiate per le Istituzioni UE”. In altre parole gli interessi privati di Microsoft sono più forti degli interessi pubblici di milioni di persone (l’UE).

Speriamo che la UE ci paghi almeno i diritti d’autore.

ilcomiziante

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