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Cominciare a scavare

domenica 15 dicembre 2013

Uno pensa che oltre sia impossibile. Invece no, questo governo sa andare oltre, con l’aiuto del PD, fra l’altro.

Contrappunti di Massimo Mantellini

Aggiornamento 20/12/2013:

Hanno quasi vinto tutti

La politica del fare, dire, baciare e testamento

lunedì 9 dicembre 2013

Questo scriveva Luca Soda nel 2008:

La politica low cost.

su http://www.politicalowcost.org ora inesistente.

Sostituite Veltroni con Renzi. In che direzione siamo andati in questi 5 anni?

Un riassunto:

Walter Veltroni il sindaco di Roma organizza “eventi” politico-mediatici […] La politica low cost è simile. Non implica militanza, presenza, attenzione, richiede solo un minimo di informazione superficiale, cioè non costa impegno, capacità critica, costruzione, identificazione.
Eppure la politica Low Cost suscita la sensazione che l’orizzonte è lì a portata di mano, che tutto è possibile […] La politica low cost non chiede uno sforzo di critica, non chiede ad esempio coscienza di classe, o coscienze nuove, collegate al mutamento del sistema economico, non chiede consapevolezza della propria condizione e soprattutto non chiede una militanza forte, l’identificazione con un interesse, una condizione sociale. E’ necessaria soltanto una leggera attenzione […]
La politica ha il suo story board, la sua sceneggiatura, la sua regia.
Ha un inizio e una fine. Poi, il sipario.
L’evento per sua natura è includente, pensato per omologare tutti al punto da produrre frustrazione in chi non ha potuto parteciparvi e senso di orgoglio e soddisfazione per chi può dire “io c’ero”.
[…] la politica è al contrario escludente e parziale. Io sono bianco, tu nero. E’ la condizione necessaria e assoluta, altrimenti diventa altro. Nella politica non siamo tutti uguali ci sono idee diverse che si combattono. […] Dallo scontro e dalla mediazione politica nasce poi il diritto, il sistema delle regole che governano una comunità, che è invece includente e generale: non potrebbe essere altrimenti.
Dallo scontro tra idee politiche del movimento operaio e con quelle liberali e dell’impresa nasce lo statuto dei lavoratori, cioè il diritto, che si applica a tutti […] Così ha sempre funzionato la politica come sistema di creazione di regole di convivenza tra interessi sociali contrapposti. […]

Nella politica low cost questo schema salta […]

La politica low cost ha però bisogno di un riferimento culturale […] Questo riferimento è l’orizzonte democratico.
Democratico è tutto. Partire dal “democratico” vuol dire porre le condizioni per non spiegare nulla, per non prendere posizioni o peggio per identificarsi con tutti gli interessi in gioco.

[…] Se mi identifico con tutti gli interessi vuol dire che non ne scelgo uno. Vuol dire che gli assetti dati sono dati e che la sfida non è mutare l’assetto degli interessi ma solo governare tale assetto immodificabile. Governare, gestire, amministrare. La retorica del democratico svuota l’essenza stessa della politica come scontro di interessi trasformandola in pratica gestionale, in amministrazione tecnica di assetti immodificabili.
[…]
A chi parla Veltroni? Veltroni parla alle élite, élite medie e abbastanza omologate, scolarizzate, mediamente televisivizzate, impegnate si, ma non al punto da esercitare dubbi e critiche radicali. […]

Oppure, molto più sinteticamente:

Crozza che imita Renzi

Spinoza: Il discorso del reo

domenica 4 agosto 2013

Non so, che deve fare Silvio perché venga percepito da tutti come un delinquente (absit iniuria verbis)? Uccidere bambini davanti alle telecamere di Rete4? O sarà anche lì un complotto dei bambini che seguono Rete4?

Comunque fare battute sul tema è ormai impossibile. Spinoza ci ha provato, ma almeno una non è una battuta. E’ proprio la realtà:

Epifani: “Valuteremo in base a reazioni del Pdl” Come previsto dal programma. (mytom, pirata21)

Ma cosa hanno messo in Via Sant’Andrea delle Fratte 16 a Roma? Un estirpatore di volontà? Un fantozziogeneratore? O qualcuno ha usato magia nera marrone?

