Posts Tagged ‘trasporto pubblico’

Cosa fareste voi?

venerdì 16 settembre 2011

E’ già il terzo caso, in pochi mesi, che finisce sul web:

Milano, l’autista del bus guida con l’iPad

Perché questa persona ha spedito il video a Repubblica e non ha scritto invece due righe all’ATM? Bastava anche una telefonata, visto che il numero 800.80.81.81 è praticamente ovunque sui mezzi, sulle pensiline e viene ripetuto in continuazione. Orario, linea, al limite targa e/o numero di autobus, e il colpevole è incastrato. Io spero che in questo caso l’autore del video abbia fatto anche una segnalazione all’ATM. Io a Repubblica scriverei se ATM non mi desse risposta. Non prima.

Io vorrei tanto sbagliarmi, ma ho paura che l’ATM dovrà fare i conti con i pochi dati che si desumono dal video per cercare il colpevole.

Gradite le smentite.

ATM e la tessera elettronica

giovedì 14 Mag 2009

Nel fare la dichiarazione dei redditi noto che ci sono delle agevolazioni fiscali per gli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico. Mi lancio in complicati calcoli matematici per vedere se un abbonamento annuale ad ATM mi possa convenire e arrivo alla conclusione che non mi conviene poi così tanto, ma la maggiore comodità potrebbe supplire al piccolo sovrapprezzo previsto.

Ma ATM pensa a tutto. Dopo due giorni di sportelli inabili a rilasciare le necessarie tessere magnetiche oggi riesco a fare l’abbonamento annuale. E ingenuamente chiedo all’impiegato dell’ATM Point: “La validità dell’abbonamento inizia dal primo giorno che la uso, giusto?” Mi guarda strano: “No, l’abbonamento è già valido dal primo maggio.” Io: “Come dal primo maggio?!” “E sì, l’abbonamento parte sempre dal primo del mese, non possiamo cambiare le date.” Un rapido calcolo: 13,40 regalati ad ATM per queste due prime settimane di viaggi. I risparmi auspicati si allontanano.

Evidentemente non ho guardato bene le istruzioni sul sito dell’ATM. Ma io non trovo nulla di questa faccenda, sull’inizio degli abbonamenti annuali. Anzi, trovo queste curiosità:

In caso di assenza della convalidatrice magnetico-elettronica:

1) Coloro che avranno ricaricato l’abbonamento sulla propria tessera elettronica viaggeranno a vista. In sede di controlleria farà fede la ricevuta emessa all’atto della ricarica (si raccomanda pertanto di conservare tale ricevuta e di portarla con se quando si viaggia).”

2)[…] Non è in alcun modo possibile “iniziare” il viaggio con biglietti plurigiornalieri […]”.

Traduzione e riassunto: hanno implementato un meraviglioso sistema “elettronico” di bigliettazione, che uno pensa serva per avere più versatilità e comodità per tutti e invece:
1) Alcuni abbonati devono viaggiare con un foglietto volante in più (la ricevuta dell’abbonamento annuale, per es.) rigorosamente su carta chimica, che si scolorirà presto. (E dovrebbe durare almeno 6 anni, visto che la devo mettere fra i documenti del 730. Dovrò farmi anche la fotocopia.)
2) L’abbonamento annuale ha inizi fissi. (Ma perché?!)
3) In alcuni casi, se non hai il biglietto della versione giusta e se parti da stazioni senza convalidatrici magnetico-elettroniche, sei un ladro.

Ecco, giusto a proposito delle percezioni: io mi sento preso in giro.

(Sulle politiche di riservatezza di ATM dovrei fare un post a parte. Sono due anni che lo voglio fare, spero non abbiate fretta.)

La Resistenza dell’ATM

mercoledì 22 aprile 2009

Da peacereporter.net:

Liberazione, l’Atm dice no al tram dei partigiani
L’azienda trasporti milanese nega il noleggio di un proprio mezzo all’Anpi. ‘Ingiusto’, dicono i partigiani. ‘Li affittiamo solo per uso commerciale’, risponde l’azienda.
di Luca Galassi

Io li capisco, quelli dell’ATM. Vengono pressati da più parti, che loro sono un ente economico che deve fare utili, il mercato, l’immagine, il markètting, eccetera. Non si ricordano più che sono, de facto, un ente pubblico che rappresenta la Città. Vado a ricordarglielo. (Sperando che si ricordino che cosa fu la Resistenza.)

ilcomiziante

Sciopero trasporti

venerdì 9 novembre 2007

Oggi c’è uno sciopero generale nei trasporti pubblici (ferrovie, aerei e trasporti locali). Non so nel settore aereo come funziona, ma so per certo che per quanto riguarda le ferrovie e i trasporti locali il padulo è esclusivo appannaggio degli utenti. Una guerra fra poveri.

Vediamo perché:

1) lo sciopero dovrebbe danneggiare il datore di lavoro per sensibilizzarlo sui problemi dei suoi dipendenti. Lo sciopero dei mezzi pubblici lo fa? NO! I trasporti pubblici sono un monopolio di fatto. Se non funziona la Metropolitana Milanese io non posso prendere un’altra metropolitana. Se il treno fra Milano e Bologna non viaggia, non ho nessuna alternativa su rotaia. Il danno di immagine verso il gestore del trasporto pubblico si concretizza solo nel travaso di bile degli utenti. Utenti che non hanno scelta. (Sì, una ce l’hanno. Vedi poi.)

L’azienda di trasporti che cosa risparmia durante lo sciopero? Tutto: stipendi, usura mezzi, carburante. Forse perde anche qualche utile, ma ben poca cosa. E chi ha fatto un biglietto a lungo termine (settimanale, mensile, annuale) rimborsa la perdita.

2) Facciamo finta di essere nel migliore dei mondi possibili. Il monopolista subisce un danno economico. Ma è solo lui che paga? NO! L’utente sarà costretto ad usare l’auto (l’alternativa di cui sopra). Inquinerà 10 volte tanto e si sorbirà il relativo stress da traffico. (Oltre ad aver anticipato i soldi degli abbonamenti settimanali, mensili e annuali)

Conclusione: il trasporto pubblico NON DOVREBBE fermarsi. (e dovrebbe anche funzionare al meglio, ma qui ci vuole un altro comizio.) Gli utenti non sono responsabili dei problemi fra lavoratori e aziende.

Ci sono soluzioni alternative? SI’, qualcuno le ha già pensate:

http://www.lavoce.info/articoli/pagina822.html
http://www.lavoce.info/articoli/pagina809.html

Altre se ne potrebbero pensare.

Perché non c’è nessun dibattito su questo tema e sulle alternative possibili?
1) il monopolista non ha interesse: subisce un danno troppo piccolo per muoversi.
2) i sindacati, producendo il caos nelle città, danno molta soddisfazione ai lavoratori, sebbene siano molto inefficienti negli obiettivi.
3) gli amministratori della cosa pubblica… [censura]

ilcomiziante