Posts Tagged ‘scienza’

[libro] Ci sono luoghi al mondo dove più delle regole è importante la gentilezza

sabato 25 Mag 2019

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Ci sono luoghi al mondo dove più delle regole è importante la gentilezza – Articoli per i giornali
Editore: Corriere della Sera (RCS)
Altro: ISBN 978882800901, I ed. 2018, p. 286, 17,50€

Voto: 8/10

In questo volume Carlo Rovelli, noto fisico italiano che ovviamente insegna a Marsiglia, raccoglie alcuni articoli che sono usciti sul Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Repubblica e altrove. I temi sono vari: si va dalla politica alla religione, dalla filosofia della scienza ai suoi viaggi. C’è un po’ di tutto. (Molti degli articoli li potete rintracciare ancora sul web.) Ovviamente i pezzi più interessanti sono quelli che riguardano la scienza (vari gli articoli sui buchi neri), ma anche quelli che riguardano la filosofia danno molti spunti di riflessione.

Io mi sono trovato in sintonia su quasi tutto, come mi capita spesso con i fisici, ma la cosa riguarda solo me. A voi dico che dai suoi scritti traspare una grande sensibilità umana e una grande curiosità verso il mondo che si traducono in una continua capacità di mettersi in discussione e farsi domande, senza rinunciare all’affidabilità (non alle “certezze scientifiche”, distinguo importante che spiega in un articolo) delle conoscenze scientifiche attuali.

Lettura facile, snella, ideale per avere un punto di vista piuttosto inusuale nel panorama culturale italiano. Non sono tanti gli scienziati che scrivono sui giornali su temi anche non scientifici.

Due righe sul titolo: non l’ha scelto l’editore, ma l’autore. Non mi piace affatto, troppo verboso. Il libro è stato presentato su Radio3 Scienza.

Buona lettura!

[libro] Che cos’è la scienza

domenica 4 febbraio 2018

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: Che cos’è la scienza – La rivoluzione di Anassimandro
Editore: Mondadori (Oscar saggi)
Altro: ISBN: 9788804672098; genere: saggistica; p. 202; 14,00€; I ed. 2014; prefazione di Armando Massarenti

Voto: 9/10

Dove si discute del contributo fondamentale del pensiero di Anassimandro nel pensiero scientifico, di cosa sia la scienza come pensiero e come metodo e di cosa c’era prima.

Nonostante di Anassimandro ci sia rimasto pochissimo, con quel poco si può dedurre ragionevolmente il grande passo compiuto dal filosofo greco: la rinuncia della spiegazione divina, la critica costruttiva rispetto ai predecessori attraverso il ragionamento, l’idea di legge naturale, l’idea che ci possano essere enti invisibili che diano una spiegazione di quanto osservato. Tutte cose che a noi possono sembrare ovvie, ma che, da quanto sappiamo, prima non erano mai state prese in considerazione. Rovelli indica come questi aspetti siano stati determinanti per la nascita del pensiero scientifico e di come questi siano stati sviluppati dalla filosofia greca nei secoli successivi.

Nella parte finale del saggio Rovelli si cimenta in un discorso più generale sulla scienza, vista non solo come metodo, ma anche come visione del mondo, e la sua distanza dalla religione.

Un libro di taglio decisamente filosofico, dove ho potuto ripensare a quanto studiato da ragazzo (La struttura delle rivoluzioni scientifiche di Kuhn e le tesi di Popper) e con il quale si può apprezzare la straordinaria potenza e versatilità del pensiero scientifico.

Buona lettura!

[libro] Einstein – La sua vita, il suo universo

sabato 13 gennaio 2018

Autore: Walter Isaacson
Titolo: Einstein – La sua vita, il suo universo (Einstein. His Life and Universe)
Editore: Mondadori – Oscar Storia
Altro: ISBN: 9788804678397 (carta) – ISBN: 9788852021817 (ebook); p. 645; 20,00€; genere: biografia; traduzione di Tullio Cannillo; I ed. lingua orig: 2007; I ed. oscar storia 2010

Voto: 10/10

Lessi una biografia di Einstein quando ero giovane, non ricordo se ero alle medie o già alle superiori. Il personaggio mi affascinò molto, il suo nome sinonimo di genio, autore di affascinanti teorie fisiche. Negli anni ho conosciuto Einstein anche come filosofo e uomo politico (v. Pensieri degli anni difficili, Boringhieri) e l’ammirazione per Einstein aumentò. Leggere questa biografia, suggerita da James Owen Weatherall nel suo La fisica del nulla, è stato un vero piacere. Ricca di curiosità e aneddoti eppure rigorosa e molto documentata (112 pagine di note, bibliografia, indice dei nomi, fonti iconografiche) si legge come un romanzo di avventura, descrive una vita piena, mette in luce pregi e punti deboli del personaggio, sia nella vita privata sia nella vita pubblica e professionale.

