Posts Tagged ‘privacy’

Meno biscotti per tutti su wordpress

domenica 28 giugno 2015

Ho scoperto oggi che è possibile, per chi ha un blog su wordpress, fare in modo che i propri visitatori siano meno tracciati dai biscotti markettari. WordPress non fa molta pubblicità alla cosa. Ci penso io.

Autenticatevi nel vostro blog. Andate sull’icona in alto a destra. Andate su impostazioni account e poi ancora su impostazioni account. In fondo alla pagina cliccate su Rimuovi l’adesione a Inspectlet.com e poi sul bottone di opt-out.

La letteratura come servizio e la letteratura illimitata

sabato 27 giugno 2015

La notizia è ormai vecchia, ma è rinnovata da una novità.

Da qualche mese in Italia è possibile accedere a Kindle Unlimited, un servizio di Amazon che consente di leggere molti titoli (oggi sono circa 15.000 in italiano e 800.000 in altre lingue), in formato elettronico, in abbonamento. Si pagano 10 euro al mese e si ha l’accesso ad un discreto catalogo di scelta. Finché si paga, il catalogo è a completa disposizione. Di fatto è una biblioteca a pagamento. Sì, perché al termine del servizio, i libri non sono più leggibili e ritornano ad Amazon, anche se virtualmente.

C’è un limite e un prezzo nascosto da pagare: il limite è che si è obbligati ad usare dispositivi e software di Amazon per usufruire del servizio. Il prezzo nascosto è la nostra riservatezza: ogni nostro dato di lettura (cosa, quando, dove e quanto leggiamo) sarà usato da Amazon per operazioni di marketing. Anche le nostre sottolineature saranno analizzate.

Per le poche migliaia di persone che leggono più di un libro al mese e a cui non dispiace la lettura digitale, questo sistema è molto economico e vantaggioso. Questo è indubbio.

La novità recente invece è che Amazon pagherà gli autori che aderiscono al programma Kindle Unlimited a seconda delle pagine lette dai clienti. Potrete anche avere l’intera biblioteca di Amazon sul vostro Kindle, ma fino a quando quegli ebook non saranno letti l’autore non sarà pagato. Un modo per evitare di pagare tutti in modo forfettario? Forse. Ma questa iniziativa non ha effetti solo sugli autori. Questa iniziativa potrebbe cambiare il modo di scrivere.

Fino ad oggi l’autore ha usato le tecniche per prendere il lettore e tenerlo inchiodato alla pagina scritta fino all’ultima pagina in modo arbitrario. Se il racconto, o il saggio, aveva bisogno di altri ritmi, gli effetti speciali venivano rimandati o erano del tutto assenti. Da domani rischiano di diventare la norma, spazzando via ogni pagina che non sarà più che scoppiettante e appiattendo in questo modo la scrittura. Non ci stupiremo più di nulla, perché tutto sarà veloce e fantasmagorico allo stesso modo. Forse il mio è solo pessimismo.

C’è anche un altro aspetto che ci interesserà molto da vicino e che sto toccando con mano. L’immensa possibilità di lettura che abbiamo oggi a prezzi stracciati, di cui Amazon è solo una possibilità, ci fa perdere la cognizione delle priorità e provoca un calo del desiderio di lettura. Avere tutto a disposizione ci consente di rimandare sine die ogni lettura (tanto è a due click di mouse) e ci mette in grande difficoltà quando si deve scegliere il prossimo libro da leggere. Paradossalmente è la mancanza e la difficoltà di reperimento del libro che ci stimola il desiderio di lettura. Anche solo fare due passi per arrivare in biblioteca o in libreria è un incentivo a scegliere e a desiderare.

Avere tutto a disposizione in breve tempo implica una forma mentis molto diversa da quella attuale. Io, pur avendo desiderato a lungo questa possibilità di scelta, oggi ho qualche difficoltà a viverla in modo positivo, ma la Biblioteca Universale in formato elettronico è dietro l’angolo. I nostri figli sapranno godersela?

