Posts Tagged ‘scienza’

[coronavirus] Comizi altrui /7

venerdì 28 febbraio 2020

SPOILER: Non moriremo tutti di coronavirus. Non c’è bisogno di bardarsi come nei film. Non c’è bisogno di fare scorte di nulla. Devi solo lavarti quelle cazzo di mani quando entri al lavoro e quando entri a casa. Le mascherine non servono. Se hai sintomi influenzali stai a casa e contatta il tuo medico. Segui le indicazioni delle autorità. FINE.

Del perché lavarsi le mani, come lavarsele, come farsi una soluzione disinfettante se proprio uno non ha nulla da fare (Dario Bressanini):
Amuchina fai-da-te e isteria collettiva

Quarantena. Perché è necessaria?

Le FAQ sul coronavirus del ministero della salute, aggiornate.

Un profilo twitter di qualcuno meno ansiogeno e più calmo di Burioni, ma altrettanto preparato sulle notizie mediche:
Salvo di Grazia – MedBunker

La merda che gira sul coronavirus va messa in quarantena (Paolo Attivissimo):
Non mandate ai debunker presunte bufale sul coronavirus da indagare: cestinatele e basta

Sull’utilità delle mascherine, da ilPost:
Le mascherine servono a qualcosa contro il coronavirus?

L’ansia da coronavirus, l’ordine degli psicologi di Trento fornisce delle indicazioni:
IL DECALOGO DI AUTOPROTEZIONE EMOTIVA CONTRO IL COVID-19

Per curiosità: Coronavirus 2019nCoV: la mappa della diffusione.

[libro] La scienza delle verdure

venerdì 27 dicembre 2019

Autore: Dario Bressanini
Titolo: La scienza delle verdure – La chimica del pomodoro e della cipolla
Editore: Gribaudo
Altro: ISBN: 9788858025192; p. 280; 24,00€; genere: divulgazione scientifica, cucina; fotografie di Barbara Torresan

Voto: 8/10

Ammetto di aver saltato due capitoli, quello sugli asparagi, che tanto non cucino mai, e quello sul basilico, che recupererò questa estate. Avverto anche i potenziali lettori che, chi frequenta il blog di Bressanini da lungo tempo, molte cose che ci sono nel libro le avrà già lette, il capitolo del basilico è un esempio calzante.

Il mondo delle verdure è sconfinato e Bressanini ha dovuto fare una scelta. È probabile, se il libro avrà successo, che ci sarà un secondo volume, con le erbe aromatiche e i cereali. In questo troverete: cipolla, porro, aglio, pomodoro, peperone e peperoncino, asparago, basilico, carota, zucca, zucchina, olio, melanzana, patata, quinoa. In aggiunta troverete un poco di scienza che vi serve un cucina: il freddo come conservante, l’uso del microonde, il pH e un poco di chimica degli oli. Tutto semplificato al massimo e per uso culinario.

Non ci sono delle vere e proprie ricette, questo non è un libro di cucina. Ci sono degli esempi di cottura o di preparazione, per illustrare alcuni concetti spiegati nel libro. C’è come scegliere una verdura, quando comprarla senza farla venire dalle serre o dall’altra parte del mondo, il suo apporto nutritivo, la sua origine e diffusione, come conservarla al meglio, si smontano alcuni miti. Il tutto in modo facile e divertente. Talmente tanto divertente che me lo sono letto in due giorni e adesso vorrei fare venticinquemila prove in cucina. Sui risultati non garantisco, però. Per fortuna non ho il palato difficile e difficilmente butterò via i miei esperimenti.

Buon appetito!

[libro] Ci sono luoghi al mondo dove più delle regole è importante la gentilezza

sabato 25 maggio 2019

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Ci sono luoghi al mondo dove più delle regole è importante la gentilezza – Articoli per i giornali
Editore: Corriere della Sera (RCS)
Altro: ISBN 978882800901, I ed. 2018, p. 286, 17,50€

Voto: 8/10

In questo volume Carlo Rovelli, noto fisico italiano che ovviamente insegna a Marsiglia, raccoglie alcuni articoli che sono usciti sul Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Repubblica e altrove. I temi sono vari: si va dalla politica alla religione, dalla filosofia della scienza ai suoi viaggi. C’è un po’ di tutto. (Molti degli articoli li potete rintracciare ancora sul web.) Ovviamente i pezzi più interessanti sono quelli che riguardano la scienza (vari gli articoli sui buchi neri), ma anche quelli che riguardano la filosofia danno molti spunti di riflessione.

Io mi sono trovato in sintonia su quasi tutto, come mi capita spesso con i fisici, ma la cosa riguarda solo me. A voi dico che dai suoi scritti traspare una grande sensibilità umana e una grande curiosità verso il mondo che si traducono in una continua capacità di mettersi in discussione e farsi domande, senza rinunciare all’affidabilità (non alle “certezze scientifiche”, distinguo importante che spiega in un articolo) delle conoscenze scientifiche attuali.

Lettura facile, snella, ideale per avere un punto di vista piuttosto inusuale nel panorama culturale italiano. Non sono tanti gli scienziati che scrivono sui giornali su temi anche non scientifici.

