Posts Tagged ‘windows 10’

Windows 10 su Windows 8.1 (ancora)

mercoledì 15 marzo 2017

No, non sto parlando di nuove ficiur di Win 8.1 che emulano quelle di Win 10. Sto parlando del programma di spionaggio, pardon, monitoraggio dell’utilizzo del vostro sistema operativo da parte della casa madre.

Ricordate la patch KB3035583 che per un anno non è stato possibile evitare e che vi raccomandava insistentemente di passare a Win 10? Passata la campagna di conversione al nuovo sistema operativo non penserete mica che zio Bill vi lasci in pace, vero? Ora non riesco a togliermi dalle palle la patch KB2976978 che “esegue la diagnostica sui sistemi Windows che partecipano al programma Analisi utilizzo software di Windows.” Guarda caso io ho disabilitato ogni tool di analisi di utilizzo di cui sono venuto a conoscenza. Perché vuole diagnosticarmi, allora? E con così tanta insistenza?

Ovviamente “nascondi aggiornamento” non funziona. Ogni mese mi viene riproposto.

Windows 10 su Windows 8.1

mercoledì 2 novembre 2016

Sappiamo ormai per certo che Windows 10 si fa un sacco di cazzi nostri. (Scusate se dico volgarità come Windows 10.) Ma per essere sicuri che anche chi ha l’8.1 non rimanga indietro dallo spionaggio, Windows Update ci ripropone periodicamente l’aggiornamento KB2976978, più o meno facoltativo. Anche se lo avete messo fra gli aggiornamenti che non vi interessano e lo avete nascosto. Vi ricorda qualcosa?

Windows 10

domenica 4 settembre 2016

Ho finalmente – finalmente? – messo le mani su Windows 10 per un tempo sufficientemente lungo da poterlo valutare ed è molto peggio di quanto potessi immaginare.

Windows 10 era su un notebook Lenovo G50-80. Prima dell’installazione dell’ultimo corposo aggiornamento era una pena, con continui blocchi del desktop. Il problema è che gli aggiornamenti non può deciderli l’utente. Bisogna aspettare pazientemente che Piccolosoffice si degni di farceli avere, secondo logiche tutte sue. Certo, puoi chiedere di forzare un controllo, ma ho scoperto che le risposte non corrispondono al vero. Dopo un paio d’ore che mi spergiurava che gli aggiornamenti erano finiti, ecco comparire il mega Update dall’Anniversario. To’!

Le impostazioni che riguardano la privacy sono infinite. Sono stato attento a tutto, ho frugato ogni impostazione. Poi ho avviato O&O ShutUp10, tool che consiglio vivamente, e mi sono accorto di essere solo a meno di metà del lavoro. Shutup 10 è veramente illuminante, in questo senso. E il motivo è molto semplice: sul desktop e nel browser vi arriverà della pubblicità, se non fate nulla per non averla. (Quanto sono efficaci le impostazioni lo vedrò nei prossimi giorni.) L’aggiornamento dell’anno scorso non era gratis. Il prodotto erano gli utenti. E anche ora che acquistiamo il prodotto, il prodotto siamo noi. Zio Bill ha trovato il modo di farsi pagare due volte. In ogni caso, la mole di dati che il sistema operativo può raccogliere e spedire alla casa madre è impressionante.

Un consiglio: usate Shutup 10 dopo aver installato l’ultimo aggiornamento dell’Anniversario, perché l’update vi modifica molte impostazioni, riportandole al default gradito a Piccolosoffice. Pare che quelli di O&O lo sappiano bene, perché il programma si accorge dei cambiamenti dall’ultima volta che è stato avviato e consente l’export e l’import della configurazione che si sceglie. A questo punto, penso lo farò girare mensilmente.

Il nuovo tasto avvio non si può vedere. Ancora una volta, consiglio classicshell per sopravvivere.

Le impostazioni sono ancora sparse fra il vecchio pannello di controllo e le impostazioni raggiungibili dal tasto avvio, con la grafica a piastrelloni. Una pena.

Spero che il mio pc duri ancora a lungo. Sicuramente per il prossimo Piccolosoffice non avrà i miei soldi.

Windows, il prodotto sei tu /4

lunedì 2 novembre 2015

C’è un tentativo di farmi passare a Linux prima del tempo.

Da Punto Informatico:

Windows 10, un upgrade che non si può rifiutare
Microsoft si prepara a fare un’offerta che gli utenti non potranno rifiutare, con l’aggiornamento di Windows 10 che si trasformerà in un aggiornamento (quasi) obbligato per tutti. Lo vuole la gente, dice Redmond, pirati inclusi

Ho anche disabilitato gli aggiornamenti automatici. Dovrò proprio mandare un fax.

Windows, il prodotto sei tu /3

sabato 10 ottobre 2015

Altre informazioni tecniche per combattere questa piaga di Windows 10.

Per la terza volta è comparso l’aggiornamento KB3035583, quello che vi mette l’icona in basso a destra consigliandovi caldamente di passare a Windows 10. Potete rispondere , o sì, ma più tardi oppure sì, ma prima dimmi qualcosa di più. In questo modo:

windows10

Tenete presente che nascondere l’aggiornamento di cui sopra non eviterà la sua ricomparsa. Per togliersi definitivamente questo flagello dai propri bit bisogna darsi da fare. Ecco come.

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Informazioni preliminari sul mio sistema:

Win 8 Pro ita 64 bit, non connesso a nessun dominio, aggiornato da Win 7 home ita 64 bit.

