Posts Tagged ‘pace’

Exit Strategy

martedì 17 novembre 2009

C’è un piccolo cambio di programma nella politica afgana di Obama. Ne parla Peacereporter:

Afghanistan, indietro tutta
Clinton: “Ce ne andremo dall’Afghanistan. L’obiettivo non è più sconfiggere i talebani né instaurare la democrazia a Kabul”
di Enrico Piovesana

Banche armate

mercoledì 11 novembre 2009

Radiografia di una banca
Come i soldi dei risparmiatori italiani finanziano la produzione di cluster bombs
di Luca Rasponi

Abbinamenti temerari

venerdì 6 novembre 2009

Ieri ero in stazione a Genova, e negli ormai onnipresenti video pubblicitari andava in onda lo spot per festeggiare il 4 novembre e le nostre Forze Armate.

Subito dopo ho visto lo spot della Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2009 (qui in inglese) che inizia così:
“Nel mondo vengono spesi 1340 miliardi di dollari all’anno per le armi, mentre la fame distrugge le vite di più di un miliardo di persone.”

L’abbinamento costringeva ad una certa riflessione sull’esistenza e sull’uso del nostro (e altrui) esercito. Geniale.

Effetti collaterali

giovedì 22 ottobre 2009

Da Peacereporter:

Italia, addio pace
La riforma delle università rischia di cancellare l’unico corso di studi in Scienze della Pace attivo in Italia

Devo ammettere che certa gente è pericolosa. I pacifisti, intendo. Mette in giro strane idee…

Obama per la pace

venerdì 9 ottobre 2009

Da Peacereporter [grassetto mio]:

Obama vince il Nobel per la Pace
Il popolo afgano celebra l’assegnazione del Nobel al Presidente Usa. L’aviazione americana bombarda per errore la festa pro-Obama: centoventi morti
di Maso Notarianni

Una canzone ci salverà

venerdì 2 ottobre 2009

Figlia: Papi, sai che io sono riuscita a convincere Vega, quello nella realtà, quello più tormentino [=cattivo] ancora del cartone di Goldrake
Papi: Dubito che ci siano persone più tormentine di Vega…
Figlia: Sì, Papi, nella realtà esiste un Vega più tormentino.
Papi: Vabbè, dicevi?
Figlia: Sono riuscita a convincerlo a non fare più la guerra. Davvero!
Papi: Ma dai!? E come ci sei riuscita?
Figlia: [con soddisfazione] Con una canzone.
Papi: Gli hai cantato una tua canzone e lui ha smesso di fare le tormenture [=cattiverie]?!
Figlia: E’ così, Papi.
Papi: Caspita!

Joan Baez sarà presto un pallido ricordo.

La democrazia è servita

venerdì 2 ottobre 2009

Da Peacereporter:

L’Onu insabbia la frode elettorale afgana
Rimosso il numero due dell’Unama che aveva denunciato i brogli. Usa e Nato hanno deciso di riconoscere la vittoria di Karzai, anche se fraudolenta
di Enrico Piovesana

(Ma guarda che sono strani questi afgani: preferiscono la guerriglia, i talebani, farsi saltare come kamikaze, piuttosto che accettare, democraticamente, un presidente scelto da altri. Non so come sia possibile.)

NO F-35

martedì 21 aprile 2009

Da Peacereporter.net:

Contro gli F-35
Intervista a Walter Bovolenta, dell’Assemblea Permanente ‘NO F-35’

[…]

“Quali azioni di protesta avete organizzato finora?

Abbiamo informato e sensibilizzato la popolazione locale, interessata dal futuro stabilimento di Cameri, organizzando incontri, manifestazioni, presidi e mettendo in piedi un sito Internet con documenti e notizie, abbiamo scritto lettere e appelli alle autorità locali, nazionali e perfino al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Ora stiamo organizzando una grande manifestazione di protesta a Novara per sabato 30 maggio: l’appuntamento è alle 15, davanti alla stazione ferroviaria in piazza Garibaldi. Da lì partiremo per percorrere le strade della città e per gridare forte la nostra opposizione a questa ennesima impresa di morte.”