Due righe sul titolo: non l’ha scelto l’editore, ma l’autore. Non mi piace affatto, troppo verboso. Il libro è stato presentato su Radio3 Scienza.

Buona lettura!

[libro] Che cos’è la scienza

domenica 4 febbraio 2018

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Che cos’è la scienza – La rivoluzione di Anassimandro
Editore: Mondadori (Oscar saggi)
Altro: ISBN: 9788804672098; genere: saggistica; p. 202; 14,00€; I ed. 2014; prefazione di Armando Massarenti

Voto: 9/10

Dove si discute del contributo fondamentale del pensiero di Anassimandro nel pensiero scientifico, di cosa sia la scienza come pensiero e come metodo e di cosa c’era prima.

Nonostante di Anassimandro ci sia rimasto pochissimo, con quel poco si può dedurre ragionevolmente il grande passo compiuto dal filosofo greco: la rinuncia della spiegazione divina, la critica costruttiva rispetto ai predecessori attraverso il ragionamento, l’idea di legge naturale, l’idea che ci possano essere enti invisibili che diano una spiegazione di quanto osservato. Tutte cose che a noi possono sembrare ovvie, ma che, da quanto sappiamo, prima non erano mai state prese in considerazione. Rovelli indica come questi aspetti siano stati determinanti per la nascita del pensiero scientifico e di come questi siano stati sviluppati dalla filosofia greca nei secoli successivi.

Nella parte finale del saggio Rovelli si cimenta in un discorso più generale sulla scienza, vista non solo come metodo, ma anche come visione del mondo, e la sua distanza dalla religione.

Un libro di taglio decisamente filosofico, dove ho potuto ripensare a quanto studiato da ragazzo (La struttura delle rivoluzioni scientifiche di Kuhn e le tesi di Popper) e con il quale si può apprezzare la straordinaria potenza e versatilità del pensiero scientifico.

Buona lettura!

[libro] Einstein – La sua vita, il suo universo

sabato 13 gennaio 2018

Autore: Walter Isaacson
Titolo: Einstein – La sua vita, il suo universo (Einstein. His Life and Universe)
Editore: Mondadori – Oscar Storia
Altro: ISBN: 9788804678397 (carta) – ISBN: 9788852021817 (ebook); p. 645; 20,00€; genere: biografia; traduzione di Tullio Cannillo; I ed. lingua orig: 2007; I ed. oscar storia 2010

Voto: 10/10

Lessi una biografia di Einstein quando ero giovane, non ricordo se ero alle medie o già alle superiori. Il personaggio mi affascinò molto, il suo nome sinonimo di genio, autore di affascinanti teorie fisiche. Negli anni ho conosciuto Einstein anche come filosofo e uomo politico (v. Pensieri degli anni difficili, Boringhieri) e l’ammirazione per Einstein aumentò. Leggere questa biografia, suggerita da James Owen Weatherall nel suo La fisica del nulla, è stato un vero piacere. Ricca di curiosità e aneddoti eppure rigorosa e molto documentata (112 pagine di note, bibliografia, indice dei nomi, fonti iconografiche) si legge come un romanzo di avventura, descrive una vita piena, mette in luce pregi e punti deboli del personaggio, sia nella vita privata sia nella vita pubblica e professionale.

Nel campo della fisica Einstein è, dopo Galileo (che la fisica l’ha fondata) e Newton, il terzo uomo che l’ha rivoluzionata, praticamente da solo. Nonostante i suoi colleghi contemporanei avessero tutti gli elementi per trarre alcune conclusioni (la relatività ristretta, la quantizzazione dell’energia dei fotoni) solo lui è riuscito, in poco tempo, a mettere in una teoria usabile le scoperte di fine ‘800 e inizio ‘900. Nonostante la sua fama di uomo distratto e di fisico teorico, al suo attivo ha anche alcuni brevetti e un metodo per separare gli isotopi dell’uranio, unico suo contributo attivo e inconsapevole (i militari non gli dissero per cosa sarebbe stata usata la tecnica, anche se Einstein poteva facilmente immaginarlo) alla costruzione della bomba atomica.

A questo proposito bisogna sfatare la leggenda che Einstein, a scuola, andasse male in matematica. Einstein non ebbe mai problemi con la matematica. È vero che da giovane non ne capì subito l’importanza nello studio della fisica, ma dopo il 1915 ne fece un utilizzo sempre più massiccio. Fu bocciato al test di ingresso al Politecnico di Zurigo, ma bisogna tenere conto che Einstein fece la prova con due anni di anticipo, a 16 anni, studiando da privatista (non aveva terminato il liceo). Superò la prova l’anno successivo.

Stranamente, quello che non passò nella leggenda è che Einstein fu bocciato in un esame di fisica e che si laureò nel 1900 con un voto appena sufficiente. Il professore che passò alla storia per aver bocciato Einstein è Jean Pernet titolare del corso di laboratorio di fisica. Albert era impertinente e ribelle, non seguiva i corsi del professore, non seguiva le istruzioni degli esperimenti, pur conseguendo buoni risultati, e fece esplodere il laboratorio: tutte cose che non deposero a suo favore in sede di valutazione. Per quanto riguarda la laurea, il suo professore gli impose un argomento che non lo interessava minimamente. Pur avendo un’ottima media negli esami, prese un voto scarso nella tesi, che gli abbassò di molto il voto finale.

