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Finzione o realta? /2

martedì 8 settembre 2009

Figlia: Mami, noi siamo veri o siamo dentro una storia?

[Segue risposta discutosa della Mami. Garantisco che Lacomizietta non ha visto Matrix, né storie simili.]

Finzione o realtà?

martedì 8 settembre 2009

Ieri Lacomizietta ci ha fatto questa rivelazione:

Figlia: [tono didattico] La Collega, il Collego, l’Accoglienza, il Carcere, la Guardia del Carcere, i muratori del Carcere, Jafar non esistono. [L’Accoglienza è diventato un ente/persona immaginaria, ripreso dalle discussioni delle Maestre, così come la Collega e il Collego. Si sono aggiunti ultimamente il Carcere con relativo personale, ripreso dalle discussioni della Mami, che frequenta il luogo per lavoro. Jafar è un personaggio del film Disney Aladdin.]
Papi: Sono tutti personaggi inventati.
F: Sì, non esistono.
Mami: Però Alibò esiste!
F: No, Mami, anche lui non esiste! E tutta mia fantasia!
M: E quando telefoni? [Lacomizietta fa lunghe telefonate immaginarie e molto realistiche]
F: Quando telefono, telefono ad un bel nessuno!
P: Fai finta, quindi.
F: Certo. Con i miei telefoni chiamo Koji Kabuto, Actarus, Vega, ma è tutto finto! Vega, poi, non esiste.
P: Per fortuna.
F: Però, Papi, mi piacerebbe che tutte queste fantasie fossero vere…
P: Cioè ti piacerebbe che ci fossero Actarus, Vega, Jafar, eccetera.
F: E sì… e mi piacerebbe fare un giro su Goldrake.
P: Anche a me! … Ma ti piacerebbe che esistessero anche tutti i tormentini [i personaggi cattivi delle storie]?
F: Sì, certo!
P: Però c’è un modo per far diventare veri tutti questi personaggi.
F: Certo, se uno ci gioca diventano molto veri.
P: Io volevo dire che se uno scrive delle storie con dei personaggi immaginari, poi queste storie diventano vere e anche un poco i loro personaggi. Go Nagai, quando ha pensato a Goldrake, poi lo ha disegnato e ha scritto le storie. E Goldrake è diventato reale, nel senso che ora noi abbiamo le cassette con le puntati di Goldrake. Lo stesso discorso vale per Cenerentola, che poi dei signori ci hanno fatto il cartone animato, che è una cosa tangibile, vera. E così per tutti i tuoi libri.
F: Mmmm… no Papi. Non è così che funziona. Le fantasie, se uno le gioca, diventano molto più vere, più che a scriverle!
M: Diciamo che quando uno è bambino le storie le gioca e quando diventa grande le scrive.
P: Dici che funziona così la cosa?
M: Mi sa di sì.
F: Parliamo delle balene, Papi.
P: A proposito. Cosa vuoi sapere?
F: Le balene sono vere.
P: Sì, le balene sono vere. Esistono nel mare.
F: E che faccia hanno?