Posts Tagged ‘sciopero’

Lotta dura con tanta paura

martedì 17 aprile 2012

Al di là di come la si pensi sulle modifiche all’articolo 18, fare 4 ore di sciopero nel settore privato… è come assumere una medicina omeopatica diluita. Che senso ha? Che messaggio dà? Se è veramente così importante questo articolo 18, altro che 4 ore; sono necessari giorni e giorni a scacchiera. Quattro ore sono una presa in giro per tutti. Che nervoso.

Aggiornamento 20/04/2012:

Da Repubblica.it:
Migliaia in marcia con la leader Camusso
Non c’è equità, faremo lo sciopero generale

Non c’è fretta, fate pure con comodo.

No peace, no work

lunedì 5 Maggio 2008

Forse sono degli anti americani comunisti pure loro….

Fronte del porto
Negli Usa, per la prima volta, il Primo maggio si sciopera contro la guerra
di Alessandro Ursic

Dai porti USA, 1 maggio 2008: “no peace no work”
di Raffaele Della Rosa

ilcomiziante

Sciopero trasporti

venerdì 9 novembre 2007

Oggi c’è uno sciopero generale nei trasporti pubblici (ferrovie, aerei e trasporti locali). Non so nel settore aereo come funziona, ma so per certo che per quanto riguarda le ferrovie e i trasporti locali il padulo è esclusivo appannaggio degli utenti. Una guerra fra poveri.

Vediamo perché:

1) lo sciopero dovrebbe danneggiare il datore di lavoro per sensibilizzarlo sui problemi dei suoi dipendenti. Lo sciopero dei mezzi pubblici lo fa? NO! I trasporti pubblici sono un monopolio di fatto. Se non funziona la Metropolitana Milanese io non posso prendere un’altra metropolitana. Se il treno fra Milano e Bologna non viaggia, non ho nessuna alternativa su rotaia. Il danno di immagine verso il gestore del trasporto pubblico si concretizza solo nel travaso di bile degli utenti. Utenti che non hanno scelta. (Sì, una ce l’hanno. Vedi poi.)

L’azienda di trasporti che cosa risparmia durante lo sciopero? Tutto: stipendi, usura mezzi, carburante. Forse perde anche qualche utile, ma ben poca cosa. E chi ha fatto un biglietto a lungo termine (settimanale, mensile, annuale) rimborsa la perdita.

2) Facciamo finta di essere nel migliore dei mondi possibili. Il monopolista subisce un danno economico. Ma è solo lui che paga? NO! L’utente sarà costretto ad usare l’auto (l’alternativa di cui sopra). Inquinerà 10 volte tanto e si sorbirà il relativo stress da traffico. (Oltre ad aver anticipato i soldi degli abbonamenti settimanali, mensili e annuali)

Conclusione: il trasporto pubblico NON DOVREBBE fermarsi. (e dovrebbe anche funzionare al meglio, ma qui ci vuole un altro comizio.) Gli utenti non sono responsabili dei problemi fra lavoratori e aziende.

Ci sono soluzioni alternative? SI’, qualcuno le ha già pensate:

http://www.lavoce.info/articoli/pagina822.html
http://www.lavoce.info/articoli/pagina809.html

Altre se ne potrebbero pensare.

Perché non c’è nessun dibattito su questo tema e sulle alternative possibili?
1) il monopolista non ha interesse: subisce un danno troppo piccolo per muoversi.
2) i sindacati, producendo il caos nelle città, danno molta soddisfazione ai lavoratori, sebbene siano molto inefficienti negli obiettivi.
3) gli amministratori della cosa pubblica… [censura]

ilcomiziante