Posts Tagged ‘recensione’

[film] Il diritto di contare

domenica 19 marzo 2017

Titolo: Il diritto di contare (originale: Hidden Figures)
Regia: Theodore Melfi
Soggetto: Margot Lee Shetterly (libro)
Sceneggiatura: Theodore Melfi, Allison Schroeder
Musiche: Pharrell Williams, Hans Zimmer, Benjamin Wallfisch
Altro: USA, 2016, 127 minuti, biografico, direzione del doppiaggio: Marco Guadagno

Interpreti e personaggi:
Taraji P. Henson: Katherine Johnson
Octavia Spencer: Dorothy Vaughan
Janelle Monáe: Mary Jackson
Kevin Costner: Al Harrison
Jim Parsons: Paul Stafford

Voto: 8/10

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna.)

Dove si racconta la storia di tre donne nere, matematiche, che lavorano alla NASA all’inizio degli anni ’60. L’Unione Sovietica aveva surclassato la potente America nella corsa allo spazio mandando per primi in orbita lo Sputnik e poi Gagarin, il primo astronauta. C’era molto lavoro da fare per riprendere il primato dello spazio, i computer ancora erano merce rara e costosa e molti conti necessari per la meccanica e il calcolo dell’orbita venivano fatti a mano. Da donne nere. Tre di loro emergeranno per le loro capacità.

La storia vera è romanzata, si punta molto sulla drammaticità della segregazione razziale dell’epoca. Molte situazioni reali sono state semplificate. Il risultato però è buono, le tre storie sono seguite in modo armonioso. Il messaggio è positivo: donne assertive che ottengono quello che spetta loro: riconoscimento e lavoro qualificato.

Per i dettagli sullo scarto fra realtà e fantasia segnalo un articolo su ilPost. Io l’ho letto prima del film e non mi ha tolto il piacere della visione. Chi però non volesse nessuna anticipazione si astenga dalla lettura.

Da ilPost (spoiler alert: non leggere prima della visione del film):
Le cose vere e quelle finte di “Il diritto di contare”
L’apprezzato film sulle matematiche nere della NASA racconta storie vere, ma è pieno di cose vere a metà o proprio inventate

Una nota su Jim Parson, famoso per interpretare Sheldon Cooper nella serie TV The Big Bang Theory. Una volta vista la serie è molto difficile togliersi dalla mente il personaggio di Sheldon sul grande schermo. Specie se fa la parte del matematico un po’ stronzo.

Nella mia ignoranza musicale mi è sembrata degna di nota la colonna sonora.

Buona visione.

(Dimenticavo: c’è questa mania di tradurre classified con classificato. Ma perché?)

[film] Arrival

domenica 22 gennaio 2017

Titolo: Arrival
Regia: Denis Villeneuve
Soggetto: Ted Chiang (libro)
Sceneggiatura: Eric Heisserer
Musiche: Jóhann Jóhannsson
Altro: USA, 2016, 116 minuti, genere: fantascienza, direzione del doppiaggio: Simone Mori

Attori principali:
Amy Adams: Louise Banks
Jeremy Renner: Ian Donnelly
Forest Whitaker: colonnello Weber

Voto: 9/10

(fonti Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio.)

È un film di fantascienza, non è un film di azione classicamente inteso, c’è la storia d’amore, è un film da vedere almeno due volte. E poi un sacco di altre cose.

Una razza aliena arriva sul nostro pianeta con 12 astronavi a forma di lente. Le astronavi sono sospese a pochi metri da terra e sono in varie parti del mondo. Consentono agli uomini di entrarvi (e uscire). Una di queste è nel Montana. Il governo USA contatta una linguista (una che aveva già lavorato per il governo), Louise Banks, per cercare di comunicare con questa nuova specie. È affiancata da un altro civile, un fisico teorico, Ian Donnelly. L’operazione è portata avanti dai militari che, diciamolo, fanno la figura dei cerebrolesi.

Ma il tema del film è sul linguaggio e sulla sua potenza, sulla sua capacità di cambiare il mondo. In principio era il Verbo, c’è scritto in un libro famoso. Questa è la versione moderna e fantascientifica.

