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[libro] Novelle col morto

mercoledì 14 gennaio 2015

Autrice: Gaia Conventi
Titolo: Novelle col morto
Editore: Betelgeuse Editore, collana Orion
Altro: ISBN 9788863490381, I ed. 2014, pagine 276, 14,00 €, genere: giallo

Voto: 6/10

Confesso che ero sul punto di mettere il libro nella categoria libri no, ma il finale del secondo racconto e un ripensamento sulla prosa di Gaia mi ha fatto ricredere. O forse, molto più vigliaccamente, salvare il suo romanzo è un modo per assicurarmi di essere ancora ammesso ai giraritrovi. (E questo vale come dichiarazione di conflitto di interessi.)

Ma veniamo al dunque.

Di che parla Novelle col morto? Il libro apparitene alla categoria gialli, ma Gaia ci mette del suo. Sono due racconti lunghi ambientati in un luogo immaginario della provincia ferrarese, Arginario Po. Nel primo si avrà a che fare con delle mummie in una cripta situata in una Pieve sperduta nella pianura padana. Mummie in soprannumero rispetto alle previsioni, da cui il giallo. Come spiegare l’eccedenza?
Nel secondo avremo a che fare con un festival letterario dedicato al genere giallo e anche qui avremo un morto prima del festival, questa volta reale e non immaginario. In entrambi i casi le indagini, se così possiamo chiamarle, non hanno nulla di eclatante e sono molto artigianali, scordatevi cioè CSI e colpi di scena da lasciarvi senza respiro. I personaggi invece sono molto particolari: sono tutti appartenenti ad Arginario Po e alla provincia ferrarese e la maggior parte di essi trasudano provincialismo e grettezza da ogni poro.

Per quanto riguarda la prosa, invece, direi che mi ha sconcertato e stupito non poco. Primo perché è molto diversa da Giallo di zucca, secondo perché sembra quasi in antitesi con il carattere casinista che l’Autrice mostra durante i ritrovi: lenta, ridondante, discutosa, direbbe Lacomizietta, la tira per le lunghe, direbbe Gaia di un altro che avesse l’ardire di scrivere nello stesso modo. Inoltre il primo racconto è di fatto un giallo storico e Gaia non è amante del genere. Come è possibile che ci abbia provato? Ho avuto quindi l’impressione che questo sia un’opera di passaggio, un esperimento per un lavoro diverso e molto più consistente.

I personaggi sono dei pavidi nel primo racconto e delle vipere nel secondo. Gaia ha la capacità di muoverli come delle marionette in un teatro dell’assurdo e alla fine strappa più di un sorriso.

Debole, e non poteva essere diversamente visti i personaggi e la prosa, l’aspetto giallo dei racconti. Ma forse, come dicevo, il giallo è solo una scusa per divertirsi un poco e sperimentare.

Buona lettura!

(Con il secondo racconto potrebbe venirci fuori una pièce teatrale niente male…)

Bonus:
Il libro l’ho trovato alla Feltrinelli del Duomo a Milano. No, dico, Gaia sta diventando famosa!

Novelle col morto di Gaia Conventi alla Feltrinelli del Duomo a Milano

Novelle col morto di Gaia Conventi alla Feltrinelli del Duomo a Milano

E con questa lisciata dovrebbero essere due gli spritz che mi deve, che a Bologna non ha ottemperato al primo. :-)