Posts Tagged ‘uriel fanelli’

AVERNO e Google Play

domenica 4 gennaio 2015

Uriel Fanelli ha completato la sua ultima fatica letteraria, AVERNO, e l’ha messa a disposizione di tutti (anche) su Google Play. Ha tolto saggiamente i DRM e di questo lo ringrazio. Ma per qualche motivo strano su Google Play c’è solo in vendita il formato PDF. Qual’è il problema? È che Google segnala il pdf con la dicitura pagine digitalizzate e il formato epub con la dicitura testo scorrevole. Io, fiducioso e incauto come pochi, vedo come unico formato pagine digitalizzate e acquisto il tomo. Mi ritrovo così un formato utile alla lettura sul mio reader quanto una scheda perforata.

Due domande: chi ha avuto l’idea di indicare il pdf come pagine digitalizzate e l’epub come testo scorrevole? A Google stanno assumendo burocrati nostrani?

DRM ‘fanculo

venerdì 4 luglio 2014

Caro Uriel Fanelli,
Caro Editore,
Caro Autore di Qualsiasi Cosa,

lo so, è un problema mio e di pochi altri: se pubblichi qualcosa in formato digitale protetto da DRM (o usi formati proprietari) non mi avrai fra i tuoi lettori paganti. Mi correggo: nemmeno fra i lettori non paganti. Non la versione digitale.

Cito Uriel Fanelli perché i suoi due libri precedenti mi sono piaciuti molto. Ora, giustamente, con la sua terza uscita, vuole guadagnare qualcosa. Chi non darebbe 2,50€ ad un autore che già ci ha deliziato con due opere aggratis?

Non so perché, però, a questo giro Uriel ha deciso di avvalersi di Amazon e Google Play. Uno usa il formato proprietario (scommetto con DRM), l’altro usa il formato epub con DRM. Ho scelto il secondo, pensando non ci fosse il DRM. C’era. Ho imprecato. Ho fatto comizi a chi mi stava vicino. (Mi odieranno per una settimana!) Ho installato software che mai avrei voluto sul mio pc. Ho tolto il DRM. (Sì, perché questo sistema rompe il cazzo alle persone oneste, ma non protegge nulla.) Ho disinstallato il software che mai avrei voluto sul mio pc. Infine, il file epub con l’opera di Fanelli, finalmente pulito, l’ho caricato sull’e-book reader.

(Ah, sì: ho anche dato la mia carta di credito e il mio vero nome a Google, che l’account che ho creato per il furbofono era vergine come un neonato. Ho controllato: google non sa quasi nulla di me. Solo i tre codici IMEI dei dispositivi con android, di cui uno non mio, tanto per fare data poisoning. Pensate quanto voglio bene a Uriel!)

Uriel, ti prego, se mi fai la continuazione di Cibo non pubblicarla con DRM! Mettila su un sito di print on demand, sono pronto a pagare 10 volte tanto pur di non avere a che fare con quella merda!

(Scusate, ho scritto troppe volte DRM. L’ho messo anche nel titolo!)

keinpfusch chiudeva

martedì 8 aprile 2014

Ho avuto oggi la notizia che il blog di Uriel Fanelli, keinpfusch, chiude. Da quello che ho capito sembra che qualcuno abbia iniziato a minacciarlo su facebook e lui, giustamente, si è stufato di star dietro a queste cose.

Non sono stato un assiduo lettore di Uriel, i suoi post non erano per nulla facili, erano provocatori, anticonformisti, logorroici, a volte tecnici. Faceva di tutto per essere antipatico – famosi i suoi redirect a foto porno sui link in ingresso al suo blog – eppure aveva un seguito notevole. Infatti Uriel sapeva (e sa) come far lavorare i nostri neuroni incrostati di luoghi comuni e ignoranza; i suoi lettori più fedeli immagino che lo ammirassero per questo. Una mente creativa, stimolante. Mi sono piaciuti molto i suoi due ebook di fantascienza, perché Uriel è anche scrittore: Cibo e Altri Robot.

