Posts Tagged ‘milano’

#primalepersone

sabato 2 marzo 2019

Tante, veramente tante persone questo pomeriggio a Milano.

Una manifestazione per una politica diversa, fatta di diritti e di attenzione alle persone, ai più deboli, agli immigrati, alle minoranze. Prima la persone, dunque. Senza distinzione di colore, religione, provenienza.

Tanta gente, pochissima polizia, molte famiglie, bambini, giovani.

Tantissime associazioni.

Io speriamo che si rifaccia.

Aggiornamento 05/03/2019:
In questo blog non metto mai immagini che ritraggono persone perché so che c’è chi le usa in modo malato e so che chi è ritratto potrebbe subire delle conseguenze indesiderate (usiamo questo eufemismo) da questo uso malato. È successo per una delle persone da me ritratte nelle foto qui pubblicate. (No, non è stata usata la mia foto, ma quella di un altro, il soggetto era però il medesimo. No, non metto link a questo uso malato.) Mi sono lasciato andare dall’entusiasmo e dal clima gioioso della manifestazione, dal tono auto ironico del cartello, pensando, erroneamente, che fossimo tutti grandi abbastanza. Mi sono dimenticato che bastano pochi individui a rovinare una festa. Chiedo scusa alla diretta interessata e ai lettori. Le immagini sono rimosse.

[mostra] Real bodies

domenica 18 dicembre 2016

Sono andato a vedere Real bodies e l’ho trovata molto interessante. Si tratta di una via di mezzo fra una mostra artistica e un moderno museo di anatomia: sono esposti corpi veri trattati con la tecnica della plastinazione (i risultati sono migliori di quelli che si vedono su Wikipedia), selezionati e disposti in modo da far capire il funzionamento del corpo umano o con intento artistico.

Le stanze sono tante, non le ho contate, ma illustrano tutti gli aspetti anatomici del corpo umano e ci ho messo più di due ore a girarla tutta. Penso che per gli studenti di anatomia questa mostra sia di grande aiuto.

Do qui alcune avvertenze, suggerimenti e cose che secondo me si potevano migliorare.
1) La mostra non ha una sezione che spiega il metodo della plastinazione. Peccato davvero. Sulla guida in vendita alla cassa vi è solo una pagina. Non molto di più di quanto scritto su Wikipedia.
2) Non ho letto nulla sulla provenienza dei corpi e sono mostrati anche feti, risultati di aborti spontanei. Chi è sensibile al tema forse non dovrebbe andare.
3) Non prendete l’audioguida. Le targhe sulle bacheche sono più che sufficienti. Quando sono andato io c’era anche un medico col camice. Brancatelo e fate a lui le domande.
4) Nella sezione dedicata alla pelle, in alcuni orari ci sono persone vive che si appendono con dei ganci conficcati nella carne. Le targhette esposte dicono trattarsi di pratica antichissima e diffusa nel mondo. Non sono stato a vedere i particolari.
5) Costa tanto. Se prenotate on line preparatevi al salasso aggiuntivo di TicketOne: mostra 18,00€ + 1,50€ di prevendita + 3,00€ per aver usato il sito di ticket one + altri soldi se volete stamparvi il biglietto a casa (l’alternativa gratis e di farlo emettere alla cassa). Il sovrapprezzo minimo è del 25%. (In realtà i 3,00€ sono una tantum. Sono 3,00€ anche se comprate 10 biglietti.) Se andate sabato o domenica la prevendita è consigliata, anche se non ci sono più code chilometriche.

Per ora la mostra sarà aperta fino al 29 gennaio 2017. Circola voce di proroghe, visto il successo.

Voto: 7/10

La fame del vicino

sabato 14 Mag 2016

Accade che dove lavoro in questo periodo, in periferia di Milano, ci sia, molto vicino a uffici di società blasonate, un campo nomadi. Non so se siano rom o altro. So che vivono lì, in tende e capanne improvvisate, a volte dormono nelle loro auto con targa francese. Il posto che occupano è una proprietà privata, immagino, con capannoni ormai demoliti e parzialmente rimossi. Sono presenti numerosi detriti, sterpaglie ed erbacce, qualche albero non curato. In mezzo a tutto questo, tanta spazzatura: bottiglie di plastica, valige svuotate, pneumatici, stracci e tanto altro. E topi.

Questa famiglia ha anche un bambino di circa quattro anni, con una vistosa deformazione sul labbro superiore. (Una ferita?)

Vivono lì, in mezzo alla sporcizia, al freddo e umido d’inverno, all’afa d’estate. Bruciano legna per scaldarsi, ma anche spazzatura, plastica. L’odore acro e nauseabondo è inconfondibile.

