Posts Tagged ‘spazzatura’

Windows, il prodotto sei tu /4

lunedì 2 novembre 2015

C’è un tentativo di farmi passare a Linux prima del tempo.

Da Punto Informatico:

Windows 10, un upgrade che non si può rifiutare
Microsoft si prepara a fare un’offerta che gli utenti non potranno rifiutare, con l’aggiornamento di Windows 10 che si trasformerà in un aggiornamento (quasi) obbligato per tutti. Lo vuole la gente, dice Redmond, pirati inclusi

Ho anche disabilitato gli aggiornamenti automatici. Dovrò proprio mandare un fax.

Discarica abusiva

sabato 1 agosto 2015

Via Bonfadini angolo via dei Pestegalli, Milano; c’è un edificio abbandonato. Nei pochi metri di terreno fra questo edificio e la strada c’è una discarica abusiva permanete. A pochi metri da questa discarica c’è un impianto dell’AMSA per i rifiuti.

La cosa curiosa è che l’AMSA pulisce regolarmente questa discarica e altrettanto regolarmente questa discarica viene ricreata. Anche un capiente cassonetto non impedisce il riformarsi dello schifo.

Nei pressi di questo incrocio ho visto di tutto: elettrodomestici, amianto, rifiuti casalinghi, pneumatici, finestre, mobili, vetri e qualsiasi cosa vi venga in mente.

Mi chiedo: ma qui non converrebbe appostarsi ben nascosti e aspettare? Intendo la Polizia Municipale, ovviamente.

Ritorno a casa

lunedì 19 luglio 2010

La famiglia comiziante è ritornata sana e salva dalle vacanze trascorse in Puglia, comune di Salve, Torre Pali. Il nostro scopo era il mare, la sabbia e il sole, quindi i nostri spostamenti, minimi, sono stati improntati a questi obiettivi. Per dire: non abbiamo girato la Puglia in lungo e in largo; pochi indispensabili contatti con i locali.

Cosa posso dire della Puglia e del luogo di villeggiatura? Prima di tutto che la Puglia è una miniera d’oro: terra fertile, sole stupendo, mare meraviglioso. Cose ne fanno i pugliesi e i turisti di questo gioiello nostrano? Le tendenze sono due:
1)
case, centri storici e sterminati uliveti curatissimi in ogni dettaglio. Eolico, primi vagiti del fotovoltaico (abbiamo visto qualche piccolo campo pannellato) e del solare termico sulle case. Un Sindaco al lavoro in spiaggia con i tecnici comunali.
2) case abbandonate, campi abbandonati, spiagge come discariche, depuratori guasti che inquinano il tesoro della Puglia, segnaletica pessima, strade cittadine piene di buche.

La cosa stupefacente, forse, non è nemmeno la presenza di queste tendenze, ma è il fatto che coesistano in apparenza senza disturbarsi a vicenda. Ho il sospetto che queste tendenze convivano in molti pugliesi (dovrei dire italiani?) e in molti turisti. Questa idea me la sono formata guardando a come reagisce la gente all’immondizia che trova in spiaggia. Nonostante la Bandiera Blu 2010 della Marina di Salve, a pochi metri dal mare si trovano delle vere e proprie discariche di rifiuti casalinghi e di pescatori: ciabatte, flaconi vari, casse di polistirolo, corde, ami e lenze da pesca, eccetera. Anche la spiaggia, in alcuni punti, è decisamente piena di schifezze: mozziconi di sigaretta, plastichine varie di merendine, e altre cosucce da turista. Il sottoscritto, più per il senso di orripilazione che mi provoca il deturpamento della spiaggia che per spirito ecologista, si arma sempre di sacchetti e si pulisce i suoi 50-100 metri quadrati di spiaggia, di solito riempiendo fino all’orlo il bidone della spazzatura più vicino. Ebbene, quanti fanno come me? Nessuno. Un signore mi ha aiutato a dissotterrare un sacchetto di plastica gigante. Una signora ha riportato a riva una grossa scatola di plastica, tre mi hanno elogiato per l’iniziativa, ma senza fare altrettanto. Addirittura una scatola di polistirolo triturata è stata sulla spiaggia due giorni, a tre metri dai turisti, senza che nessuno ne raccogliesse un frammento e senza che nessuno ne fosse apparentemente disturbato.

