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[libro] Stasera mi butto /2 (spigolature)

martedì 28 gennaio 2014

Una di queste sere Lacomizietta non riusciva a dormire. La storia serale era stata raccontata, ma il sonno tardava ad arrivare. Io ero al suo fianco, e stavo leggendo Stasera mi butto, ero proprio all’inizio.

Papi: Ti leggo il libro che sto leggendo?
Figlia: Mmmm… dài, prova.

Leggo, leggo il flusso di coscienza di Maikol, se non ricordo male. Ricordo invece i numerosi cazzo nel testo. Lacomizietta mi ferma.

Figlia: Ma ci sono tutte quelle parolacce nel testo?
Papi: Emmm, sì.
Figlia: Allora quelle saltale.

(Forse abbiamo esagerato nel trattenerci dal turpiloquio durante la crescita…)

Poi finalmente si addormenta.

Qualche giorno dopo, terminato il libro, le accenno le cose straordinarie che vi ho letto. La informo che il romanzo è stato scritto da una professoressa universitaria, sa già che ci sono le parolacce, e la informo anche che si parla di sesso. Sgrana gli occhi.

Figlia: E i suoi alunni? Cosa pensano della loro professoressa che scrive quelle cose?
Papi: Non so. Bisognerebbe chiederglielo.
Figlia: E glielo chiedi?
Papi: Boh… sì, posso chiedere…
Figlia: Sai che anche la Maestra una volta l’ho sentita dire una parolaccia?
Papi: Fammi indovinare: cazzo.
Figlia: Essì, proprio quella. Lei pensava che io non ascoltassi, ma io faccio finta di non ascoltare e invece sento tutto.

Questa mattina:

Figlia: E il titolo? Perché Stasera mi butto?
Papi: Perché fra i personaggi c’è uno che fa BASE e poi perché i personaggi sono pieni di paure e pregiudizi che alla fine vengono in qualche modo superati. Alla fine si buttano anche loro nella vita. [Vi ho già detto anche troppo… siamo al limite dello spoiler.]
Figlia: Io pensavo perché uno si buttava nella lettura. Cioè uno arriva alla sera e si butta nella lettura.
Papi: E’ vero. Forse anche per quello.

Aggiornamento 30/01/2014:
Giovanna Cosenza ha ripreso questo post, come potete vedere dal pingback dei commenti, e ha risposto alla domanda de Lacomizietta. Lacomizietta ringrazia per la risposta, che l’ha soddisfatta, e non ha altro da aggiungere.

(Quanto prende un addetto stampa?)

[libro] Stasera mi butto

lunedì 27 gennaio 2014

Autrice: Giovanna Cosenza
Titolo: Stasera mi butto
Editore: Et al.
Altro: p. 316, ISBN 9788864631103, 16,00 €, I ed. Maggio 2013

Voto: 10/10

Prima di tutto il metodo narrativo, assolutamente all’avanguardia. Un io narrante (quasi) onnisciente che si mescola, a volte in modo invisibile, con l’io narrante del personaggio. E poi il racconto passa da un personaggio all’altro, da un posto all’altro, da un tempo all’altro, da un genere di scrittura – forse sarebbe meglio dire di espressione – ad un altro. Perché nel romanzo trovate articoli di giornale, blog, sms, TV, pensieri infantili e persino della musica. A questo proposito il formato cartaceo castra parecchio l’opera, ma forse anche un ebook non sarebbe stato pronto per accogliere la varietà comunicativa; ad oggi solo il web avrebbe potuto accoglierla. Siete già frastornati e confusi? Vi state chiedendo che razza di racconto sia? L’autrice ha chiamato questo metodo “transmediale”. Parola che fa un po’ paura, ma non morde.

Di che si parla? Di otto (l’autrice dice sei, ma io ne ho contati otto) personaggi in cerca di se stessi. Sono personaggi spezzati, incompleti, che si vedono orribili e insulsi e per questo cercano conferme all’esterno e non ne trovano (e come potrebbero?), sono pieni di pregiudizi, non riescono a comunicare e si ficcano in grandi pasticci. Giovanna ce li fa vedere ognuno nel loro mondo e nei loro pensieri e ogni volta il lettore fa un balzo e dice: “No! Ti sbagli! Non è come pensi!” Giovanna non mette in scacco solo i personaggi, ma anche il lettore: più di una volta si arriva alla fine del capitolo che non è più vero quello che si pensava all’inizio. Sorprese, quindi, e molte.

I personaggi inizieranno ad incontrarsi e a scontrarsi e imparerete a conoscerli pian piano. Non tutti gli intrecci avranno un finale, molte cose saranno lasciate all’immaginazione del lettore, ma la vostra curiosità non sarà lasciata inappagata.

La narrazione non vi lascerà indifferenti dal punto di vista emotivo. Ci sono stati capitoli che ho dovuto interrompere, leggere a piccoli sorsi, ché mi mettevano ansia e agitazione. Ma anche speranza, gioia, tensione, curiosità. Giovanna sa raccontare molto bene le emozioni, questo è fuori di dubbio.

Le parole: nessuna è lì per caso. Se pensate che qualcuna sia fuori posto, ebbene siete voi fuori posto. Rileggete meglio.

Ultimo appunto: il romanzo è in crescendo, quindi all’inizio potreste fare un po’ fatica o trovarlo noioso. Andate avanti e non sarete delusi.

Buona lettura!
PS: l’anno di ambientazione è il 2009. Giovanna, hai lasciato troppi indizi! :-)

[presentazione] Stasera mi butto

martedì 4 giugno 2013

ATTENZIONE: è cambiato il luogo della presentazione! (Oppure ho sbagliato a copiare…)
Mercoledì 5 giugno
alla libreria Feltrinelli, corso Buenos Aires 33, Milano
ore 18.30
Presentazione di “Stasera mi butto”: il nuovo libro di Giovanna Cosenza
Con A. Testa e L. Zanardo.

E io non so se ci sarò, però voi sì. :-)
Aggiornamento 05/06/2013:
Io c’ero. Sembra che la parte interessante sia a pagina 216, che i racconti cerchino di spiazzare il lettore, che si parli del tempo, del corpo, del piacere e del piacersi. E che ogni capitolo abbia la sua colonna sonora che non è stata pubblicata per problemi di diritto d’autore.