Nel campo della fisica Einstein è, dopo Galileo (che la fisica l’ha fondata) e Newton, il terzo uomo che l’ha rivoluzionata, praticamente da solo. Nonostante i suoi colleghi contemporanei avessero tutti gli elementi per trarre alcune conclusioni (la relatività ristretta, la quantizzazione dell’energia dei fotoni) solo lui è riuscito, in poco tempo, a mettere in una teoria usabile le scoperte di fine ‘800 e inizio ‘900. Nonostante la sua fama di uomo distratto e di fisico teorico, al suo attivo ha anche alcuni brevetti e un metodo per separare gli isotopi dell’uranio, unico suo contributo attivo e inconsapevole (i militari non gli dissero per cosa sarebbe stata usata la tecnica, anche se Einstein poteva facilmente immaginarlo) alla costruzione della bomba atomica.

A questo proposito bisogna sfatare la leggenda che Einstein, a scuola, andasse male in matematica. Einstein non ebbe mai problemi con la matematica. È vero che da giovane non ne capì subito l’importanza nello studio della fisica, ma dopo il 1915 ne fece un utilizzo sempre più massiccio. Fu bocciato al test di ingresso al Politecnico di Zurigo, ma bisogna tenere conto che Einstein fece la prova con due anni di anticipo, a 16 anni, studiando da privatista (non aveva terminato il liceo). Superò la prova l’anno successivo.

Stranamente, quello che non passò nella leggenda è che Einstein fu bocciato in un esame di fisica e che si laureò nel 1900 con un voto appena sufficiente. Il professore che passò alla storia per aver bocciato Einstein è Jean Pernet titolare del corso di laboratorio di fisica. Albert era impertinente e ribelle, non seguiva i corsi del professore, non seguiva le istruzioni degli esperimenti, pur conseguendo buoni risultati, e fece esplodere il laboratorio: tutte cose che non deposero a suo favore in sede di valutazione. Per quanto riguarda la laurea, il suo professore gli impose un argomento che non lo interessava minimamente. Pur avendo un’ottima media negli esami, prese un voto scarso nella tesi, che gli abbassò di molto il voto finale.

Altro punto che mi colpì molto fu il contratto che stese con la sua prima moglie, Mileva Marić, nel 1912. (v. l’accenno su Wikipedia) Sembra il contratto che si fa sottoscrivere a un domestica e mal si combina con la sua filosofia pacifista, l’appoggio a Marie Curie contro la misoginia dei colleghi, le sue lotte contro le disuguaglianze e le ingiustizie, la sua fama di uomo mite e gentile. Il punto è che si può essere geni quanto si vuole, ma quando un matrimonio va male, anche i geni si comportano come tutti gli altri. Il contratto fu proposto da Einstein per gestire una convivenza ormai divenuta difficile, tanto da arrivare alla separazione nel 1914 e al divorzio nel 1919. Nonostante il divorzio, Einstein si premurò fino alla fine del sostentamento economico della sua ex moglie, anche oltre i doveri sottoscritti.

Ultima curiosità che vi racconto è il fascino che ebbe sulle donne, sia in gioventù sia in età matura, e la sua vita niente affatto monogama, nonostante l’amore e l’affetto dimostrato per le due mogli.

E poi la figlia avuta fuori dal matrimonio, i retroscena del suo Premio Nobel, la sua fuga negli USA, il suo ruolo nella costruzione della bomba atomica, le sue battaglie politiche, filosofiche e scientifiche, le suo relazioni umane, appassionate, intense, fino alla incredibile vicenda dei suoi resti mortali.

Una vita straordinaria, intensa, piena. Si arriva alla fine del libro e si sente un vuoto. Viene voglia di riprendere la lettura per rivivere ancora la sua avventura.

Buona lettura!

PS: Dimenticavo: Nel 2016 il programma Radio 3 Scienza dedicò 17 puntate ai 100 anni della relatività e alla vita di Einstein. Attraverso il sito Rai non si riescono a reperire. Ho conservato un link RSS, unico modo per ascoltare e scaricare le puntate: http://www.radio.rai.it/rss/podcast/rssradio.jsp?channel=RF3&id=16288

A cosa serve? /3

mercoledì 5 agosto 2015

Periodicamente ritorno sul tema.