Da parte mia, leggevo Uriel e iniziavo a pensare, magari solo per confutare le sue assurde teorie o per ammirare i mille modi che aveva per allontanare i suoi lettori.

Una perdita importante per la blogopalla, di questo sono certo. (I link in ingresso ai suoi vecchi articoli vedo che non funzionano più.)

Aggiornamento 10/04/2014:
keinpfusch riapre. Meno male!

[ebook] Cibo

mercoledì 11 aprile 2012

Titolo: Cibo
Autore: Uriel Fanelli
Genere: Fantascienza
N.Pagine: 273
edizione elettronica gratuita, edizione cartacea disponibile a pagamento (info sul precedente link).
Voto personale: 8

Qui Fanelli si supera. La dico grossa: se Fanelli si dedicasse a tempo pieno alla fantascienza potrebbe diventare il prossimo Asimov.

Tredici gruppi umanoidi che si definiscono appartenenti alla Diaspora hanno elaborato un complesso sistema sociale basato sulla teocrazia e l’enoteismo. Uno di questi gruppi, i namaiti, duemila anni prima sono stati espulsi dalla Diaspora per via delle loro credenze religiose ritenute scandalose. I namaiti infatti adorano Naamah, la Dea Prostituta, e Kushiel, il Dio Assassino. La storia inizia quando i namaiti rincontrano il gruppo principale e decidono di riunirsi a loro. Nel frattempo, però, la teologia dei namaiti si è evoluta e raffinata e la sfida sarà la loro integrazione nella Diaspora. Uno stacco temporale di seimila anni ci porterà alla conclusione del libro, a Washington DC nel 2034.

Con una Dea Prostituta e un Dio Assassino avrete a che fare con eros e tanatos come se piovesse.

E il titolo? Il finale ne darà ragione.

L’autore, nell’introduzione, ci avverte che ha in mente una storia
molto più lunga di quella raccontata. Io sono qui che aspetto paziente il seguito.

Buona lettura.

[ebook] Altri Robot

mercoledì 28 marzo 2012

Titolo: Altri Robot
Autore: Uriel Fanelli
Genere: Fantascienza
Nr. Pagine: 503
edizione elettronica gratuita, edizione cartacea disponibile a pagamento (info sul precedente link).
Voto personale: 8

Ammetto che ho avuto fino ad oggi un grande pregiudizio: la fantascienza italiana – no grazie. L’ho evitata come evito gli scocciatori che si incontrano per strada o ti suonano alla porta di domenica mattina. E’ quindi con questo stato d’animo che ho iniziato a leggere questo ebook, giusto perché era gratis, giusto perché avevo da collaudare il nuovo lettore di ebook e giusto perché l’autore ha un blog in cui fa di tutto per essere antipatico. Ecco, il mio pregiudizio l’ho dovuto subito mettere da parte.

L’opera è una raccolta di racconti (è la raccolta di due raccolte, per la precisione) con lo stesso protagonista, Uriel. E’ ambientato a Bologna e dintorni all’inizio del 2200. Uriel è un uomo (inteso come essere umano) modificato geneticamente e trasformato in un ermafrodita. Il suo lavoro è catturare e distruggere robot impazziti. Le storie hanno una venatura di giallo. Se la cosa vi fa pensare alle storie asimoviane sui robot e al personaggio Susan Calvin, siete nel giusto. Ma l’autore ha preso solo spunto dai robot di Asimov: i suoi robot, il protagonista e il mondo futuro sono originali e interessanti. Si parla di sessualità e di identità di genere e con un ermafrodita come protagonista la cosa diventa interessante. Si parla di religione e di politica e un futuro lontano permette nuove prospettive sulla nostre idee religiose e politiche.

Linguaggio semplice, esplicito, inadatto ad anime sensibili e bacchettone, riesce con poche parole a visualizzare l’ambiente e la situazione in cui si muovono gli attori del racconto. Con colpi di scena e novità in ogni racconto la lettura fila veloce verso la fine e si vorrebbe volentieri continuare.

Qui potete leggere l‘intervista all’autore. Intanto ho iniziato la sua seconda opera: Cibo.

Buona lettura!