Israele – Palestina e le altre spirali

venerdì 2 gennaio 2009

Ammetto di non aver approfondito il tema in oggetto in modo particolare, ma sentendo il Presidente della Repubblica che il 31 dicembre diceva, a reti unificate:

“Questa vigilia del nuovo anno è dominata, nell’animo di ciascuno di noi, dallo sgomento per le notizie e le immagini che ci giungono dal cuore del Medio Oriente. Si è riaccesa in quella terra una tragica spirale di violenza e di guerra. Una spirale che va fermata. Lo chiedono l’Italia, l’Unione Europea, le Nazioni Unite, il Pontefice : sentiamo oggi, mentre vi parlo, che questo è il nostro primo dovere, riaprire la strada della pace in una regione tormentata da così lungo tempo.”

mi sento di poter rispondere:

Caro Presidente non si è riaccesa nessuna spirale, semplicemente in Medio Oriente non è mai stata spenta. E la spirale non va fermata perché lo chiede l’Italia o il Pontefice, ma perché sta rendendo la vita di molti innocenti un inferno.

Caro Presidente, di spirali di violenza è pieno il mondo e mentre molti italiani cercano di porvi rimedio, il nostro Parlamento, il nostro Governo e le altre Istituzioni dello Stato non sembrano brillare per iniziative ed efficacia. So che Lei non può decidere una linea di Governo, però potrebbe ricordare ai parlamentari, e al Popolo Italiano Tutto, che questi italiani ci sono e fanno proposte ed hanno idee che dovrebbero essere (almeno) ampiamente discusse e conosciute, giusto affinché il 2009 si concluda con qualche giro di spira in meno. Questo Lei lo può fare.

ilcomiziante

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3.000.000.000.000 dollari

lunedì 22 settembre 2008

Spero di non aver dimenticato qualche zero. :->

La notizia è vecchia, dell’aprile scorso, ma me l’ha rinfrescata il bollettino di Emergency.

Linda Bilmes e Joseph Stiglitz (premio Nobel per l’economia) hanno fatto i conti in tasca al Governo USA per sapere quanto è costata e quanto costa la guerra in Iraq (il numerello nel titolo). E quali ricadute economiche avrà tutto ciò.

Se avete la vaga sensazione che la guerra in Iraq sia un disastro, siete degli ottimisti. Bush, con questa guerra, ha messo i pilastri per un disastro di dimensioni epiche, mondiali.

Qui ci sono tre link che possono aiutarvi a capire di cosa si sta parlando:

da http://www.carta.org:
Il vero costo della guerra
Aida Edemariam
6 Marzo 2008

da La Repubblica:
Iraq, la guerra da 3 mila miliardi di dollari
10 marzo 2008
(Ma si legge meglio qui.)

Il sito del libro [in inglese]:
http://threetrilliondollarwar.org/

Un’osservazione:

Nel primo link Stiglitz dice: “Obama è stato molto bravo nel sottolinearlo quando ha detto ‘non sono contro la guerra, sono solo contro la guerra stupida”. Io la penso allo stesso modo.”

Poco prima Edemariam scrive: “Il libro si conclude con una lista di 18 provvedimenti specifici che hanno origine nelle scoperte di Stiglitz e Bilmes e che ruotano attorno al problema di come finanziare e condurre una guerra da ora in poi (dipendere ad esempio non da fondi e prestiti di emergenza bensì su tasse aggiuntive in modo tale che gli elettori sappiano esattamente cosa stanno pagando e possano votare di conseguenza).”

Vorrei sapere quale persona sana di mente si farebbe aumentare le tasse per mandare a morire i propri figli (o se stesso) e per uccidere migliaia di innocenti. Perché gli altri due punti focali sono questi: la corretta informazione su cosa succede in guerra e la presentazione di alternative alla guerra.

Buona riflessione.

ilcomiziante

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