Questa volta per segnalarvi un bellissimo post di Smeriglia:

A COSA SERVE L’ASTRONOMIA?

sul suo blog In coma è meglio.

Incontro con Plutone

sabato 18 luglio 2015

Segnalo che lunedì 20 p.v. – alle ore 21 – presso il Planetario di Milano ci sarà la conferenza dal titolo:

Incontro ravvicinato con Plutone – Le prime storiche scoperte della sonda New Horizons, che il 14 luglio 2015 ha svelato all’umanità intera i misteri del lontanissimo pianeta nano
di Cesare Guaita

La segnalo perché questa è la replica di quella che c’è stata venerdì giovedì scorso e alla quale ho assistito. È molto interessante sapere quante informazioni sono state raccolte su un mondo così lontano prima dell’arrivo della sonda e di quante altre meraviglie ci aspettano durante il prossimo anno. La sonda New Horizon, infatti, impiegherà più di un anno a trasmettere tutti i dati raccolti in 30 minuti di incontro ravvicinato con Plutone e i suoi satelliti.

Vi consiglio di arrivare entro le 20 per essere sicuri di entrare.

Il sito della Nasa dedicato alla missione è qui.

Che ridere!

giovedì 28 Mag 2015

Dario Bressanini ci spiega cosa accade quando andiamo ad acquistare una scatola di riso:

l’Arborio? Mai mangiato, e forse neanche il Carnaroli

Il metodo scientifico, il Dr. Jekyll e Mr. Hyde

martedì 10 febbraio 2015

Segnalo qui un interessante articolo di Amedeo Balbi su ilPost:

Il metodo scientifico, il Dr. Jekyll e Mr. Hyde

L’articolo è piuttosto lungo, ma chi è interessato di fisica, filosofia e, perché no, metafisica, dovrebbe leggerlo. In pratica Balbi ci informa che esistono teorie fisiche (?) che, nel tentativo di dare un senso al nostro Universo, si collocano al confine fra queste tre branche del sapere. Un confine molto labile e instabile che il cosmologo Max Tegmark ha cercato di esplorare in un suo libro: L’universo matematico. La ricerca della natura ultima della realtà (ISBN: 9788833922669). In pratica siamo in parte ritornati indietro di qualche secolo, quando metafisica, filosofia e fisica erano di fatto la stessa materia. Ricordate Aristotele? (Non è vero, abbiamo una maggiore consapevolezza dei confini fra le materie.)

Buona lettura.

La fine del mondo è vicina /33 – Il TG4 e la missione Rosetta

sabato 15 novembre 2014

Solo per veri duri:

TG4: il servizio sulla sonda Rosetta e l’atterraggio di Philae sulla cometa

L’esegesi di Galatea:

Cometa Buffa.

Quanto costa la miopia intellettuale?

venerdì 14 novembre 2014

Io, sinceramente, mi sono stancato di questa domanda (da ilPost):

Quanto costa la missione Rosetta
di Emanuele Menietti
La risposta a una domanda ricorrente: per atterrare su una cometa a 510 milioni di chilometri dalla Terra servono molti soldi, ma probabilmente meno di quanti pensate

Con il sottinteso ovvio: ma a cosa serve spendere tutti quei soldi?

Di solito chi se la pone ha la lungimiranza di un criceto, senza offesa per i criceti, ovviamente. Vale la pena rispondere a individui simili? No, perché la stessa domanda te la porranno al prossimo traguardo scientifico di cui non capiranno la portata.

Magari qualche giovane virgulto che non sa come va il mondo e fa questa domanda con legittima curiosità, dirà qualcuno. Sto diventando vecchio e anche un poco stronzo. No, se sei giovane e hai di queste curiosità, sei più vecchio di me. La curiosità umana è una delle poche cose che ci distingue dalle bestie, quindi se non sei curioso di sapere cosa c’è su una cometa hai la mente di un criceto.

Ma a me di cosa ci sia su una cometa non importa nulla. Legittimo. Ma, sempre che tu non sia un criceto, sai anche molto bene quanto una curiosità intellettuale possa bruciare e la risposta al perché si va a vedere una cometa già ce l’hai: a qualcuno interessa. Tanto.

Magari è solo uno interessato a cose economiche. Sono sfortunato. Mai sentite domande sulle spese militari da chi fa domande sulle spese scientifiche. Ammazzarsi vale sempre la pena, per alcuni.