Cookie, un secondo comizio

lunedì 1 giugno 2015

Stavo pensando a questo mirabolante provvedimento che obbliga a visualizzare l’informativa sui cookie.

Chi non si è mai occupato dei cookie sul proprio dispositivo dirà di sì ad ogni informativa senza leggere nulla per non essere continuamente disturbato da papiri in legalese. Avrà il pc pieno zeppo di biscotti e vivrà ignaro, felice e tracciato.

Chi già prima si difendeva dai biscotti avvelenati (leggi: li cancellava periodicamente e aveva filtri appositi) dovrà trovare il modo per non essere continuamente annoiato con questi inutili pop-up di avvertimento. E quindi queste informative non saranno utili nemmeno a questo gruppo.

Il resto del mondo, diciamo i 4/5, continuerà a creare siti con tutte le tecniche traccianti possibili e immaginabili senza avvertire nessuno, con buona pace del Garante nostrano.

Poi, nel caso questa storia dei cookie dovesse risultare ingombrante per i siti europei, prevedo che molto presto avremo delle soluzioni tecnologiche alternative (eDue, nel precedente post, ne indicava una per gli acquisti) che sfuggiranno alla normativa attuale e saranno molto più insidiose, precise e invasive.

Insomma, questo provvedimento mi sembra un successone. Ma chi l’ha ideato?

Aggiornamento: come non detto. La tecnologia anti normativa c’è già. Qui. (Attenzione: è un sito di test che vi installerà cookie difficili da rimuovere. Vi sarà comunque data la possibilità di rimuoverli.) Funziona alla grande; è browser indipendente. Vi identificano il pc, in pratica.

Come difendersi dai cookie

lunedì 1 giugno 2015

Sta impazzendo in questi giorni la follia delle “informative cookie” che tutti i siti italiani devono apporre per informare sull’uso che viene fatto di queste piccole stringhe di testo che vengono scritte sui nostri pc durante la navigazione web.

Le intenzioni sono ottime, perché i cookie possono letteralmente fare la nostra fotografia, informando molte aziende sulle nostre abitudini di navigazione e di acquisto. La soluzione trovata dal Garante della Privacy, invece, lascia molto a desiderare. Primo perché l’intervento del Garante della Privacy riguarda i siti “italiani” e non si capisce se per italiani si intende “server sul suolo italico” o “proprietari del dominio italiani” o “gestori italiani di domini e server esteri”. Quando server, gestori e proprietari del dominio sono sparsi in tutto il pianeta che si fa? Qualcuno saprà sicuramente la risposta, ma non io. Ma c’è dell’altro: i metodi di tracciamento oggi sono molto sofisticati e non si limitano ai semplici cookie. Ci sono i Canvas Fingerprinting, gli Evercookie, i Zombie Cookie, gli HTTPEtag e chissà cos’altro. Tutti possono essere usati da siti che non hanno nessun obbligo di informare chicchessia e non sono facili da togliere o rilevare.

Non vi annoio oltre, anche perché mi sto aggiornando in questi giorni sul tema e non ne so molto di più.

Mi soffermo su un dato di fatto: senza i cookie non sarebbe possibile navigare sul web. Non si potrebbero fare acquisti, non ci si potrebbe autenticare nei servizi di webmail, social network eccetera. Molti siti, se si rifiutano i cookie, non sono nemmeno visibili correttamente. [edit: v. commenti per le precisazioni.] La conclusione è semplice: se non volete i cookie datevi alla cucina e fate una torta. Oppure leggete un libro o un giornale, ma rigorosamente di carta e comprato in un negozio non virtuale.

