Posts Tagged ‘terremoto’

Come comunicare le informazioni scientifiche?

venerdì 26 ottobre 2012

Maurizio Codogno riflette sul tema:

Come comunicare le informazioni scientifiche?
Dove si argomenta che un poco di cultura scientifica in più nelle nostre teste non guasterebbe. E anche una maggiore attenzione alla comunicazione non farebbe male.

Sul tema del terremoto a L’Aquila e relativa sentenza sull’operato della Commissione Grandi Rischi segnalo:

Dopo la sentenza dell’Aquila

di A. Balbi
Dove si trovano tanti link ad altrettanti spunti di riflessione.

The Risks of Trusting Experts
di B. Schneier
Come ci vede dagli USA l’esperto di sicurezza Schneier

“Ma lo sapete di sembrare un Paese di pazzi ?”

di G. Baiocchi
Come ci vedono dall’estero.

Del perché saperlo prima non serve

mercoledì 30 maggio 2012

Sapere che fra 6-24 ore (fra 6 o 24?) ci sarà un terremoto in una determinata zona (quanto vasta?) e di una certa intensità (quale intensità?) non ci aiuta un gran che. Cosa si potrebbe fare? Stiamo tutti in giardino per 24 ore? E se poi non succede nulla? E se il patatrac accadesse alla 25esima ora? Alla terza previsione mancata tutti continuerebbero la loro normale vita quotidiana. Per essere utile la previsione dovrebbe essere molto precisa: ci sarà un terremoto di magnitudo Z nel posto X all’ora Y, e i dati dovrebbero avere margini di errore molto ristretti. (Ricordiamo poi che la scala Richter è logaritmica, quindi 5.8 non è quasi 6. Il terremoto da 6 ha sprigionato il doppio dell’energia di quello da 5.8.) Soprattutto non dovrebbe sbagliare mai. Ripeto: alla terza previsione farlocca nessuno darebbe ascolto all’avvertimento. Fermare le nostre attività per probabilità scarse e imprecise non costerebbe solo molto in termini economici, ma anche in stress emotivo.

Quello che invece serve sempre (non solo per i terremoti) è la prevenzione e sapere cosa fare durante le emergenze: costruire bene e avere una macchina dei soccorsi efficiente. Poi magari non lasciare gli istituti di ricerca pieni di precari sottopagati potrebbe contribuire per capire meglio la natura che ci circonda.

Comunque, se voi credete sia possibile prevedere i terremoti (oggi) e i giapponesi, non si sa come mai, non ci credono, allora siete pronti a credere a tutto. Io, per esempio, ho un motore a curvatura nel mio box. Chi avesse dei cristalli di dilitio mi mandi una mail.

Ah, dimenticavo: subito dopo un terremoto, non attaccatevi al telefono per informare il mondo che c’è stato il terremoto e voi state bene. I telefoni, nelle emergenze, servono a chi ha bisogno, non a chi sta bene. Lo so che è difficile, ma trattenersi, in certe occasioni, potrebbe salvare vite umane.

Aggiornamento: dicevo che sapere prima in modo approssimato non serve. c.v.d.

Quasi uguale

domenica 20 maggio 2012

Repubblica.it:

09:19 Sisma forte come quello aquilano 10

Il terremoto verificatosi nella notte con epicentro nella Pianura padana modenese, di magnitudo 5.9, è stato forte quasi quanto quello, di magnitudo 6.2, che il 6 aprile 2009 distrusse L’Aquila.

Evidentemente wikipedia si consulta per copiare, ma raramente per capire:

[…] L’energia rilasciata da un terremoto, a cui è strettamente correlato il suo potere distruttivo, è proporzionale all’ampiezza di oscillazione elevata a 3/2 Quindi, in termini di energia rilasciata, una differenza di magnitudo pari a 1,0 è equivalente ad un fattore 31.6 […] Un raddoppio dell’energia rilasciata è rappresentato da un aumento di magnitudo pari a 0,2. […]

Detto in termini matematici, la scala Richter è una scala logaritmica.

Il sisma de L’Aquila ha avuto in realtà un’energia più che doppia di quello di stanotte.  Inoltre quello che noi percepiamo dipende anche dalla profondità del sisma e da altri fattori, quindi a parità di magnitudo gli effetti per l’uomo possono essere molto differenti.

Giappone, ultimo report del WHO

domenica 13 marzo 2011

Per chi sa l’inglese è utile consultare questo sito del WHO:

Japan Earthquake and Tsunami

Dove potete trovare l’ultimo report con info dettagliate, anche sulle centrali nucleari.
(Grazie alla Moglie)

Fin dove è arrivato lo tsunami, su repubblica, qui.

Le armi dei terremotati

mercoledì 15 aprile 2009

Da Peacereporter.net:

Per la guerra i soldi non mancano

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Una piccola notazione: ieri a X-factor i concorrenti si sono esibiti in una canzone i cui proventi andranno alla Protezione Civile. Penso che l’idea sia pericolosa: si stabilisce l’abitudine che il cittadino finanzi la Protezione Civile  con attività benefiche sull’onda dell’emotività e dell’emergenza. La PC invece dovrebbe operare in modo opposto: essere finanziata dallo Stato per operare bene prima dell’emergenza, anzi per operare affinché l’emergenza non ci sia proprio o sia molto meno critica. Non mi pare si stia seguendo questa linea.

Ben diverso il sostegno ad organizzazioni di volontari che aiutano sul posto: si dà loro visibilità e si danno loro gli strumenti per operare al meglio in situazioni di crisi. In altre parole: le associazioni mettono il tempo e le braccia (e le menti!) e i privati mettono i mezzi economici.