Posts Tagged ‘psicostoria’

[libro] Fondazione e Terra

martedì 25 marzo 2014

Autore: Isaac Asimov
Titolo: Fondazione e Terra (Foundation and Earth)
Editore: Mondadori
Altro: ISBN 8804301929, Traduzione di Piero Anselmi, prefazione dell’Autore, I ed. originale 1986

Voto: 10/10

Le puntate precedenti: 1, 2, 3, 4, 5 e 6.

Siamo arrivati alla fine della lunga saga. I romanzi precedenti sono necessari per apprezzare questo ultimo capitolo, quindi do per scontato che siete arrivati fin qui avendo letto i primi sei romanzi.

Trevize, dopo aver trovato Gaia e scoperto la vera natura della Seconda Fondazione, decide che l’intera Galassia si evolverà come ha fatto Gaia e diventerà Galaxia, un super organismo dai poteri eccezionali. Il progetto Seldon, caro all’Autore, sarà abbandonato. A Trevize, per motivi oscuri, è stato dato il peso di questa scelta e tutti eravamo convinti che gli fosse stato dato da Gaia. Ma come stanno veramente le cose? Per quale ragione Trevize ha scelto Galaxia e non il Piano Seldon per il futuro della Galassia? Per risolvere l’enigma Trevize si mette in testa che deve ritrovare la Terra, il pianeta originario del genere umano e di cui si è persa ogni traccia. O meglio: qualcuno si è preoccupato di far sparire ogni traccia! Si ripercorrerà quindi a ritroso la storia galattica inventata da Asimov, anche in altri romanzi (v. il Ciclo dei Robot e i romanzi degli spaziali), fino a ritrovare l’origine di Gaia e del piano Seldon. (Del Piano Seldon già sapevamo, ma non di Gaia.)

Tutto sembra chiarito, ma un’ultima frase lascia un interrogativo inquietante. Tutto andrà bene? Il futuro è ormai in mani sicure? Purtroppo per noi Asimov non ha avuto modo di continuare la storia del futuro.

Ora un piccola considerazione di carattere editoriale. Asimov è morto nel 1992. Asimov è uno dei pochi autori di fantascienza che vende sempre, che è ristampato sempre, che è conosciuto da quasi tutti. In libreria metà scaffale dedicato alla fantascienza se lo dividono lui e Dick. Le edizioni che ho letto io e che sono in circolazione sotto varie ristampe avrebbero bisogno di una decisa revisione editoriale: errori di stampa, non uniformità nella traduzione (psicostoria e psicostoriografia), frasi improbabili. Fatta la dovuta revisione sarebbe anche il caso di confezionare il tutto in un’edizione che non sia la carta riciclata degli Oscar Mondadori. Non vorrei dire, ma mettere Asimov nella collana dei Meridiani sfigurerebbe? Non credo. Avere un’edizione ebook sarebbe ora? Sì. Ma non si fa. La fantascienza non è considerata vera letteratura. (Non a caso i romanzi di fantascienza della Lessing si trovano in vendita solo on line.) Ebbene, se a qualcuno in Mondadori fischiano le orecchie, sappia che è colpa mia.

[libro] L’orlo della fondazione

sabato 8 marzo 2014

Autore: Isaac Asimov
Titolo: L’orlo della fondazione (Foundation’s Edge)
Editore: Mondadori (Collana Oscar Mondadori)
Altro: ISBN 9788804398165, p. 418, Traduzione di Laura Serra, Introduzione di Giuseppe Lippi, I edizione originale 1982, I edizione Oscar Mondadori 1985

Voto: 10/10

Le puntate precedenti: 1, 2, 3, 4 e 5.

Con l’ultimo romanzo sembrava che la realizzazione del Piano Seldon fosse solo questione di tempo, che ormai avevamo visto tutti come funziona la psicostoria, eccetera, eccetera. Dopo circa due secoli di noia assoluta piano perfettamente realizzato Gendibal della Seconda Fondazione e Trevize della prima cominciano a sospettare qualcosa, ognuno per motivi diversi. Gendibal sospetta che ci sia una Terza Fondazione e Trevize sospetta che la Seconda sia ancora operativa, che nel precedente romanzo sembrava sconfitta. Nel cercare di dare risposte ai propri interrogativi i due protagonisti si imbatteranno in qualcosa di assolutamente inaspettato: Gaia, un pianeta entrato nella mitologia di molte culture, avvolto nel mistero, potente e temuto.

