Posts Tagged ‘nucleare’

Va dove ti porta il prossimo quarto d’ora

giovedì 21 aprile 2011

La nostra classe politica ha la lungimiranza del prossimo quarto d’ora, purché riguardi i loro interessi personali. Leggere per credere:

Il nucleare solo a parole del governo italiano
A cura di Carlo Manzo, Michele Sasso e Paolo Stefanini

Reboot? [Yes | No]

lunedì 9 giugno 2008

Segnalo su P.I. di oggi:

Nucleare, una patch software e la centrale s’allarma
di Alfonso Maruccia

“Può l’installazione di un banale aggiornamento software provocare una crisi nucleare in pieno suolo americano? Probabilmente no, ma di certo l’eventualità che un update finisca per far scattare misure di sicurezza inappropriate non è solo teorica, è già successo e per la precisione il 7 marzo scorso nell’impianto Edwin I. Hatch presso Baxley, Georgia.”

Visto come viene trattata l’informatica in Italia, da noi la patch avrebbe avviavo la procedura di autodistruzione. :-)

ilcomiziante

Intervista a J. Rifkin

lunedì 9 giugno 2008

Segnalo, anche se in ritardo, l’intervista di Repubblica a Rifkin sul tema dell’energia (nucleare) in Italia:

Le centrali sono una “soluzione di retroguardia” e non risolveranno il problema
Dopo l’incidente di Krsko il guru dell’economia all’idrogeno spiega perché l’Italia sbaglia

Rifkin, l’energia fai-da-te
così ci salveremo dal nucleare
di RICCARDO STAGLIANÒ

Riassunto per chi ha molta fretta: l’energia nucleare è una cagata pazzesca.

Riassunto per chi ha fretta: non è vero che l’energia nucleare ci salverà dall’effetto serra, non è vero che il numero di impianti è in espansione, è vero che l’uranio costerà sempre di più, non è stato risolto il problema delle scorie nonostante gli investimenti massicci (USA), ci sono alternative più facili, economiche e sicure.

Aggiungo:

1) Fa tenerezza l’ingenuità tutta americana:

D: A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un’altra strada. Eppure non è solo Roma ad aver riconsiderato il nucleare. Perché?

R: Credo che abbia molto a che fare con un gap generazionale. E ve lo dice uno che ha 63 anni. I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l’energia è somministrata da un’entità superiore.”

In realtà con il sistema “centrale” (nucleare) è possibile distribuire soldi pubblici ai propri (pochi) amici (è avvenuto, avverrà ancora). Con il sistema decentrato ciò non è possibile. Questo è il vero motivo.

2) La ricerca, questa sconosciuta. Avevamo in casa la possibilità di rivoluzionare il mondo, ma fu insabbiata. Rischiavamo di farcela.

Troppo bello per essere vero.
Intervista di M. Gabanelli al Prof. G. Preparata del 24-09-1997

Ma non disperiamo: altri hanno preso il nostro posto.

ilcomiziante

Come dire no al nucleare

venerdì 6 giugno 2008

Ogni volta che sento parlare di “energia verde” o “energia pulita” mi viene l’orticaria. L’unica energia pulita che conosco è quella non prodotta.

C’è l’energia da fonti rinnovabili e quella da fonti non rinnovabili, c’è quella che inquina un po’ di più e quella che lo fa un poco di meno. Tutto si può fare, purché si sappia cosa si sta facendo e ci si assuma la responsabilità delle relative conseguenze. Ovviamente le fonti di energia rinnovabili sono fra quelle che inquinano un poco di meno e soprattutto non si pagano a nessuno. Forse vale la pena investirci un po’ di soldi e di intelligenza. La politica spesso non lo fa, forse lo possiamo fare noi. Come? Utilizzando il mercato.

Dal 1 luglio 2007, in Italia, il mercato dell’energia è libero. Possiamo acquistare elettricità e gas da chi vogliamo a prezzi di mercato. Molti operatori pubblicizzano la vendita di energia da fonti rinnovabili, certificata RECS. Persino l’ENEL, che ha in programma di far rinascere il nucleare in Italia, si propone di vendere energia da fonti rinnovabili. Ebbene: non resta che scegliersi un fornitore che ci venda solo energia elettrica certificata RECS e acquistarla. Se saremo in tanti, forse potremmo creare le basi per rendere economicamente svantaggioso il nucleare.

Idee, osservazioni e commenti sul tema sono graditi.

ilcomiziante

Spazzatura nucleare

lunedì 26 maggio 2008

A me sembra che il mondo sia impazzito.

Rubbia, un Nobel per la Fisica che ha lavorato per anni al problema della produzione di energia e Veronesi, un medico, dicono la loro sull’ipotesi dell’energia nucleare in Italia e Scalfari (e sicuramente altri) che fa? Dà ragione a Veronesi. Chissà se Scalfari quando ha mal di testa segue le indicazioni di Rubbia o di Veronesi.

Sulla spazzatura: ci sono direttive europee, ci sono esperienze positive in merito, perché non si prende nemmeno in considerazione la strategia “Rifiuti Zero”? Perché non si crea un dibattito pubblico sulle varie soluzioni possibili? Che forse non esista il problema rifiuti?

ilcomiziante