Tutte le patch installate escluse: KB3035583 (ma tanto questa riviene su come la peperonata), KB3068708, KB3075249, KB3080149.
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L’articolo di Microsoft sul tema è questo:

Come gestire le opzioni di aggiornamento e notifica di Windows 10

A integrazione dell’articolo segnalo che:

1) nel registro di sistema la

Sottochiave: HKLM\SOFTWARE\Policies\Microsoft\Windows\WindowsUpdate
Valore DWORD: DisableOSUpgrade = 1

non esiste, bisogna crearla a mano. (Non esiste proprio il ramo WindowsUpdate!)

2) se uno volesse fare qualcosa di più sicuro dovrebbe cercare nell’apposita casella del tasto avvio (io uso ClassicShell) “Modifica Criteri di gruppo” e poi:

criteri computer locale -> configurazione computer -> Modelli amministrativi -> Componenti di Windows -> Windows Update

e poi la sorpresa. Dovrebbe esserci, nel pannello di destra, la voce: “Disattiva l’aggiornamento alla versione più recente di Windows tramite Windows Update.” Ma non l’ho trovata. Ho trovato invece la versione inglese in mezzo a tutte le altre opzioni in italiano: “Turn off the upgrade to the latest version of Windows through Windows Update”. Bene. A questo punto ci ho cliccato sopra due volte, ho impostato “Attiva” e poi ok quanto basta. Magicamente è comparsa la voce nel registro di sistema di cui al punto 1.

Facilissimo, no?

Windows, il prodotto sei tu /2

sabato 5 settembre 2015

Consigli pratici per limitare il tracciamento da parte di Microsoft con Windows 7 e 8.1:

Disinstallare le patch:

Pannello di controllo -> Windows Update -> Aggiornamenti installati -> selezionare l’aggiornamento -> disinstalla

KB3035583 – Icona che vi invita a installare Windows 10, ma voi non lo volete.
KB3068708, KB3075249, KB3080149raffinano le capacità di raccolta dati dell’utente portando Win 7 e 8.1 ai livelli di Win 10.

Dopo riavviate il sistema e sempre da Windows Update controllate gli aggiornamenti. Vi verranno riproposti quelli appena tolti. Selezionateli uno ad uno e col tasto destro selezionate nascondi aggiornamento. Non dovreste rivederli più. Ma non è detto, perché il primo è stato reinstallato anche se era nascosto. Fra qualche mese ripassate a controllare.

Per essere sicuri di non far parte del CEIP (“customer experience improvement program”):

Pannello di controllo -> Centro operativo -> Modifica impostazioni Centro operativo -> Impostazioni di Analisi di utilizzo software -> No, non partecipare al programma -> Salva le modifiche -> OK q.b.

Per essere paranoici e togliervi dai piedi servizi inutili:

Pannello di controllo -> Strumenti di amministrazione -> Utilità di pianificazione.

Dal nuovo pannello che vi si apre:

Utilità di pianificazione -> Libreria di Utilità di pianificazione -> Microsoft -> Windows -> Application Experience

-> selezionare “ProgramDataUpdater” -> tasto destro -> disattiva
-> selezionare “AitAgent” -> tasto destro -> disattiva ->

Utilità di pianificazione -> Libreria di Utilità di pianificazione -> Microsoft -> Windows -> Customer Experience Improvement P
rogram

-> Consolidator -> tasto destro -> disattiva
-> KernelCeipTask -> tasto destro -> disattiva
-> UsbCeip -> tasto destro -> disattiva
-> BthSQM -> tasto destro -> disattiva
(Quest’ultimo l’ho aggiunto io perché sul fisso non uso il BT.)

Fonte: Disable the Windows Customer Experience Improvement Program via Panda rossa nel commento all’articolo di Punto Informatico sopra citato.

Windows 10, il prodotto sei tu

venerdì 31 luglio 2015

Non ricordo chi l’ha detto per primo, ma il concetto ormai è entrato nel bagaglio culturale di molti: quando un servizio è gratis, il prodotto sei tu.

Windows 10, uscito l’altro ieri, è gratis per tutti gli utenti che hanno la versione home di Windows 7 e Windows 8. Solo un lancio pubblicitario per farci dimenticare l’ultimo nato? No. Il prodotto sarà chi lo usa:

The FSF’s statement on Windows 10
by Free Software Foundation — Published on Jul 29, 2015 05:10 PM
BOSTON, Massachusetts, USA — Thursday, July 30, 2015 — The Free Software Foundation urges everyone to reject Windows 10 and join us in the world of free software. Like all proprietary software, Windows 10 puts those that use it under the thumb of its owner. Free software like the GNU/Linux operating system treats users as equals and gives them control over their digital lives.

Se pensate che esageri, leggete l’informativa sulla privacy di Microsoft. Queste cose avvengono alla luce del sole, oscurate solo da qualche pagina di legalese in inglese:

Microsoft’s new small print – how your personal data is (ab)used
By Heini Järvinen

Già nelle edizioni precedenti la voglia di Microsoft di sapere cosa faccio con il suo software è stata sempre molto alta, con Windows 10, per il mio sentire, si è superato ogni limite e pudore.

Ho la fortuna di avere le capacità per dire addio a Microsoft al prossimo cambio di pc. E lo farò.

Aggiornamento:

Dimenticavo: Zio Bill vuole anche una fettina di culo?

Windows 10 Is Quietly Sharing Your WiFi Password
By Alec Meer on July 28th, 2015