Dicevo della situazione della spiaggia di Torre Pali. Fra Torre Pali e Pescoluse c’è un tratto di dune sabbiose, utilizzato ormai per la sosta delle auto e dei camper. E da molti turisti e pugliesi come discarica: dai flaconi di abbronzante, alle scarpe, dalle siringhe ai preservativi, dai rifiuti edilizi ai copertoni di moto. Il Sindaco di Salve, avvicinato sulla spiaggia mentre era al lavoro con tecnici e operai per portar via dalla spiaggia un camion di rifiuti edilizi ormai mimetizzati nella sabbia, è al corrente della situazione e mi ha assicurato che provvederà al più presto. Spero per lui e la sua città che ci riesca, perché il mare di Torre Pali è fra i più puliti e belli che abbia mai visto. Spero si ricordi anche delle spiagge meno battute, come quelle ad ovest della torre, anche loro piene di schifezze, eppure bellissime. Lodevole l’iniziativa del comune di porre in spiaggia i bidoni per la raccolta differenziata della spazzatura turistica, anche se, da quel che ho visto, il turista è già bravo se non lascia tutto per terra. Chiedergli di differenziare è decisamente troppo, per ora.

Luci ed ombre, quindi, che forse si notano di più nel luogo di vacanza che a casa propria.
Ma il Salento è da visitare e, come turisti, dovremmo pretendere che questa bellezza migliori ogni anno.

Contenitori

lunedì 13 ottobre 2008

Sabato scorso ho avuto una rivelazione. E’ questa:

“Quando andiamo a fare la spesa, compriamo contenitori. Che poi buttiamo via.”

Torno dal supermercato o dal negozio e inizio a buttare carta e plastica. Quando finisce il prodotto butto plastica, carta, metallo e vetro. Tutti contenitori che servono solo una volta, ma non c’è nessuna ragione che sia così.

La tassa sui rifiuti, chiamata anche tariffa di igiene ambientale (sic!), la pago a seconda dei componenti del nucleo famigliare e della metratura dell’appartamento. Ma non sarebbe più logico legarla a ciò che consumo? Ogni produttore paga per il contenitore che produce e che sarà buttato via. Io, acquistando il prodotto, pago il suo smaltimento. Il contenitore si recupera? Niente obolo. Il contenitore è facile da riciclare? Obolo piccolo. Il contenitore non si ricicla? Obolo grande. Sembra impossibile? Già si fa per le apparecchiature elettroniche.

Se poi sull’etichetta del prodotto ci fosse scritto quanto costa smaltire il contenitore, il consumatore sarebbe automaticamente educato dal suo portafoglio.

ilcomiziante

Powered by ScribeFire.

Giornali (e) spazzatura

venerdì 6 giugno 2008

Ancora Milano – Bologna – Milano per lavoro e ancora leggo La Repubblica (cartacea). Tanto per farmi male e tanto per ricordarmi che faccio bene a non comprarla.

A parte gli articoli “allarme nucleare” di ieri (forse ne riparlerò) che meriterebbero un’attenta analisi per aver saputo vendere con la paura e, al contempo, per aver fatto pubblicità alla nuova politica nuclearista berlusconiana, Corrado Augias, pubblicando una lettera, è riuscito a dare spazio a qualche considerazione sensata sulla spazzatura napoletana e a insultare tutti i campani nello stesso tempo.

