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[libro] L’ordine del tempo

domenica 2 luglio 2017

Autore: Carlo Rovelli
Titolo: L’ordine del tempo
Editore: Adelphi
Altro: ISBN 9788845931925, prezzo: 14,00 €, pagine 207, prima edizione 2017, genere: divulgazione scientifica, saggistica, fisica

Voto: 9/10

Curiosità: ho trovato questo libro nella piccolissima libreria del campeggio al mare, in Toscana, in mezzo ai gialli, ai fumetti e ai romanzi d’amore. Ce n’erano due copie, segno che non era finito lì per errore. Avevo appena finito di leggere La realtà non è come ci appare e mi sono subito immerso nella lettura.

Molto più filosofico e concettuale del precedente su citato, anche in questo saggio Rovelli ripercorre i concetti fondamentali della fisica odierna riguardo il tempo. La teoria della relatività generale ci ha fatto perdere l’unicità del tempo, la sua direzione (passato e del futuro), ha distrutto il concetto di “presente” e il “tempo assoluto”. Già qui anche gli addetti ai lavori si ritrovano spesso spaesati, ma l’immaginazione di alcuni fisici riesce a portare avanti idee ancora più rivoluzionarie.

Rovelli si occupa di gravità quantistica, una teoria nata alla fine degli anni ’60 e ancora in cerca di conferme, ma molto affascinante e con conseguenze drammatiche per il concetto di tempo.

Questa teoria immagina uno spazio quantizzato, ridotto ad uno spezzatino fatto di lunghezze dell’ordine di 10^-35 m. (spazio di Plank). E immagina un tempo quantizzato, dove il più piccolo intervallo di tempo è di 10^-44 s (tempo di Plank). Come tutte le cose quantistiche, questi nuovi oggetti sono “indeterminati” fino all’atto della nostra “misurazione”. Le equazioni che descrivono questi nuovi “oggetti” si occupano solo dell’interazione fra l’osservatore e l’osservato, dello loro stato iniziale e finale e il tempo di fatto sparisce, perché quello che succede fra l’inizio e la fine di un evento non è conoscibile. Il mondo è fatto di eventi, non di cose, dice Rovelli. Eventi che non è facile nemmeno collocare in un ordine preciso e univoco.

Distrutto a livello elementare il tempo, Rovelli lo ricostruisce a livello macroscopico. Cosa ci dà la sensazione del tempo? A sorpresa qui l’autore tira fuori la termodinamica. L’unica cosa che ci fa capire che il tempo scorre e l’irreversibilità di alcuni fenomeni. La frittata non diventerà mai uovo da sola e il frigorifero non si raffredderà mai senza corrente elettrica. Se avete fatto una frittata c’è un prima e un dopo. Se vi va via la corrente mentre siete in vacanza, quando ritornate il vostro freezer vi ricorderà che è passato del tempo. Ma se le equazioni che descrivono il mondo non hanno il tempo al loro interno, come si fa a capire che un evento è irreversibile? Se il secondo principio della termodinamica ci dà la sensazione del tempo ed è legge universale, questo è relativo solo alle variabili che osserviamo. L’aumento di entropia è relativo (pure lui!) e riguarda noi e ciò che osserviamo e come lo osserviamo. Così nasce il tempo termico.

Numerose le implicazioni filosofiche di questa nuova teoria. Ciò che conta sono gli eventi di cui siamo testimoni e la loro memoria, la loro traccia attraverso l’aumento dell’entropia. Noi, il nostro mondo, siamo eventi e memoria; oserei dire, in una parola, siamo storia. Il tempo, scacciato dalla porta, rientra dalla finestra.

Buona lettura!

Domande /26

domenica 27 aprile 2014

Figlia, mentre si lava i denti: Fai Papi, ci fono delle folte che mi faffio delle fomanfe…
Papi: Finisci di lavarti i denti. Poi mi dici.
─ È che mi sto affenando per fuanfo fafò un’anifa.
─ Ti stai allenando per quando sarai un’anima?!
─ Inifio a farlare fuanfo non fosso.
─ Inizi a parlare quando non potresti. Ho capito. Ora finisci di lavarti i denti. Poi mi dici.
[…]
─ Dicevo che ci sono delle volte che mi vengono tantissime domande stranissime…
─ Tipo?
─ Allora la prima è: che cos’è il presente? La seconda è: chi sono io? Poi: cosa c’è dopo la morte? E infine: cosa c’è prima [della nascita]?
─ Domande facili facili, vedo.
─ Sì, ci penso tanto che il cervello mi va in tilt!
─ E sai già qualche risposta?
─ No, però, pensavo: chissà com’è l’anima che si toglie dal corpo. Esiste l’anima?
─ E chi lo sa? Nessuno l’ha mai vista. Delle cose che non possiamo misurare non possiamo dire nulla. Non possiamo conoscerle nel senso che non possiamo fare delle previsioni su quello che succederà o che potrebbe succedere. Però possiamo immaginarle.

Segue una lezione breve, che era ora di andare a dormire, di fisica, metafisica e fantascienza.

─ Alcuni autori di fantascienza immaginano che potremmo trasferire tutti i nostri pensieri in un computer e vivere indefinitamente in esso, magari anche in una macchina che si muove, un robot umanoide. Non è pazzesco?
─ No, non mi piace essere in una macchina. Preferisco morire.
─ Tranquilla, per ora è solo fantascienza. Buona notte.
─ ‘Notte.

Per chi non ha mai tempo

martedì 25 marzo 2014

Da ilPost:

Non avete poi tanto da fare, sappiatelo
di Hanna Rosin – Slate
Studiosi americani che si occupano di come usiamo il tempo dicono che un po’ ce la raccontiamo: dovremmo smettere di pensare alle cose da fare, e farle soltanto

E, dico io, sarebbe anche ora di concederci un poco di noia…

Il tempo

lunedì 26 aprile 2010

La Mami è ai giardinetti con Lacomizietta e insieme stanno aspettando l’amica M.

Lacomizietta: Quando arriva M.? Quando arriva M.? Quando arriva M.? Quando arriva M?
Mami: Arriva fra poco. Su, vai a giocare sull’altalena che così il tempo passa prima.
Lacomizietta: No, Mami. Il tempo non è dentro di me. Non passa prima se gioco.