Politica e scienza

mercoledì 21 novembre 2012

Lato positivo: hanno risposto.
Lato negativo: le risposte sono sbagliate. In realtà ne ho lette un paio e non mi sono piaciute affatto. Poi per evitare malesseri fisici come tachicardia e ipertensione, e per evitare malesseri morali come blasfemia e violenza su persone e cose, mi sono astenuto dal continuare.

Andate avanti voi. Su Le Scienze:

I candidati alle primarie del centrosinistra rispondo a 6 domande su scienza e ricerca.

Cari consiglieri regionali del Partito democratico&

domenica 23 settembre 2012

continua qui.
di M. Cardulli

Dove i politici non sono tutti uguali, ma quelli diversi, forse, sono ancora troppo pochi.

(via eDue)

Cose di sinistra

giovedì 13 settembre 2012

Da Repubblica.it:

Primarie Pd, ecco la donna che sfida Bersani e Renzi

La corsa di Laura Puppato, terza candidata alle primarie: “Un’anima bella? Eccomi”. E racconta: “Non posso vedere il mio partito dilaniarsi in una battaglia fratricida per le primarie, diventa una carneficina così. Quante energie stiamo perdendo?”
di CONCITA DE GREGORIO

Non ha detto nulla di stratosferico, solo il minimo sindacale per distinguersi dal peggio che ci circonda; è già un faro. Speriamo bene.

Perché il PD dovrebbe abolire le primarie (ma non può)

martedì 1 febbraio 2011

Da il Post:

Perché il PD dovrebbe abolire le primarie (ma non può)
di Marco Simoni

Articolo lunghissimo magistralmente riassunto in tre capoversi da m.fisk:

“Qu’est-ce que le PD?”

dove potete trovare anche un mio piccolo commento.

Ma come mai…

venerdì 15 ottobre 2010

… il PD continua (e continuerà) a perdere voti?

Una delle cause potrebbe essere questa:

Guarda guarda cosa succederebbe al Pd se…
di Francesca Terzoni in metilparaben

Il link è qui come personale promemoria per le prossime elezioni.

Aspiranti sindaci a Milano

mercoledì 29 settembre 2010

Come tutti sapete in primavera Milano dovrò scegliersi un nuovo Sindaco. Lorella Zanardo, giustamente, vuole sapere cosa faranno i candidati sindaci per le donne milanesi. Non so perché, ha scelto di interpellare a riguardo gli aspiranti candidati del PD. (Non chiedetemi di cercare aspiranti candidati o candidati di altre formazioni politiche, che ho il cuore debole.) Io avrei agito a 365°, come si dice in aziendalese correggiuto, e avrei messo sotto osservazione tutto lo schieramento politico. (No, non mi muovo io perché non sono di Milano. Farò qualcosa – in piccolo e non qui – per S. Donato quando sarà il momento.)

Ma veniamo al dunque. Zanardo segnala i tre siti degli aspiranti candidati del PD. Andate sui loro siti e… non c’è il programma elettorale. (Oggi, domani ci saranno sicuramente.) Nulla, nada, nisba. Linee guida? No. Un paio di progetti ambiziosi? Niente. Un’idea che li caratterizza? No, cioè sì, ce n’è una. Gireranno per Milano ad ascoltare gli elettori per scrivere il loro programma. Tutti e tre. Quindi si desume che avranno tre programmi uguali. Quindi si voterà la faccia più simpatica? Forse, quasi sicuramente. (Fa nulla se quello che dico c’è in una pagina nascosta del sito. Se non si vede in prima pagina, non serve.)

Si può iniziare peggio di così? Non credo.
(Se mi sbaglio, sarò il primo a rallegrarmi. Usate i commenti per farmi felice.)

Meno uno

giovedì 2 settembre 2010

Mi sforzavo di pensare che Vendola, nonostante tutto, avesse qualcosa in più, se non altro qualche idea vagamente di sinistra. Poi la doccia fredda:

“10. Signor governatore sa che il suo amico don Verzé è socio d’affari di Berlusconi?
No.”

Candidato Vendola, lei è bocciato.
(Ma il PD cos’ha? Il malocchio? Attira candidati pessimi come il miele le mosche.)
(Mi moglie me lo diceva: “Ne parla bene il collega che mi sta qui. Vendola mi sta automaticamente antipatico.”)

(via l89.radio30metri.com)