Bravissima e bellissima l’attrice Amy Adams; mi è piaciuta molto la colonna sonora. Pur non essendo un film d’azione, la tensione narrativa nel film è costante. Non ci sono buchi di sceneggiatura e si può capire tutta la trama. Ci sono, però, più livelli di lettura. Per questo, dopo aver visto il film e prima di andarlo a rivedere, consiglio:

Arrival (Denis Villeneuve 2016). Il dono del nuovo monolite
di Giuseppe Marino

“Arrival”, spiegato bene
di Giorgio Busi Rizzi

Chi vuole sapere qualcosa prima della visione del film (da ilPost):

Prima di vedere “Arrival”
Cosa da sapere e da vedere per arrivare preparati – senza spoiler – a un film di cui si parla bene: di fantascienza ma atipico, «epico e intimo»

Aggiornamento 23/01/2017 (da ilPost):
“Arrival” per chi l’ha visto

Buona visione!

[film] Oceania

domenica 1 gennaio 2017

Titolo: Oceania (originale: Moana)
Regia: Ron Clements, John Musker
Soggetto: Ron Clements, John Musker, Aaron Kendell, Jordan Kendell, Pamela Ribon
Sceneggiatura: Jared Bush
Musiche: Mark Mancina, Lin-Manuel Miranda, Opetaia Foa’i
Altro: USA; 2016; 107 minuti; genere: animazione, avventura, musicale; produttore: Walt Disney Pictures; direzione del doppiaggio: Fiamma Izzo

Voto: 6/10

(Fonte dati: Wikipedia – attenzione spoiler – e AntonioGenna per il doppiaggio.)

In principio, fra le isole dell’Oceano Pacifico, era tutto pace e armonia, poi un semidio, Maui, rubò il cuore alla dea Madre Della Vita Te Fiti e da allora solo guai. Dopo mille anni, Vaiana (nell’originale: Moana) Waialiki, figlia del capo tribù Motunui, è chiamata dall’Oceano in persona personalmente a rimettere le cose a posto, ovvero riportare il cuore rubato alla dea Te Fiti. Dovrà credere molto in se stessa e farsi aiutare dall’autore del misfatto, il semidio Maui.

Una trama talmente scontata che di sorprese proprio non ce ne sono. Il piccolo Tittatà, seienne, ha avuto qualche difficoltà a capire la morale del film, ma anticipava a tutto il pubblico le scene successive, questo per dire.

Ottime le gag dal gallo (HeiHei).

Buona visione!

[film] Rogue One: A Star Wars Story

lunedì 26 dicembre 2016

Titolo: Rogue One: A Star Wars Story
Regia: Gareth Edwards
Soggetto: John Knoll, Gary Whitta
Sceneggiatura: Chris Weitz, Tony Gilroy
Effetti speciali: Neil Corbould, John Knoll
Altro: USA; 2016; 133 minuti; genere: fantascienza, azione; direzione del doppiaggio: Carlo Cosolo

Interpreti e personaggi:
Felicity Jones: Jyn Erso
Diego Luna: Cassian Andor

Fonte dati: Wikipedia e www.antoniogenna.net per il doppiaggio.

Voto: 7/10

Il film si colloca, nell’universo narrativo di Star Wars, fra Episodio III: La vendetta dei Sith e Episodio VI: Il ritorno dello Jedi. Nel film si racconta come i Ribelli siano venuti in possesso degli schemi di costruzione della Morte Nera e a conoscenza del suo punto debole. Non dico altro sulla trama perché con i dettagli si fa tutto il film.

Pur non essendo una trama con molte sorprese, con alcuni dialoghi non proprio entusiasmanti, il film è decisamente meglio de Il risveglio della Forza: non si ha la sensazione di un film girato tanto per continuare la saga e si inserisce bene nel ciclo narrativo.

Da notare gli effetti speciali. Il generale Wilhuff Tarkin, personaggio dell’Episodio IV Una nuova speranza, interpretato da Peter Cushing, è tutto un effetto speciale. L’attore infatti è morto nel 1994. Non si hanno notizie sui dettagli di come abbiano fatto, se non che l’attore reale dietro il volto è Guy Henry. Molte le critiche all’operazione: quanto è giusto far rivivere attori morti nei film? Una panoramica delle critiche su ilPost: Come hanno fatto a girare QUELLE scene di “Rogue One”? Io non posso dire nulla, che mi accorgo di certi dettagli solo alla ventesima volta che vedo un film, ma se non sapete che Cushing è morto non vi verrebbe mai in mente che il personaggio è stato sostituito da un effetto speciale. Al di là delle implicazione etiche un lavoro molto ben fatto.