Altro punto che mi colpì molto fu il contratto che stese con la sua prima moglie, Mileva Marić, nel 1912. (v. l’accenno su Wikipedia) Sembra il contratto che si fa sottoscrivere a un domestica e mal si combina con la sua filosofia pacifista, l’appoggio a Marie Curie contro la misoginia dei colleghi, le sue lotte contro le disuguaglianze e le ingiustizie, la sua fama di uomo mite e gentile. Il punto è che si può essere geni quanto si vuole, ma quando un matrimonio va male, anche i geni si comportano come tutti gli altri. Il contratto fu proposto da Einstein per gestire una convivenza ormai divenuta difficile, tanto da arrivare alla separazione nel 1914 e al divorzio nel 1919. Nonostante il divorzio, Einstein si premurò fino alla fine del sostentamento economico della sua ex moglie, anche oltre i doveri sottoscritti.

Ultima curiosità che vi racconto è il fascino che ebbe sulle donne, sia in gioventù sia in età matura, e la sua vita niente affatto monogama, nonostante l’amore e l’affetto dimostrato per le due mogli.

E poi la figlia avuta fuori dal matrimonio, i retroscena del suo Premio Nobel, la sua fuga negli USA, il suo ruolo nella costruzione della bomba atomica, le sue battaglie politiche, filosofiche e scientifiche, le suo relazioni umane, appassionate, intense, fino alla incredibile vicenda dei suoi resti mortali.

Una vita straordinaria, intensa, piena. Si arriva alla fine del libro e si sente un vuoto. Viene voglia di riprendere la lettura per rivivere ancora la sua avventura.

Buona lettura!

PS: Dimenticavo: Nel 2016 il programma Radio 3 Scienza dedicò 17 puntate ai 100 anni della relatività e alla vita di Einstein. Attraverso il sito Rai non si riescono a reperire. Ho conservato un link RSS, unico modo per ascoltare e scaricare le puntate: http://www.radio.rai.it/rss/podcast/rssradio.jsp?channel=RF3&id=16288

A cosa serve? /3

mercoledì 5 agosto 2015

Periodicamente ritorno sul tema.

Questa volta per segnalarvi un bellissimo post di Smeriglia:

A COSA SERVE L’ASTRONOMIA?

sul suo blog In coma è meglio.

Incontro con Plutone

sabato 18 luglio 2015

Segnalo che lunedì 20 p.v. – alle ore 21 – presso il Planetario di Milano ci sarà la conferenza dal titolo:

Incontro ravvicinato con Plutone – Le prime storiche scoperte della sonda New Horizons, che il 14 luglio 2015 ha svelato all’umanità intera i misteri del lontanissimo pianeta nano
di Cesare Guaita

La segnalo perché questa è la replica di quella che c’è stata venerdì giovedì scorso e alla quale ho assistito. È molto interessante sapere quante informazioni sono state raccolte su un mondo così lontano prima dell’arrivo della sonda e di quante altre meraviglie ci aspettano durante il prossimo anno. La sonda New Horizon, infatti, impiegherà più di un anno a trasmettere tutti i dati raccolti in 30 minuti di incontro ravvicinato con Plutone e i suoi satelliti.

Vi consiglio di arrivare entro le 20 per essere sicuri di entrare.

Il sito della Nasa dedicato alla missione è qui.

Che ridere!

giovedì 28 maggio 2015

Dario Bressanini ci spiega cosa accade quando andiamo ad acquistare una scatola di riso:

l’Arborio? Mai mangiato, e forse neanche il Carnaroli

Il metodo scientifico, il Dr. Jekyll e Mr. Hyde

martedì 10 febbraio 2015

Segnalo qui un interessante articolo di Amedeo Balbi su ilPost:

Il metodo scientifico, il Dr. Jekyll e Mr. Hyde

L’articolo è piuttosto lungo, ma chi è interessato di fisica, filosofia e, perché no, metafisica, dovrebbe leggerlo. In pratica Balbi ci informa che esistono teorie fisiche (?) che, nel tentativo di dare un senso al nostro Universo, si collocano al confine fra queste tre branche del sapere. Un confine molto labile e instabile che il cosmologo Max Tegmark ha cercato di esplorare in un suo libro: L’universo matematico. La ricerca della natura ultima della realtà (ISBN: 9788833922669). In pratica siamo in parte ritornati indietro di qualche secolo, quando metafisica, filosofia e fisica erano di fatto la stessa materia. Ricordate Aristotele? (Non è vero, abbiamo una maggiore consapevolezza dei confini fra le materie.)

Buona lettura.

La fine del mondo è vicina /33 – Il TG4 e la missione Rosetta

sabato 15 novembre 2014

Solo per veri duri:

TG4: il servizio sulla sonda Rosetta e l’atterraggio di Philae sulla cometa

L’esegesi di Galatea:

Cometa Buffa.