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[ebook] L’uomo di Marte

martedì 17 novembre 2015

Autore: Andy Weir
Titolo: L’uomo di Marte (The Martian)
Editore: Newton Compton
Altro: ISBN: 9788854170520, p. 307, formato epub: 527 KB, prima edizione: ottobre 2014, genere: fantascienza, Traduttore: Tullio Dobner

Voto: 8/10

Quante volte vi siete sentiti soli e abbandonati? Con tutto il mondo contro di voi? Ci siamo passati più o meno tutti dentro questa sensazione, vero? Ma essere veramente soli e abbandonati, con il mondo che è veramente contro di noi, nessuno lo è stato veramente. Mark Watney sì.

Siamo in un prossimo futuro, dove le missioni su Marte saranno possibili tanto da essere, questa, la terza. L’equipaggio, composto da sei persone, è al sesto giorno di permanenza sul pianeta dopo un lunghissimo viaggio. Una improvvisa tempesta di sabbia determina l’annullamento della missione. Si ritorna tutti a casa. Mark non ce la farà. Creduto morto dal resto dell’equipaggio, sarà lasciato solo su Marte. Solo che Mark non è morto. Mark è vivo, a milioni di chilometri dalla Terra, impossibilitato a comunicare con i suoi compagni appena ripartiti, e tanto meno con il controllo missione, ferito. Quanto è possibile vivere su Marte con quanto rimasto della missione? Poco. Sicuramente non abbastanza per sperare in una missione di salvataggio che nel migliore dei casi potrebbe impiegare un anno ad arrivare.

Quante volte vi siete sentiti soli e abbandonati? E come ne siete usciti? Ecco, Mark, con il suo spirito ironico, le sue molteplici conoscenze e una determinazione ferrea, non ha intenzione di lasciare nulla al caso. Se deve morire su Marte non ha certo voglia di farlo in anticipo.

Per quanto riguarda la trama mi fermo qui, anche se immagino molti di voi sappiano già il finale per altre vie.

Ebbene sì, da questo film è stato tratto un film, già recensito su questo blog, fedele trasmutazione di quanto scritto con l’inchiostro. Le differenze, che ci sono, sono assolutamente giustificate dalla differenza del mezzo espressivo, tranne una, nel finale.

Il romanzo è quasi interamente formato dal diario di Watney, caratterizzato da uno stile asciutto e sintetico, da vero scienziato, e da un’ironia e una schiettezza a tratti divertente e spiazzante.

Vi è descritta la reazione dell’equipaggio che sta tornando a casa alla notizia della sua sopravvivenza. I tentativi della NASA di recuperarlo. Le reazioni dei parenti degli astronauti. Sono momenti toccanti. Come reagireste voi se un vostro caro fosse impegnato in una missione su Marte? E fosse in pericolo?

Vi lascio con queste domande e vi raccomando la lettura solo se siete appassionati di fantascienza e avete, almeno da qualche parte, una piccola anima nerd.

Buona lettura!

[film] Sopravvissuto – The Martian

domenica 4 ottobre 2015

Titolo: Sopravvissuto – The Martian (The Martian)
Regista: Ridley Scott
Soggetto: Andy Weir
Sceneggiatura: Drew Goddard
Scenografia: Arthur Max
Altro: fantascienza, USA, 2015, 141 minuti, direzione del doppiaggio: Massimo Giuliani

Interpreti:
Matt Damon: Mark Watney
Jessica Chastain: Melissa Lewis
Kristen Wiig: Annie Montrose
Jeff Daniels: Teddy Sanders
Michael Peña: Rick Martinez
Kate Mara: Beth Johanssen
Sean Bean: Mitch Henderson
Sebastian Stan: Chris Beck
Donald Glover: Rich Purnell
Chiwetel Ejiofor: Vincent Kapoor

(Fonte dati: Wikipedia e Antonio Genna per il doppiaggio)

Voto: 8/10

Mark Watney è insieme ad altri cinque astronauti su Marte quando una improvvisa tempesta di sabbia costringe l’equipaggio a ripartire in tutta fretta verso la Terra. Mark non riuscirà a raggiungere il modulo di rientro e rimarrà sul pianeta rosso ferito dall’antenna dei moduli abitativi, scagliatosi contro di lui con il vento della tempesta. L’equipaggio lo crederà morto, ma Mark è solo ferito e il film sarà la storia della sua sopravvivenza nell’ambiente ostile di Marte.

Mentre alcuni particolari mi lasciano perplesso, come le toppe di plastica e nastro adesivo o, in alternativa, fatte con i teloni da campeggio, sulla cui verosimiglianza aspetterò l’opinione di chi ne sa più di me, altri particolari non proprio ligi alla realtà li si tollera volentieri. I tempi morti fra una comunicazione e l’altra, fra Marte e Terra, sono tagliati, per nostra fortuna, e la differenza di gravità fra il nostro pianeta e Marte, pur consistente, non è stata presa in considerazione. Sarebbe stata anche difficile da simulare, immagino.

Mi ha colpito molto, invece, e positivamente, lo spirito di sopravvivenza e di avventura di Mark. È lo stesso spirito che in Apollo 13 consente all’equipaggio di salvarsi. È positivo, vitale, forte; è nerd, ironico; è attaccato alla realtà e allo stesso tempo proiettato verso l’ignoto, l’esterno e la morte. Lo spazio non permette di avere indecisioni e Matt Damon ce lo ricorderà ogni minuto. Da questo punto di vista il film ci ricorda perché vogliamo andare là fuori: perché è possibile farlo.

Ottima la scenografia con i paesaggi marziani mozzafiato.

(Mi chiedo invece cosa facessero una folla di bimbiminkia in sala al sabato sera. Pensavano forse di vedere un film alla Bruce Willis?)

Buona visione!

Aggiornamento: Scusate il ritardo, me li ero persi:

Da ilPost:

Come è stato preso dalla critica:

“Sopravvissuto – The Martian”, le cose da sapere
Guida al film più importante della settimana, recensito molto positivamente: ha saputo rimettere “la scienza nella fantascienza”, scrivono i critici

Il critico de ilPost:

The Martian mi è piaciuto
di Gianmaria Tammaro