Lì vicino c’è vicino un semaforo molto trafficato e chiedono l’elemosina. Deve essere molto redditizio, perché periodicamente vengono evacuati, con grande spiegamento di forze dell’ordine e, se non ho capito male, anche di civili con il compito di trovar loro una sistemazione. Dopo una settimana sono ancora lì, rimettono insieme le loro tende e ricominciano a chiedere l’elemosina. È sicuramente un posto ambito, scelto e cercato. I topi, la sporcizia, il freddo, la mancanza di servizi igienici sono solo un nostro problema.

In questa piccola tragedia metropolitana ci sono, oltre ai topi, numerosi gatti. (Ora i topi sono molti di meno, in effetti.) E dove ci sono i gatti ci sono le gattare. Capita di vedere donne ben messe, alla mattina quando entro o alla sera quando esco dall’ufficio, portare cibo e assistenza ai gatti, ignorando completamente le persone 20 metri più in là.

Io sinceramente non so cosa pensare. Posti a Milano per farsi aiutare non mancano. Sicuramente esistono posti abbandonati migliori di quello per accamparsi. Dubito anche che questi nomadi vogliano farsi aiutare. A far che poi? Non sembra abbiano considerato altro che chiedere l’elemosina al semaforo. Vedo che mangiano e un vicino cantiere gli fornisce acqua potabile. Non chiedono altro, apparentemente.

Una cosa però sento che stona parecchio: portare da mangiare ai gatti e ignorare gli uomini. O forse è la stessa cosa del mio passare silenzioso davanti a loro?

Discarica abusiva

sabato 1 agosto 2015

Via Bonfadini angolo via dei Pestegalli, Milano; c’è un edificio abbandonato. Nei pochi metri di terreno fra questo edificio e la strada c’è una discarica abusiva permanete. A pochi metri da questa discarica c’è un impianto dell’AMSA per i rifiuti.

La cosa curiosa è che l’AMSA pulisce regolarmente questa discarica e altrettanto regolarmente questa discarica viene ricreata. Anche un capiente cassonetto non impedisce il riformarsi dello schifo.

Nei pressi di questo incrocio ho visto di tutto: elettrodomestici, amianto, rifiuti casalinghi, pneumatici, finestre, mobili, vetri e qualsiasi cosa vi venga in mente.

Mi chiedo: ma qui non converrebbe appostarsi ben nascosti e aspettare? Intendo la Polizia Municipale, ovviamente.

Anarchici con l’Audi

mercoledì 25 febbraio 2015

La tipica macchina dell’anarchico e il tipico pericolo dell’immigrato africano (da Repubblica.it):

Milano, writers in Audi dalla Svizzera per colpire in metrò. Il giudice: “Non fatevi più vedere”Il treno nel mirino dei vandali

Processo per direttissima ai due svizzeri e al belga fermati mentre vandalizzavano carrozze del metrò. Il giudice ha disposto il sequestro dell’auto sulla quale sono stati fermati per coprire i danni subiti da Atm
di FRANCO VANNI

Gli arrestati appartengono al gruppo Organisierte Radicals Genger. Si tratta di una crew tedesca, nata a Lipsia, con componenti in tutto il Nord Europa, che unisce passione per il writing vandalico a posizioni politiche anarchiche. In italiano il nome del gruppo significa ‘Antagonisti radicali organizzati’.

Ricordiamo che questi vandali tolgono risorse preziose al già disastrato servizio pubblico dei trasporti. Valutate voi la pericolosità.

Bolle di sapone

mercoledì 4 febbraio 2015

Come forse saprete, alcuni sindaci italiani hanno iniziato a trascrivere nel registro dell’anagrafe i matrimoni contratti all’estero fra persone dello stesso sesso. Da quello che ho capito, questa trascrizione non implica nessun vantaggio sostanziale per i coniugi, ma è una semplice presa d’atto della situazione da parte dello Stato: due persone si sono sposate all’estero. Punto.

Poiché un atto meramente formale è molto pericoloso in un paese omofobico come il nostro, perché poi uno inizia a farsi strane idee e potrebbe pensare di volere maggiori diritti, il nostro governo di destra ha pensato bene di combattere i mulini a vento a suon di bolle di sapone, dimenticandosi che fra qualche anno, quando tutti gli stati occidentali del primo mondo e molti del secondo e terzo consentiranno i matrimoni fra persone dello stesso sesso, saremo lo zimbello del pianeta. Già ora siamo messi bene, come vedete dalla cartina di Wikipedia segnalata qui sopra. Se continuiamo su questa linea ci sorpasserà anche il Vaticano; i segnali non mancano.