Per chi non ha paura degli spoiler, o per chi ha già visto il film e vuole qualche chiarimento sulla trama: 10 risposte su “Rogue One”

Un appunto sul doppiaggio: Rogue Uno nel film non si può sentire. Uno scivolone che nel trailer è stato corretto.

Buona visione!

[film] Star Trek Beyond

sabato 30 luglio 2016

Titolo: Star Trek Beyond
Regia: Justin Lin
Sceneggiatura: Simon Pegg, Doug Jung
Effetti speciali: Brandon Allen, Eric Lemay, Mark Mentiply, Cameron Waldbauer, Kevin Baillie, Peter Chiang
Musiche: Michael Giacchino
Scenografia: Thomas E. Sanders
Altro: USA, 2016, 122 minuti, fantascienza, direzione del doppiaggio: Massimiliano Manfredi

Attori:
Chris Pine: James T. Kirk
Zachary Quinto: Spock
Zoë Saldaña: Nyota Uhura
Simon Pegg: Montgomery Scott
Karl Urban: Dott. Leonard ‘Bones’ McCoy

(Dati da Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Voto: 6/10

I telefilm di star trek mi piacciono molto e li ho tutti in originale. I film invece non mi sono mai piaciuti molto e non ne ho nessuno. Mi sono sempre sembrati fuori dallo spirito della serie e in qualche modo forzati, troppo concentrati nello spettacolo degli effetti speciali.

Star Trek Beyond è pieno di effetti speciali e azione, pur riprendendo un poco lo spirito della serie. Poi Attivissimo dice che ci sono tanti omaggi alle serie precedenti, ma io essendo smemorato me le sono persi quasi tutti.

I siparietti fra Spock e Bones sono ok, ma senza Nimoy un po’ meno.

In questa puntata Kirk andrà a salvare una nave in difficoltà all’interno di una nube misteriosa. Dentro la quale, però, ci sarà una minaccia per tutta la Federazione. Non vi sto neanche a dire che i buoni vinceranno.

Azioni da Mission Impossible come se piovesse.

Buuona visione.

[libro] Accettazione

domenica 3 luglio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Accettazione – Trilogia dell’Area X – Libro terzo (Originale: Acceptance)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218300, 17,00€, 280 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Siamo al capitolo finale della saga.

Il passato dell’Area X: Il guardiano del faro, la Banda dei Savi e degli Spiritisti. La direttrice (la psicologa del primo libro) con il suo passato legato al faro, presenza inquietante e centrale dell’Area X, e i suoi anni alla direzione della Southern Reach. Uccello Fantasma, la biologa sopravvissuta della XII missione. Controllo che cerca ancora di capire l’Area X. Questi i protagonisti del finale, con un continuo spostamento del punto di vista, continui flash back. L’unica cosa che impariamo, però, è come è nata l’Area X. Senza troppi dettagli, però, che molti punti oscuri rimarranno tali. (Chi cavolo sono quei svalvolati della Banda dei Savi e degli Spiritisti?) Sicuramente abbiamo a che fare con una entità aliena, forse risvegliata dalla Banda. Il resto però rimarrà sfuggente e avvolto nel mistero.

VanderMeer, tanto preciso quando descrive realtà conosciute, i personaggi e le situazioni, si fa decisamente mistico quando descrive l’Area X e tutto quanto vi accade.

Personalmente non ho gradito il finale aperto e mi sarebbe piaciuto “chiudere” tutti i misteri. Ma l’autore è di avviso contrario.

Una lettura impegnativa, ma valida. Consigliata agli appassionati di genere e a chi non si fa problemi con i misteri irrisolti.

