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X Factor IV

mercoledì 8 settembre 2010

Ieri è iniziato X Factor IV edizione, Rai 2. Vale tutto quello che dicevo un anno fa su X Factor III.

Ribadisco e aggiungo:

1) Gli animatori nel pubblico si vedono. Quelle due o tre persone che corrono avanti e indietro fra il pubblico per incitarlo ad applaudire, intendo. Non fanno certo una bella impressione.
2) A nessuno mancava un giurato in più. Tre è il numero perfetto e una ragione ci sarà pure, o no?
3) Le liti-scontri fra concorrenti, giurati e personaggi di contorno, i fuori onda, le decisioni sofferte, eccetera, si vede lontano un miglio che sono studiati a tavolino, giusto per creare quel poco di gossip assolutamente inconcludente e deleterio. Se ne può fare a meno, davvero.
4) Il televoto a 1 euro a telefonata/SMS è una bella cosa. Scrivete i prezzi più in grande sul televisore, però, che non si vedono. E aggiustate le date nel regolamento del televoto. (Ma tanto chi lo legge?)

Per il resto, che vinca il migliore!

X factor

venerdì 17 aprile 2009

Mi sono trovato a seguire il programma X factor in tutte le sue puntate. Domenica prossima ci sarà la finale. E’ da tempo che volevo dire la mia sul programma. Fate ancora in tempo a cambiare blog. :-)

1) Idea molto bella, fresca, giovane e di sicuro impatto emotivo. A tutti piace identificarsi col Signor Nessuno che lotta e cresce fino al successo. I concorrenti sono mediamente bravi, secondo la mia ignoranza musicale e canora, e si ascoltano volentieri.

2) Programma artificialmente lungo. Potrebbe durare un’ora in meno senza problemi. Basterebbe economizzare sul cicaleccio inutile fra i giurati, sugli ospiti a tutti i costi (uno basta e avanza), sulla pubblicità demenziale (ma chi li fa i teatrini del conduttore con lo sponsor?) e altre cosucce.

3) Si ha la strana sensazione che non sia il pubblico a scegliere i concorrenti. Non che i più bravi non vengano a galla, ma vedere fra il pubblico gli uomini-applauso che dicono quando battere le mani, e come e quanto applaudire, non predispone al “pensar bene”.

4) Orientamento occulto (mica tanto) del pubblico: la musica si paga sempre, guai a parlare di musica gratis, marchette a iTunes (ok, distributore ufficiale, immagino), ospite che reclamizza il suo ultimo album e fa finta di non sapere le date dei suoi prossimi concerti, come se fosse lì per caso, mini casi di conflitto di interesse nell’assegnazione dei brani ai concorrenti e così via.

5) Assoluta mancanza di sobrietà. Dico questo non per fare il bacchettone, ma perché troppe luci e troppi stacchetti idioti distraggono e sono inutili. Vorrei vedere gente che canta, non luci psichedeliche da discoteca e pause sospensorie ridicole.

O siete ancora qui? :-)

Voto personale: 6/10