Detto questo, è possibile cancellare i cookie quando più ci aggrada. Su Firefox, come su ogni browser che si rispetti, è possibile cancellare i cookie alla sua chiusura:

Strumenti -> Opzioni -> Privacy -> Cronologia -> Impostazioni cronologia: Utilizza impostazioni personalizzate -> Accetta i cookie dai siti:

Accetta i cookie di terze parti: Sempre
Conservali fino: Alla chiusura di Firefox

Basta chiudere Firefox e tutti i cookie se ne vanno. Be’, non tutti. Quelli cattivi di cui sopra sono più resistenti.

Per chi già mastica la materia e distingue un plugin di un browser da un programma o sa come configurare il proprio browser (praticamente è un hacker), ho predisposto un post di condivisione della conoscenza su frenf.it. In pratica lì si segnalano plugin, configurazioni e software per navigare senza pubblicità, tracciamenti, pop up e biscottini impertinenti o per fare pulizia post navigazione.

Come navigare senza essere tracciati.

Per approfondire l’aspetto leguleio, sempre su frenf.it, ci sono spunti di riflessione qui:

La normativa sui biscotti.

Ringrazio senape, illogico, fabs e gli altri frenfamici per i suggerimenti e gli avvisi. Paolo Attivissimo per aver segnalato uBlock.

Aggiornamento 03/06/2015::

Arenzulla vi dà una mano a gestire i cookie di altri browser.

Come eliminare i cookie

Sottolineami ‘sto [beep]

mercoledì 8 aprile 2015

Del perché penso che il Kindle sia il MALE e del perché, pur avendo un Sony PRS-T3, il wi-fi ancora non è mai stato acceso:

Le frasi più sottolineate sui Kindle
Nella classifica diffusa da Amazon ci sono frasi di Tiziano Terzani, di Victor Hugo e della biografia di Steve Jobs.

Con l’accento su fraternité

domenica 11 gennaio 2015

(Via edue)

WordPress traccia

lunedì 8 dicembre 2014

Oggi ne ho scoperta una nuova.

Se andate nelle impostazioni di wordpress del vostro account, in Opzioni account, in fondo pagina trovate:

Privacy

Usiamo software di terze parti per raccogliere dati sull’utilizzo del sito da parte degli utenti. Puoi trovare ulteriori informazioni su come sfruttiamo questi strumenti nella nostra politica sulla privacy. Se preferisci che non tracciamo le tue interazioni, puoi rimuovere l’adesione utilizzando i link seguenti:

Rimuovi Inspectlet.com | Rimuovi Kissmetrics.com

Dove per default siete tracciati. Ho rimosso.

Ah! C’è anche questa opzione:

Mostra la neve che cade sui blog abilitati.

Tolta anche quella.

Se vedete neve cadere nel mio blog, non l’ho messa io. Avvisatemi se la vedete, che io con tutti i filtri che ho potrei non accorgermi della cosa. Ho il lanciafiamme pronto.

Dimenticare meglio, dimenticare tutti

lunedì 1 dicembre 2014

Che tristezza (da PuntoInformatico):

UE: dimenticare meglio, dimenticare tutti
I garanti della privacy europei rendono pubbliche le linee guida per l’applicazione del diritto all’oblio, con l’idea di renderle un precetto che agisca a livello globale. E anche Bing e Yahoo iniziano ad applicarlo a pieno regime
di Claudio Tamburrino

La fine del mondo è rimandata /3

venerdì 28 novembre 2014

Da PuntoInformatico:

Spiccioli di Cassandra/ La saggezza dell’innocenza
di M. Calamari – Un nativo digitale di seconda generazione che si nega all’obbiettivo fotografico per timore di vedersi pubblicato su Facebook è una speranza per il futuro. Un futuro in cui la Rete innerverà sempre più la vita quotidiana

Facciamoci del male

giovedì 27 novembre 2014

Da PuntoInformatico:

Motori di ricerca, verso un oblio globale?
I garanti della privacy europei hanno stilato delle linee guida all’interpretazione della disciplina del diritto all’oblio. Prescrizioni che potrebbero non piacere ai motori di ricerca, come la rimozione dei link anche dai risultati dei domini .com
di Gaia Bottà