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[libro] – Scrivere fantascienza

domenica 21 novembre 2021

Autore: Robert Silverberg
Titolo: Scrivere fantascienza – Riflessioni e rifrazioni (Reflections and Refractions: Thoughts on Science Fiction, Science and Other Matters – Revised and Expanded Edition 2016)
Editore: Edizioni BDCollana 451
Altro: ISBN: 9788834920084; p. 214; 16,00€; genere: saggistica, letteratura, fantascienza; traduzione di Marco Farinelli

Voto: 7/10

Libro consigliato a chi è interessato al genere e a diventare scrittore, per tutti gli altri potrebbe essere fonte di alcune curiosità. C’è da dire che l’edizione italiana è un estratto del titolo originale, sono stati tradotti i capitoli 3 e 4, quindi se siete veramente interessati alla materia forse vi conviene leggere l’opera intera, in inglese. Altro dato fondamentale: Silverberg è USAcentrico. È vero che il genere è nato e cresciuto nel mondo anglosassone, ma ci sono stati contributi essenziali anche da altre culture, anche se minoritari.

Fatte queste precisazioni, il volumetto è una raccolta di prefazioni, saggi, apparsi nelle antologie fra gli anni ’80 e ’90. Nella seconda parte si parla dei colleghi, una specie di raccolta di necrologi o elogi alla carriera, dove viene evidenziato il lato umano dei grandi della fantascienza americana. Il tutto alla ricerca della pozione magica che consente a uno scrittore di avere successo e scrivere ottima fantascienza. A costo di rovinarvi la sorpresa, come la maggior parte di voi già immagina, vi rivelo che non esiste nessun Grande Segreto per diventare scrittori di successo. Qualcuno forse può avere più talento di altri, il fattore fortuna sicuramente non è da sottovalutare, ma sostanzialmente tutti gli scrittori, chi più, chi meno, fanno tre cose: leggono tantissimo, scrivono tantissimo e studiano tantissimo quello che leggono. E nonostante abbiano un ego decisamente fuori scala, sottostanno sempre, e si adeguano, al giudizio degli editori e del pubblico. Questo significa lavorare il doppio, ma in genere alza di molto la qualità delle opere.

La lettura, purtroppo, ha messo in evidenza la mia grande ignoranza del genere. Non solo vengono citati molti nomi che non ricordo di aver mai sentito nominare, anche se leggendo l’antologia Le grandi storie della fantascienza curata da Asimov e Greenberg sicuramente ho letto almeno una storia di ognuno di loro, ma mi sono reso conto di avere una scarsa prospettiva storica del fenomeno. In sostanza ho preso coscienza del fatto che non ho mai studiato la letteratura fantascientifica. Leggendo il saggio infatti si scoprono anche i motivi che hanno portato il genere ad avere una certa struttura, certe tematiche, un certo stile, ma di questo non vi anticipo nulla.

Non mi rimane che augurarvi buona lettura!