Niente da fare quindi. Chi si chiede quanto costa la missione Rosetta dovrebbe girare nelle ruote insieme ai criceti. Comunque la risposta è semplice: se oggi chi si fa queste domande sta comodamente in poltrona a vedere la TV o a cazzeggiare su Faccialibro o al bar, al caldo e all’asciutto, è perché i suoi simili nel passato non si sono fatti la domanda di quanto costa essere curiosi del mondo. Per essere più precisi: se la sono fatta dopo, quando hanno dovuto trovare fondi per le loro ricerche, immersi in un mondo di criceti.

Lettura consigliata:

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

(Non adatta ai criceti, ovviamente.)

[libro] Particelle familiari

sabato 2 agosto 2014

Autore: Marco Delmastro
Titolo: Particelle familiari – Le avventure della fisica e del bosone di Higgs, con Pulce al seguito
Editore: Laterza – Collana i Robinson/Letture
Altro: ISBN 9788858112274, 196 p., 16,00 €, I ed. 2014, (tre assaggi del libro su ilPost)

Voto: 8/10

Un papà fisico che spiega la fisica delle particelle a sua figlia di 5 anni con i Lego. Una figlia che immagina astronavi e una Mamma che cita Dante. Pensate che io possa resistere? No. Non posso resistere. Alla terza recensione positiva ho ceduto e sono corso in libreria.

Marco è un fisico delle particelle che lavora al CERN di Ginevra e si è occupato dell’esperimento che ha scoperto il bosone di Higgs, l’esperimento ATLAS. Ha una figlia piccola, la Pulce, che mi ricorda molto Lacomizietta, appassionata di Lego, principesse e curiosa del mondo. Ha una moglie, La Signora delle Lettere, con molta dimestichezza della lingua italiana e nessuna con le equazioni della fisica. Ha un amico Ingegnere, molto restio a comprendere le stranezze della fisica microscopica. Ha un’amica, la Zia Omeopatica, moglie dell’Ingegnere, gran brava donna, ma assolutamente impermeabile a qualsiasi concetto scientifico. Anzi, attivamente contro qualsiasi concetto scientifico. Per ultimo l’amico Teo, fisico delle particelle anche lui, ma completamente dedito alle equazioni che dovrebbero dare un senso agli esperimenti di Marco.

Questi sei personaggi saranno i protagonisti di un viaggio che racconterà lo studio della fisica delle particelle. Marco cercherà di rispondere alle domande dei non addetti ai lavori (Quanto costa questo studio? A che serve?); ci rivelerà la storia di questa ricerca e i problemi rimasti aperti; ci presenterà poi la famiglia delle particelle subatomiche usando i Lego e non le equazioni matematiche; ci racconterà dell’emozione dell’annuncio della scoperta del bosone di Higgs.

La parte che ho trovato più indigesta è stata la presentazione di tutte le particelle subatomiche. Marco è molto bravo a spiegare, l’idea di usare i Lego è geniale, ma il problema è che queste particelle sono tante e le interazioni fra loro sono molte. Sono informazioni molto lontane dalla vita di tutti i giorni e soprattutto sono ben poco intuitive. Inutilizzabili senza una pesante preparazione matematica. (Però potrei usare queste informazioni per nuovi giochi con i Lego… Avrei delle particelle estremamente loquaci. V. in calce.) Detto in altri termini il libro manca di disegni e figure, che sarebbero state molto ultili per capire. Marco cerca di compensare sul suo blog, facendoci vedere i modelli di particelle costruiti con i Lego.

Molto più utile per capire la stravaganza del mondo subatomico, la descrizione dell’esperimento di interferenza degli elettroni (il video non basta, leggete Marco). Se digerite quello, avete capito ciò che può (e deve) capire una persona normale sulla fisica subatomica. Ma anche qui niente figure. Il video dovrebbe darvi una mano.

Nell’ultimo capitolo si risponde in modo semplice, preciso e diretto, alle domande di chi non è minimamente attratto dal funzionamento del mondo: a cosa serve tutta questa ricerca? E quanto costa? Risposte che dovrebbero essere tatuate sulla pelle di ognuno di noi.

Prima di chiudere il libro la Pulce e la Signora delle Lettere ci ricordano la nostra missione nel mondo. Lo fanno citando Dante. Sono quindi costretto a condividere con Lacomizietta alcuni brani di questa avventura, con gli occhi lucidi e un brivido lungo la schiena.

(Le particelle secondo Lacomizietta:
— Ciao Protone, dove vai?
— Oh, ciao Neutrone! Vado a fare la spesa.
— Posso accompagnarti anche io?
— Certo, vieni con me.
— Ti volevo raccontare di cosa è accaduto al mio piccolo neutrino. È stato morsicato dal bosone di Higgs!
— Eh, lo dico sempre a Higgs che deve legare il suo bosone. Non lo può lasciare libero!
…)