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[comizi altrui] Commenti al voto

mercoledì 28 settembre 2022

A parte una discreta quantità di bestemmie, qui di seguito alcuni commenti al voto che mi sono in qualche modo piaciuti:

Guardare altrove
«Le risposte tradizionali della sinistra appaiono inadeguate perché parziali (una diversa per ogni emergenza) o inascoltate (troppo esigenti per larga parte della società). Il risultato elettorale sta tutto nella faglia aperta da questa incomunicabilità».
di Marino Sinibaldi su ilPost

Per chi brucia quella fiamma
di Ida Dominijanni su L’essenziale

Gli occhi dell’altro sono spesso più veritieri dei propri. Colpisce, per tutta la lunga notte dei risultati elettorali, lo scarto fra come ci guardano dall’estero e come ci guardiamo noi. Gli altri, al di qua e al di là dell’Atlantico, puntano il dito sulla luna: per la prima volta in Italia vince un partito postfascista, per la prima volta spetterà a una donna mettersi a capo di un governo. Da noi si preferisce guardare il dito […]

Elezioni: le mie pagelle
di .mau. aka Maurizio Codogno

Il centrodestra si appresta a vincere le elezioni. Eppure da un’indagine CISE pubblicata il 9 settembre emerge un’Italia (molto) progressista sulla maggior parte dei temi prioritari per i cittadini.
Com’è possibile? I dati sono abbastanza impressionanti
Di Pietro Raffa, su twitter

Il PD vuole sapere perché non lo abbiamo votato
di Fabrizio Coppola su facebook

Il lato positivo
di Astutillo Smeriglia

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Questioni di principio

mercoledì 17 agosto 2022

Sei temi a impatto economico zero (almeno nell’immediato) su cui sarebbe bello un dibattito politico in vista delle prossime elezioni. Magari a sinistra, perché la destra, su molti di questi punti, ha idee chiarissime e tutte retrograde.

1) Eutanasia. Recentemente c’è stata una proposta di referendum. La Corte Costituzionale da anni dice che è ora di legiferare. È ora di tirare fuori una proposta. Una qualsiasi va bene, ma che se ne parli.

2) Attualmente in Italia non c’è una legge ordinaria che regolamenta la figura giuridica del partito politico. Ci si affida solo alla Costituzione. Poi succedono i macelli come quelli successi nel M5S. Basterebbe una cosa minima, snella, quello che si pretende da una ONLUS qualsiasi, poco più, poco meno.

3) Le droghe leggere e pesanti, nuovi modi per uscirne e per utilizzarle in campo medico. La nostra legislazione è per lo più ancora di stampo repressivo e questa politica ha evidenziato tutti i suoi limiti, per usare un eufemismo. Sarebbe ora di metterci mano prendendo spunto dai paesi che sono riusciti a cambiare qualcosa, tipo il Portogallo.

4) I migranti, il diritto d’asilo, come ottenere la cittadinanza. Lo stato attuale della legislazione e dell’organizzazione dell’accoglienza ha creato enormi ingiustizie e da più parti si chiede una revisione dei modi di accoglienza. La paura dell’invasione straniera paventata dalla destra semplicemente non esiste, visto che l’Europa tutta ha una popolazione in declino e con un preoccupante tasso di invecchiamento.

5) Questioni di genere, DDL Zan e dintorni, diritti alle persone diversamente accoppiate di avere figli, potersi sposare, divorziare, di non essere discriminate, rafforzare il diritto all’aborto e alla contraccezione. Qualcosa si è mosso, ma siamo tremendamente indietro rispetto al resto del mondo occidentale. Non parliamo di maggiori risorse per combattere l’uscita dalla prostituzione e dalla violenza familiare, che abbiamo detto di occuparci di riforme a costo vicino allo zero. Ma ci siamo capiti.

6) Sarebbe ora di una unione politica europea: proporre una costituente dell’UE, un esercito europeo, mandare in pensione la NATO, almeno in Europa.

Se avete notizia di un partito qualsiasi che ha tre proposte su questi sei punti e non rema contro negli altri tre (tipo: è ha favore dell’eutanasia, ma è contro la UE), fate un fischio.