Dice la lettera:
“Gent.mo dott. Augias, lei afferma che noi campani non ci siamo accorti che era “un’ assurdità o stupida o criminale” gridare no alle discariche e no agli inceneritori. Dimentica che in Campania il 100% dei rifiuti è finito in discarica […] I cittadini campani onesti non ne possono più di politici e amministratori che da 20 anni propongono discariche e inceneritori per uscire dall’ emergenza senza organizzare un corretto ciclo dei rifiuti […]” Firmato:
Dott. Pio Russo Krauss Responsabile Centro Ricerca su Ambiente e Salute”

Ma evidentemente i cittadini campani onesti sono la minoranza, e, in ogni caso, è meglio che stiano zitti, che tanto non si può fare nulla. Risponde infatti Augias:

Ho scritto giorni fa che addossare l’ intera colpa solo sugli amministratori è ingiusto.

Infatti è colpa di una certa mentalità fatalista italico campana:

“Lo scrittore Raffaele La Capria sembra condividere quando (sul ‘ Corsera’ ) descrive una ‘mentalità‘ che si è stratificata lentamente sulla base di miti, superstizioni, tradizioni. Se le cose stanno così, solo con altrettanta lentezza (se mai avverrà) si potrà arrivare ad un modo di convivere più adatto ai tempi. Per il momento constato che nemmeno questo disastro è servito a far prendere coscienza e che si continua ad addossare la colpa agli altri […]. “

Conclude con un “non è più come non è mai stato”:

“Da Napoli viene però anche un segnale supplementare […] In pochi anni sono venuti meno la maggior parte dei centri d’ aggregazione, gli strumenti, come partiti, associazioni, parrocchie, capaci di suscitare appartenenza, condivisione, cittadinanza. Lo scopo era di sentirsi più liberi, il risultato è che ognuno è più solo.”

Poi uno segue qualche blog (ok, lasciamo da parte quello di Grillo), fa qualche ricerca e inizia a seguire i link proposti. In poco tempo scopre che i campani non sono tutti una massa di pecoroni che non sanno cosa fare e cosa dire oltre a gridare “non la discarica nel mio giardino”. Scopre che la mentalità dei campani (tanti?) è già pronta per risolvere i problemi, manca qualcuno che le dia peso e forza. E chi dovrebbe farlo? La politica e l’informazione, ovviamente. Ma non è così: è che non ci sono più gli oratori di una volta, siamo tutti soli, la mentalità, è colpa di tutti, della società… e mi fanno male le mutande… Ma non è SOLO colpa degli amministratori locali, e …. non si può, non si deve, non sta bene.

Aspetto il prossimo articolo sull’antipolitica fatta dai campani stufi di essere presi in giro.

ilcomiziante

Spazzatura nucleare

lunedì 26 maggio 2008

A me sembra che il mondo sia impazzito.

Rubbia, un Nobel per la Fisica che ha lavorato per anni al problema della produzione di energia e Veronesi, un medico, dicono la loro sull’ipotesi dell’energia nucleare in Italia e Scalfari (e sicuramente altri) che fa? Dà ragione a Veronesi. Chissà se Scalfari quando ha mal di testa segue le indicazioni di Rubbia o di Veronesi.

Sulla spazzatura: ci sono direttive europee, ci sono esperienze positive in merito, perché non si prende nemmeno in considerazione la strategia “Rifiuti Zero”? Perché non si crea un dibattito pubblico sulle varie soluzioni possibili? Che forse non esista il problema rifiuti?

ilcomiziante

Rifiuti condominiali

lunedì 7 gennaio 2008

Mentre Grillo e i napoletani sono alle prese con la spazzatura campana e Bassolino non accenna a farsi da parte io do un’occhiata ai bidoni condominiali della spazzatura e, come tutti i giorni, trovo il condòmino che mette la plastica nel cassonetto dell’umido, del vetro e della carta e mette il vetro e la carta nel sacco dell’indifferenziato. Il nostro comune durante tutto il 2006 si è ben guardato dal fare 1 (una) contravvenzione.

Forse questi pigri criminali (il mio condomìnio non ha l’esclusiva) non costituiscono maggioranza, ma è certo che i politici al governo sono il loro fedele specchio.

Non trattare al meglio i rifiuti significa, dopo un giro più o meno lungo, mangiarli, respirarli e berli. Lascio a voi trarre le conseguenze.

ilcomiziante

Powered by ScribeFire.