Alla fine del romanzo tutti i personaggi chiave della storia si ritroveranno su Gaia per prendere una decisione di vitale importanza per il futuro della Galassia. In realtà chi deve decidere è Trevize, che ha un dono unico: sa prendere le decisioni giuste con poche informazioni. Ha un grande intuito, diremmo noi.

Ovviamente non vi dirò cosa troveranno su Gaia i protagonisti, né vi dirò quale decisione deve prendere Trevize e nemmeno cosa ha deciso. Posso solo dirvi che Trevize, dopo aver preso La Decisione Galattica, sente la necessità di ritrovare il pianeta d’origine dell’Umanità, la Terra. Dopo ventimila anni, infatti, gli uomini non sanno più da dove provengono e sono in circolazione molti miti e leggende sul pianeta d’origine.

Siccome Asimov non ci fa mancare nulla, rispunteranno i robot. (I robot di Asimov hanno una voce su Wikipedia.) Esistono ancora? Dove sono e cosa fanno?

Nel frattempo il Piano Seldon, sembra procedere per la sua strada.

L’ultimo capitolo della saga si concluderà con Fondazione e Terra.

Unica nota sullo stile: ad esser pignoli io avrei asciugato un poco i dialoghi, molto prolissi. Però mi metto nei panni dell’editore che nel 1982 si vede continuare, a grande richiesta, il ciclo della fondazione. Asimov all’apice della sua carriera ti presenta un romanzo best seller per il solo fatto di esistere e tu che fai? Correggi gli errori di stompa e lo mandi in stampa, no?

[libro] Fondazione anno zero

sabato 21 dicembre 2013

Autore: Isaac Asimov
Titolo: Fondazione anno zero (Forward the Foundation)
Editore: Mondadori
Altro: edizione 1993, ISBN 9788804373308, p. 372, Traduzione di Gianni Montanari

Voto: 10/10

Questo romanzo va letto dopo aver letto Preludio alla Fondazione, se volete che abbia un senso. I protagonisti, almeno all’inizio, sono gli stessi della fine del precedente romanzo: Hari Seldon, il matematico che immagina una nuova scienza predittiva (psicostoria), Dors Venabili storica, protettrice di Seldon e poi Signora Seldon, Raych ragazzo di Dahl adottato da Seldon e Venabili, Cleon I, imperatore della Galassia ed Eto Demerzel suo Primo Ministro.

Dal primo romanzo avrete già capito chi è veramente Demerzel e se non siete eccessivamente duri di comprendonio avrete capito anche il segreto di Dors Venabili. Asimov finì di scrivere questo romanzo quando già era malato, visto che morì nel ’92 e uscì nel ’93, e secondo me alcune rifiniture non sono state fatte, specialmente nella cura della figura di Dors Venabili e il suo rapporto con Seldon.

Il racconto inizia quando sono passati otto anni dalla fine dell’ultimo romanzo. Hari Seldon ha intrapreso lo sviluppo della psicostoria all’Università di Streeling sotto la protezione di Demerzel e porta avanti con coraggio il progetto. Di colpi di scena ne succedono tanti e ve li lascio tutti. Vi dico solo che il romanzo copre tutta la vita di Seldon – vedrete lo svilupparsi della psicostoria – e termina con la nascita delle due Fondazioni, un grande progetto di ricostruzione dell’Impero Galattico. Nel precedente romanzo le Fondazioni non sono nemmeno accennate e il titolo sembra non aver ragione di essere. Qui avrete tutte le risposte necessarie.

Ora la caduta dell’impero, intuita prima e prevista poi, è sotto controllo. Ma è veramente così? Lo saprete continuando a leggere!

Aggiornamento 23/12/2013:
Dimenticavo una cosa: gli anni si fanno sentire per tutti e anche qui, pur essendoci computer e connessioni in rete, si percepisce molto bene che nemmeno il grande Asimov aveva idea della rivoluzione prossima ventura. Le comunicazioni fra computer in questo romanzo non sono così diffuse e facili come lo sono ora. C’è qualcosa che si avvicina ad un ebook reader, ma ancora non ci siamo, mentre ci sono fantomatici aggeggi che trasmettono ologrammi. E’ stato più facile immaginare il salto nell’iperspazio che una rete onnipresente come internet o un ebook reader. Il futuro, a volte, è proprio dietro l’angolo ed è difficilissimo da vedere.

Per continuare la lettura passate a Cronache della Galassia che trovate anche col titolo Prima Fondazione.