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La Conchiglia

lunedì 11 ottobre 2010

E’ successo questo: Lacomizetta ieri (domenica) si è svegliata alle 7. E come tutte le mattine della fine settimana Lacomizietta emigra nel lettone dei genitori per una dose extra di bacetti e coccole. Inutile dire che il suo arrivo sancisce l’inizio della giornata e la fine di ogni riposo. Solo che ieri il Papi era talmente assonnato che è riuscito a continuare a dormire nonostante il cicaleccio continuo della figlia e il suo continuo agitarsi. (Avete presente un frullatore in funzione? E’ praticamente fermo in confronto a Lacomizietta.) Mi sono perso quindi il racconto della sua nuova invenzione, che presto rivoluzionerà la teologia e il concetto di Trinità. Il tutto senza droghe, senza ora di religione, senza catechismo e senza la frequentazione di chiese varie. Pura fantasia comiziettica! Me lo sono fatto quindi ripetere attraverso un’intervista in esclusiva. Ho riadattato un poco il dialogo, ma il succo del discorso è qui di seguito. Buona lettura.

Papi: Spiegami questa cosa della Conchiglia che spiegavi questa mattina alla Mami.
Figlia: Allora, Papi, ascolta bene. La Conchiglietta, quando tu la apri, ha uno strato d’oro e uno strato azzurro. Dentro questo strato azzurro c’è Gesù, un Fiorellino e una Croce.

Papi: Ma perché la Croce?
F: Perché… anche lei fa parte del gruppo, no?
P: Ti è venuta in mente questa immagine così.

P: E dove si trova questa conchiglia?
F: Si trova nel cielo.

P: Cosa fa questa Conchiglia?
F: Allora, metti che io la chiami, no? Lei viene e le dico… Metti che devo mandare un messaggio alla Rosa(1), che è una mia amica; Rosa è in Puglia [in vacanza] insieme alla Marta, e io le dico: “Voglio che tu venga con me un attimo al parco”. Questa conchiglia manda il messaggio e lo ricorda per tutto il viaggio, che il viaggio per la Puglia è lungo tanto. Forse anche un po’ di più di tanto. Rosa risponde e [la Conchiglia ri]manda quello che la Rosa ha risposto a me. E io le dico “Sì, va bene. Oppure: No, non va bene.” Capisci?

P: Ho capito. Ma dentro la Conchiglia i tre chiacchierano?
F: Chiacchierano anche forse più di me…

P: E quando due persone si fanno le coccole?
F: Quando due persone si fanno le coccole Gesù si sente più forte. Invece se Gesù vede uno che dà le botte, è molto più triste.

P: Quindi le coccole, dicevi prima con la Mami, sono un po’ la corrente elettrica [prima versione], un po’ la benzina [seconda versione] e un po’ il cibo [terza versione del racconto] di Gesù. Insomma, le coccole sono energia.
F: Sì, energia.

P: Ma questa energia va solo a Gesù o anche agli altri due?
F: Va anche agli altri due, eh? Mica solo alla Conchiglia! [Tono: Insomma, Papi, è ovvio!]
P: A tutta la Conchiglia, allora.
F: E sì.

P: Mi piacerebbe sapere… perché il Fiore l’ho capito, è la Bellezza(2); mi incuriosisce la presenza della Croce. Tu sai darmi una spiegazione della sua presenza?
F: La Croce è come… se si fosse staccata. Hai presente che Gesù era attaccato alla Croce con i chiodi, che stava morendo?
P: Sì, ho presente.
F: Poi la Croce si è staccò e diventò amica di Gesù. Appena si staccò, volò via e poi ritornò alla Conchiglia e fece amicizia con Gesù e si mise d’accordo con tutti.

P: Ho capito. Riassumendo: hai immaginato…
F: No, Papi!, la Conchiglia esiste veramente!
P: Hai visto questa Conchiglia in cielo che racchiude Gesù, un Fiore e una Croce che chiacchierano sempre,  che si ciba di coccole e che fa da messaggero fra te e le tue amiche.
F: Sì, ma la possono usare anche altri, mica è solo mia.
P: Mi pare giusto.

L’intervista è finita. Andate in Pace.

(1) I nomi delle amiche sono inventati.
(2) Il Fiore, mi è stato fatto notare poi, non simboleggia la Bellezza, ma l’Amore.

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