[ebook] Brando

sabato 21 maggio 2016

Autore: Paolo Longarini
Titolo: Brando
Altro: ISBN 9786050435146; formato epub, no DRM; 267,6 KB; 94 pagine; prezzo: 0,99€; genere romanzo breve; anche in formato cartaceo ISBN 9788899104764 per i tipi Libreria Efesto a 11,00€

Voto: 9/10

Leggo la pagina facebook di Paolo, Servitevi Da Soli, da alcuni anni ormai e le sue descrizioni dei casi umani sono inconfondibili, precise, dirette. Fino ad oggi ha scritto di clienti insoddisfatti, strani, della sua vita di tutti i giorni. Pagine scritte un po’ di fretta, a volte, ma sempre molto gradevoli. Qualche mese fa annunciò l’uscita di un suo libro, un romanzo. Brando.

Brando è la storia di un vecchio che odia i vecchi, che ha un passato pieno di scheletri, che vive nella sua prigione di rimorsi e sopravvive alla vita di tutti i giorni isolandosi e comportandosi, a volte, come uno stronzo. Non ama i fronzoli, le convenzioni sociali, i comportamenti affettati. Ha un cuore grande, troppe volte ferito dalla vita e dalle sue scelte. È una storia piena di umanità, triste e ironica, con alcune punte di comicità.

Non saltate la prefazione.
Bonus finale.

In una parola: bello.

Buona lettura!

[libro] Annientamento

giovedì 19 maggio 2016

Autore: Jeff VanderMeer
Titolo: Annientamento – Trilogia dell’Area X – Libro primo (Originale: Annihilation)
Editore: Einaudi
Altro: ISBN 9788806218287, 16,00€, 186 pagine, traduzione di Cristiana Mennella, genere: fantascienza, prima edizione lingua originale: 2014, prima edizione italiana: 2015

Voto: 7/10

Il mese scorso sono uscito molto abbacchiato dal lavoro. O meglio: incazzato nero. Avevo bisogno di sfogarmi e, non avendo nessuno a portata di lamento, mi sono dedicato alla pratica dell’acquisto compulsivo. Ovviamente in libreria, questa libreria, molto bella, molto alternativa e intellettuale.

Avendola già visitata una prima volta, mi dirigo subito nel settore importante: fantascienza. Mai nulla di nuovo, sempre tutto striminzito. Ma la volta scorsa avevo notato un’eccezione. Quel giorno, quella eccezione era ancora lì. Tutta la trilogia. La acquisto in blocco. Fanno 50€ tondi tondi. Copertine rigide, molto curate, rilegature come si deve, carta… avete capito, le solite cose di noi vecchi bacucchi frustrati e usciti dal lavoro.

Il nostro Jeff ci racconta di questa Area X, ma in realtà arrivate alla fine e non sapete nulla. Dove è questa Area X? Come ci si arriva? Come se ne esce? Cosa c’è in quest’area?

Il romanzo sembra ambientato in un immediato futuro terrestre, ci si lamenta dell’inquinamento che stra distruggendo il pianeta. L’Area X sembra avere circa trent’anni ed essendo disabitata dagli uomini la natura ha ripreso il suo posto. Una fantomatica agenzia governativa segreta, la Southern Reach, studia da anni quest’area, dove accadono cose inspiegabili. La studia mandando in missione alcuni gruppi di volontari, competenti nelle più svariate discipline, dopo un duro addestramento, anche psicologico.

Il romanzo inizia con il racconto della dodicesima missione. Il punto di vista è quello della biologa del gruppo. Per mantenere il senso di mistero e straniamento non vengono usati i nomi delle persone. Ci saranno solo la biologa, la psicologa, la topografa e un’antropologa; in questa missione sono tutte donne, nella precedente tutti uomini, fra cui il marito della biologa, un infermiere.

Gli strumenti usati nella spedizione sono per ordine di servizio più antichi rispetto alla tecnologia disponibile. Quindi macchine fotografiche con pellicola, nessun computer, niente cellulari eccetera.

Il gruppo viene catapultato nell’area senza che ne abbia coscienza. Semplicemente si ritrova nell’Area X. E subito iniziano i rumori strani, le costruzioni vive, i mostri.

Sono pochi ad essere ritornati dalle missioni precedenti e comunque sono tutti morti dopo pochi mesi di tumore.

L’esplorazione dell’Area X sarà l’occasione per la biologa di fare il punto sulla sua vita e le sue relazioni, per conoscere se stessa, per ricordare. Un romanzo introspettivo, se vogliamo, dove all’esplorazione del mondo esterno corrisponde quella del mondo interno.