Ma torniamo alle bolle di sapone. Una è scoppiata oggi:

Nozze gay, il giudice archivia l’inchiesta: “La decisione di Pisapia non costituisce reato”
Il pm Letizia Mannella aveva già riconosciuto come la mancata attuazione della circolare Alfano che chiedeva di cancellare la trascrizione dei matrimoni contratti all’estero non costituisse abuso d’ufficio
di ORIANA LISO e EMILIO RANDACIO

Ilcomizietto Attivissimo

venerdì 30 Mag 2014

Immagino che l’intersezione lettore de IlComizietto / lettore di Attivissimo che va alla Cena dei Disinformati del 5 luglio a Milano sia un insieme con un solo elemento: io. Se dovessi sbagliarmi, ci vediamo là.

Trovate la differenza

lunedì 6 giugno 2011

Da Linkiesta:

Cosa succede quando un estremista rosso guida Milano?
di Alessandro Marzo Magno
È già successo che un pericoloso estremista di sinistra sia stato eletto a Palazzo Marino. Era il 1914 e ….

Autoguidovie e SITAM

giovedì 9 settembre 2010

Chi abita nei dintorni di Milano e usa i mezzi pubblici sa dell’esistenza del SITAM, che è quell’accordo fra vari operatori di trasporto pubblico per cui, entro certi limiti, il cliente non si deve preoccupare se per andare da A a B salta sull’autobus di X o Y. Ha il suo biglietto e vive felice. Chi incassa i soldi del biglietto li distribuirà a chi di dovere.

All’inizio dell’estate, senza fare troppa pubblicità, Autoguidovie dichiara che dal 1 settembre 2010 uscirà dal SITAM. E chi ha l’abbonamento annuale? Ha pagato per i mezzi del SITAM e si trova le corse dimezzate, visto che non potrà prendere i mezzi delle Autoguidovie. Chiamo l’ATM e mi dice che ci sarà un rimborso e faranno sapere.

Ieri, non avendo avuto nessuna notizia di rimborsi (tutti i giorni mi sciroppo il sito ATM per le ultime novità), faccio una ricerca sul sito di Autoguidovie. Sorpresa! Il 29 luglio Autoguidovie ha cambiato idea. Rimane nel SITAM. Però deve essere successo qualcosa che noi non sappiamo e che Autoguidovie non ci spiega, perché sono cambiate le regole. Per far valere il proprio abbonamento ATM-SITAM bisogna avere una tessera di riconoscimento delle Autoguidovie. Fino a ieri non serviva, dal 1 settembre è obbligatoria. Se uno ha già la tessera dell’ATM, con tanto di foto, nome e cognome? Non vale. Perché? Perché no. (Autoguidovie generosamente ci regala la tessera fino al 30 settembre 2010. Dopo costerà 10 euro. Chi ne ha bisogno si affretti. Se vedete avvisi con la data del 31 agosto è perché non sono stati aggiornati, anche sul sito.)

Mentre per l’uscita dal SITAM la pubblicità è stata scarsa, per il cambio di idea la pubblicità è molto vicino al nulla, anche perché chi era rimasto alle notizie di inizio estate non pensa proprio che uno cambi idea in un paio di mesi e non pensa (erroneamente) di informarsi meglio andando sul sito o in un info point.

Se pensate che la cosa sia assurda e ingiusta, fate un reclamo qui o qui.

Aggiornamento 14/09/2010: Oggi sono salito su un autobus delle Autoguidovie e gli avvisi c’erano. Peccato che avevano indicavano la tessera gratuita entro il 31 agosto (è il 30 settembre) e che chi si ricorda dell’uscita dal SITAM di inizio estate quei messaggi non li vedrà mai, perché pensa di non poter usare quei mezzi col biglietto valido per l’ATM e i mezzi del SITAM.

ATM in discesa

giovedì 28 gennaio 2010

ATM ha deciso di peggiorare il suo servizio:

Tv della metropolitana: verso una mobilità sempre più informata

Dove si racconta che in giro per Milano compariranno altri 100 schermi TV gestiti da Telesia / ATM.

Perché dico che peggiorano il servizio? Perché ammettono candidamente: “L’informazione dedicata ai passeggeri Atm occupa il 30 per cento del palinsesto […]”. Indovinate cos’è il 70% della programmazione?

Però è vero che non bisogna essere pessimisti: “L’obiettivo è arrivare all’appuntamento con il 2015 mettendo a disposizione una piattaforma sempre più avanzata per la mobilità sostenibile.” Quindi, con i ricavi pubblicitari, possiamo sperare, per il 2015, di non essere gasati, e a volte congelati, negli autobus della linea 121. Oppure di non diventare sordi sulla linea M3. Provare per credere.