Chi sopravviverà in questa missione? Cosa si scoprirà di questo mondo misterioso? Cosa sapremo delle protagoniste?

Per quanto riguarda la scrittura posso dire che in alcuni punti mi è sembrata volutamente contorta e oscura. Forse perché descriveva il mistero trovato?

Vedremo, con la continuazione della trilogia, cosa ci riserverà l’Autore.

Buona lettura!

[libro] Neanche gli dei

mercoledì 18 maggio 2016

Autore: Isaac Asimov
Titolo: Neanche gli dei (The Gods Themselves)
Editore: Oscar Mondadori
Altro: 10,00€, ISBN 9788804406839, p. 336, traduzione di Beata della Frattina, introduzione di Giuseppe Lippi, prima edizione inglese: 1972, questa edizione 1993, vincitore del premio Hugo e premio Nebula.

Voto: 10/10

Do sempre 10 al mio caro Asimov, ma questa volta confesso di aver fatto fatica a finire il romanzo. Il problema però è personale, non della storia, che si rivela, ancora una volta, una delle più originali della fantascienza.

Il romanzo è nato per caso: dopo l’ascolto di Silverberg ad una convention di fantascienza nel 1971, che aveva citato un inesistente plutonio 186, Asimov decise di imbastirci su una storia per il solo fatto che Silverberg non dava segno di essere preoccupato dell’errore. La storia diventò un romanzo di notevole successo nel 1972.

Degli esseri senzienti di un universo parallelo con leggi fisiche diverse dalle nostre, attraverso lo scambio di tungsteno terrestre con il loro plutonio 186 (impossibile nel nostro universo), trovano il modo per produrre grandi quantità di energia in entrambi i mondi in modo controllato e senza nessun costo. È la fine del problema energetico dell’umanità. Nessuna controindicazione? Tutto gratis? No, ovviamente. C’è un pericolo, ma la stupidità e la vanagloria umana impediranno a lungo di prenderne atto. Non a caso il romanzo è diviso in tre parti:

Contro la stupidità…
… Neanche gli Dei…
… Possono nulla?

(Domanda esistenziale ancora attualissima.)

Nella parte centrale viene descritta nei dettagli la vita nell’universo parallelo. Una delle invenzioni più originali di universo alieno.

Riuscirà la stupidità ad annientarci o ci salveremo?
Dovrete arrivare fino alla fine per scoprirlo.
Buona lettura!

[film] Money monster

martedì 17 maggio 2016

Titolo: Money Monster – L’altra faccia del denaro (Originale: Money Monster)
Regia: Jodie Foster
Sceneggiatura: Alan DiFiore, Jim Kouf, Jamie Linden
Altro: 2016, 95 minuti, thriller, direzione del doppiaggio: Rodolfo Bianchi

Attori:
George Clooney: Lee Gates
Julia Roberts: Patty Fenn
Jack O’Connell: Kyle Budwell
Dominic West: Walt Camby

Voto: 6/10

Lee Gates è un esperto di finanza (?) che conduce un programma dove dispensa consigli finanziari. Cosa vendere? Cosa compare? Molto seguito, capita un giorno che consiglia come sicurissimo un investimento che si rivelerà una grossa perdita. Kyle Budwell, un buono a nulla che ha perso tutti i suoi risparmi con quell’investimento, prenderà in ostaggio Lee durante la sua trasmissione per conoscere quello che veramente è successo. Sospetta infatti che dietro l’operazione ci sia una grossa truffa. Patty Fann, la regista del programma, farà di tutto per salvare Lee e i complotti verranno svelati.

Mi ha stupito e mi ha lasciato perplesso la reazione del dramma del sequestro nei telespettatori della diretta del sequestro. Sembra che tutti l’abbiano visto come uno spettacolo qualsiasi. Un grosso cinema per tutti, mentre Lee, Kyle e altri rischiavano la vita. Gli americani sono proprio tutti così? Anche noi lo siamo diventati?
Poi i soliti hacker che trovano dati alla velocità della luce e una spiegazione non proprio cristallina, e non so quanto verosimile, di alcuni meccanismi di borsa.

Clooney e Roberts bravissimi, ovviamente, nonostante la sceneggiatura non all’altezza del cast.

Un thriller da passeggio.